Elezioni regionali. Intervista con Riccardo Agostini, consigliere regionale uscente e candidato alla Pisana per Liberi e Uguali, con Zingaretti presidente

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INTERVISTA con il consigliere regionale uscente Riccardo Agostini, candidato per la medesima carica alla Pisana per Liberi e Uguali, con Zingaretti presidente.

– Quali sono le vostre priorità per il Lazio?

«La Regione Lazio sta uscendo dal commissariamento della sanità e questo ci darà la possibilità di investire in diversi ambiti: innanzitutto per l’occupazione, a partire dagli organici delle nostre aziende ospedaliere che sono ferme da quasi 10 anni. Si potrà intervenire poi sulla manutenzione del territorio e sul rapporto tra la ricerca universitaria e le realtà produttive. Le nostre priorità, come Liberi e Uguali, saranno quelle di incentivare gli investimenti, facendo in modo che la Regione Lazio utilizzi la mano pubblica e le sue capacità di investimento per produrre nuova e buona occupazione. Infine potremo investire risorse sulla casa, visto che tra Roma e la sua provincia sono ormai 10.000 persone che sono di fronte all’emergenza abitativa».

– Nel particolare, per la zona di Colleferro, cosa propone agli elettori?

«Il progetto sta tutto in un mio Ordine del Giorno approvato lo scorso settembre dall’aula della Pisana: la costituzione, presso il territorio di Colleferro di un sistema produttivo locale del riuso e del riciclo. Un ambito territoriale in cui strutturare un ciclo industriale del riciclo-riuso-arricchimento tecnologico, e l’immediata di chiusura delle discariche per come sono utilizzate e concepite attualmente. Per questo è necessario procedere alla programmazione della chiusura della discarica di Colleferro entro il termine del 2019».

– Il progetto cosa prevede?

«Di favorire l’insediamento territoriale di aziende specializzate nel riuso e il riciclo dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata attraverso ogni strumento fiscale e incentivante disponibile. Gli incentivi economici e fiscali dovranno privilegiare l’insediamento delle aziende ad alta tecnologia e ad alto tasso di innovazione, detentrici di brevetti o di uso di brevetti in grado di favorire un nuovo ciclo della materia, che acquisti maggior valore con la rigenerazione che sia utilizzabile dalle maggiori strutture industriali e di servizi del Lazio (Aerospazio – Automotive – Chimico/Farmaceutico – Gomma Plastica – Agroindustria – Edilizia – Ceramica – P.A. – Utilities – ecc.)».

– Con quali risorse?

«Si possono utilizzare Bandi di Gara a valere sui Fondi Europei per attrarre aziende di dimensione internazionale operanti lungo tutta la catena e le specificità dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata».

– Cosa significherebbe in concreto per questo territorio?

«Un vantaggio per la qualità ambientale, innanzitutto. Inoltre un collegamento tra l’area della ricerca e il sistema delle imprese, per costruire le condizioni territoriali per una crescita occupazionale di qualità e stabile sviluppando produzioni e specializzazioni con buone prospettive future. Infine un sistema industriale di utilizzo delle materie provenienti dalla raccolta differenziata favorirebbe analogamente ad altre esperienze europee e internazionali la diffusione di metodi di raccolta sempre più puntuali e selezionanti riducendo notevolmente i volumi dell’indifferenziato».

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