Fiumicino. Allarme bomba su un volo libanese. Due caccia Eurofighter lo raggiungono alla velocità del suono…

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ROMAÈ scattato lo “scramble” nel primo pomeriggio di oggi, 14 Settembre, poco prima delle 13:30, a causa di un aereo della compagnia libanese Mea (Middle East Airlines) proveniente da Ginevra e diretto a Beirut.

È il volo ME214 con 118 passeggeri a bordo e 7 componenti l’equipaggio, decollato dall’Aeroporto “Cointrin” di Ginevra alle ore 11:45 ed atteso al “Rafic Hariri International Airport” di Beirut alle ore 16:35.

La presenza a bordo di una valigia della quale – ad un controllo degli operatori di volo a terra a Ginevra – nessuno a bordo risultava essere proprietario, ha convinto il pilota a dichiarare il rischio “dirottamento-ordigno a bordo”.

Eurofighter

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Tale dichiarazione proveniente dall’Airbus A320 della Mea ha allertato lo “scramble” (termine “caro” all’Aeronautica militare con il quale si definisce il decollo immediato di caccia intercettori per identificare aerei sconosciuti, per scortarli, o per condurli fuori dallo spazio aereo nazionale (GUARDA IL VIDEO •>) per cui due o più aerei dell’Aeronautica Militare, nel caso specifico, due Eurofighter di base a Grosseto, si sono levati in volo per raggiungere ed affiancare l’aereo libanese (che nel frattempo era già nei cieli di Taranto) per scortarlo fino a Fiumicino (GUARDA IL VIDEO •>). L’atterraggio è avvenuto alle ore 13:59.

L’ordine di decollo per gli Eurofighters di Grosseto è partito dal Nato Combined Air Operation Center di Torrejon, in Spagna, ed è stato poi gestito dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Fe) in coordinamento con i centri di controllo radar interessati sul territorio nazionale. L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale attraverso una struttura di sorveglianza radar e caccia intercettori pronti a decollare in pochissimi minuti (“scramble”) dalle basi aeree di Grosseto (4° Stormo), Gioia del Colle (36° Stormo) e Trapani (37° Stormo).

Questo è quanto accaduto nello spazio aereo interessato (VEDI GRAFICO IN FONDO ALL’ARTICOLO •>).

A terra invece, una volta giunto l’A320, il “follow me” lo ha “invitato” a parcheggiare in un’area sicura dell’aeroporto di Fiumicino, la piazzola 846, distante dai terminal e nel frattempo adeguatamente circondata dei previsti sistemi di sicurezza: Forze dell’ordine, sistemi antincendio dei Vigili del Fuoco, reparti antiterrorismo della Polizia di Frontiera e quant’altro (cecchini compresi).

Nel frattempo i passeggeri del volo sono stati accompagnati nella zona dell’aeroporto dedicata ai servizi sanitari, assistiti dal personale dello scalo, e sono state bloccate le attività di rifornimento degli altri velivoli prossimi al decollo. A quel punto è stato possibile avviare il controllo della valigia sospetta che era sull’Airbus libanese.

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Bang supersonico (click per ingrandire)

Dopo circa due ore l’allarme è rientrato: gli uomini del reparto antiterrorismo della Polizia di Frontiera hanno controllato, anche con unità cinofile appositamente addestrate, in lungo e largo l’aeroplano “incriminato”, la relativa stiva, e soprattutto il borsone nero nel quale hanno trovato effetti personali, un set di tazzine da caffè ed una confezione regalo… fino a dichiarare con assoluta certezza l’assenza di ordigni a bordo. I passeggeri del volo, completi di bagagli, hanno quindi fatto un nuovo check-in, compreso il body-scanner, e sono risaliti sull’Airbus della Mae.

Poco prima delle ore 17 è stato dato il via libera per la ripartenza del velivolo in direzione Beirut. Alle 17:28 il decollo.

Gli Eurofighter per portarsi rapidamente a ridosso dell’Airbus hanno ripetutamente superato la velocità del suono. Far questo significa dare origine al cosiddetto “bang supersonico” e cioè un forte boato causato dall’onda d’urto che si genera nel momento in cui un corpo (l’aereo) che si muove in un fluido (l’aria) supera la velocità del suono.

Per meglio comprendere: arriva prima l’aereo del rumore che produce

LE ROTTE

Le rotte (click per ingrandire)

 

Anche un’eliambulanza dell’Elisoccorso della Regione Lazio sulla scena dell’allarme bomba a Fiumicino. L’elicottero, allertato nell’ambito del piano di emergenza aeroportuale, è arrivato all’aeroporto Leonardo da Vinci in seguito alla segnalazione di un possibile ordigno sul volo Beirut-Ginevra di Middle Eastern Airlines. L’allerta è rientrata dopo qualche ora. Gli artificieri, infatti, non hanno rintracciato alcun ordigno a bordo del velivolo.

Pegaso-44

Il Pegaso 44

Il Pegaso 44 è stato allertato dalla centrale operativa del 118 alle 14:15 di domenica 14 settembre.

In 20 minuti l’elicottero, con il comandante Lucia Moroni ai comandi, è arrivato sulla scena.

L’aeromobile è rimasto sul posto a distanza di sicurezza dal velivolo per l’intera durata dell’emergenza, ripartendo alle 15:08, quando l’emergenza è scesa a codice verde.

 

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