2 Settembre 2026
Provincia di Latina

Formia. Fermo di polizia per sequestro di persona per la madre, il suo compagno, e il nonno di Alisya e Sarah, le sorelline ritrovate ieri sera a Rio Fresco. Indagata la 80enne che le ospitava

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FORMIA – Intorno alle 5 della mattinata di oggi, 22 Giugno, tre persone sono state sottoposte a fermo di polizia con l’accusa di sequestro di persona con riferimento alle sorelline Alisya e Sarah Di Giacinto, 12 e 16 anni, avvenuto nella notte tra il 6 e 7 Giugno in una casa-famiglia di Civitella Alfedena (Aq), e rintracciate nella serata di ieri a Formia.

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Le ragazzine sono state ritrovate all’esito di un’operazione congiunta dei Carabinieri dei Comandi Provinciali de L’Aquila e di Latina nonché dei reparti speciali, coordinati personalmente dal Procuratore Capo della Repubblica di Sulmona (Aq), Luciano D’Angelo.

Il fermo di polizia per sequestro di persona aggravato in concorso viene contestato alla madre delle ragazze, Valentina Dacunto, al suo compagno, Vincenzo Esposito e al padre della donna, Marco Dacunto.

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Nel corso delle attività, i militari e le forze speciali [circa 30 Carabinieri in divisa e in borghese] hanno fatto irruzione in un appartamento al quarto piano di una palazzina di Rio Fresco a Formia dove le ragazze sono state trovate in compagnia di una signora anziana di 80 anni, inizialmente indicata come una zia, e ora indagata a piede libero.
In effetti l’appartamento appartiene a uno zio materno ed è situato non lontano dall’abitazione della madre delle ragazze.

Le ragazze sono stato trovate in buono stato di salute e subito trasferite in una casa-famiglia protetta del cassinate su disposizione del procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci.

Nelle ore che hanno preceduto il blitz dei Carabinieri la madre delle ragazze aveva espresso il timore che le sorelle fossero morte e il suo avvocato aveva fornito agli inquirenti un audio in cui un’operatrice della struttura di Civitella Alfedena interrompeva bruscamente una telefonata tra la figlia Sarah e la madre.
Anche il fidanzatino 18enne di Sarah, Youssef, aveva espresso la possibilità che le ragazze fossero in un luogo sicuro sulla base di una vecchia promessa della madre delle ragazze intenzionata a portarle via dalla struttura.

Il ritrovamento delle ragazze è sicuramente la cosa più importante, ma gli inquirenti ora vogliono far luce sull’intera vicenda al fine di individuare eventuali responsabilità penali a carico di chi ha favorito la fuga e nascosto le due minorenni per quindici giorni.

Al momento la madre, Valentina D’Acunto, è in carcere a Teramo, il suo compagno e il nonno delle ragazze, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto, sono in quello di Sulmona.

In tarda mattinata, presso il Tribunale di Sulmona, è prevista una conferenza stampa nel corso della quale verranno disvelati tutti i particolari di questa intricata vicenda.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

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