Emergenza Coronavirus. «Comunicazioni troppo lente. C’è il rischio che il contagio sfugga al controllo…». Così i Sindaci del Distretto G6 dell’Asl Rm5 al Direttore Generale

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NELLA MATTINATA di ieri, 13 Ottobre, i Sindaci dei Comuni del Distretto G6 dell’Asl Roma 5 (Artena, Carpineto, Colleferro, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni e Valmontone) “hanno incontrato” in videoconferenza il Direttore Generale della Asl Roma 5 Giulio Santonocito per sottoporre alla sua attenzione le criticità che stanno riscontrando nella gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

In particolare è stato chiesto «un intervento immediato per garantire un flusso più rapido nella trasmissione delle informazioni relative alle persone positive, in isolamento e in quarantena che, attualmente, vengono notificate ai sindaci con notevole ritardo.

I ritardi non mettono i Sindaci nelle condizioni di intervenire tempestivamente per monitorare l’andamento della curva epidemiologica sui rispettivi Comuni».

I primi cittadini hanno anche richiesto «di attivare le procedure straordinarie per la raccolta dei rifiuti speciali in sicurezza, di effettuare la sorveglianza attiva dei soggetti in isolamento e circoscrivere la nascita di eventuali focolai».

Secondo i Sindaci, inoltre, «la mancanza di comunicazioni tempestive e chiare da parte delle autorità competenti rappresenta un’anomalia che di fatto sta esponendo le comunità di riferimento ad un elevato rischio di contagio».

Come massime autorità sanitarie locali, prima ancora che come primi cittadini, i Sindaci sono «fortemente preoccupati e ribadiscono l’assoluta necessità di un intervento da parte della Asl Roma 5 prima che la situazione, ogni giorno più preoccupante, sfugga definitivamente al controllo.
Sono passati quasi 8 mesi dall’inizio dell’epidemia, la Asl Roma 5 ha avuto il tempo per prepararsi e tutto questo non è accettabile».

I Sindaci, ancora si chiedono inoltre: «perché la nostra Asl non sia ancora pronta con un suo laboratorio all’analisi dei tamponi e perché debba ancora appoggiarsi su Roma e siamo infine contrari al blocco ospedaliero di tutte le operazioni in elezione; il Covid e l’emergenza non possono bloccare le cure e gli interventi normali di cui hanno vitale bisogno i nostri concittadini».

 

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