“Direzione Italia” di Colleferro scrive a Prefetto e Presidente della Regione. Paniccia: «Sempre più preoccupati per il futuro dell’Ospedale…»

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COLLEFERRO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta a firma del Coordinatore locale di “Direzione Italia” Remo Paniccia indirizzata al Prefetto di Roma ed al Governatore del Lazio.

«All’Ill.mo Sig. Prefetto di Roma Dott.ssa Paola Basilone
Al Presidente della Regione Lazio On. Nicola Zingaretti.

Sono il coordinatore comunale di Colleferro di “Direzione Italia”, dr. Remo Paniccia, chiedo venia se con la presente vengo a disturbare e ad occupare uno spazio del Vostro prezioso tempo, ma è per “girare” alle Signorie Loro le tante segnalazioni ricevute dai cittadini di Colleferro e dei paesi limitrofi, preoccupati per il futuro dell’ospedale di Colleferro, in quanto da notizie apprese attraverso organi di stampa locali, è sempre più forte l’ipotesi di un eventuale chiusura o di un forte ridimensionamento dello stesso.
In particolare essi lamentano le insostenibili distanze che intercorrono tra la nostra città e l’ospedale attrezzato più vicino (50 Km).
Senza poi prendere in considerazione gli abitanti del comprensorio del Comune di Colleferro, i quali distano già una trentina di km dal nostro nosocomio.
Se l’ipotesi di chiusura prendesse realmente forma, per raggiungere l’ospedale più vicino ne dovranno percorrere almeno 80 di chilometri.
Considerato anche che alcuni paesi del comprensorio dei Monti Lepini, sono disagiati per le impervie strade di montagna che, particolarmente nella stagione invernale, vengono aggravate da temperature molto rigide, l’esigenza di avere un centro ospedaliero non eccessivamente distante dunque, diventa di vitale importanza, onde evitare di mettere in forte rischio l’incolumità dei pazienti che dovessero necessitare di un ricovero immediato.

Al momento siamo a conoscenza del fatto che l’ospedale di Colleferro è privo di sei primari, ciò sta comportando un notevole disagio, costringendo spesso l’utenza a doversi recare in altri ospedali della Capitale, con tutte le difficoltà ed i rischi che ne conseguono.

Perché ci rivolgiamo al Sig. Prefetto e Al Sig. Presidente della Regione Lazio?
Perché la preoccupazione dei cittadini da me rappresentati, e sicuramente anche da tutto il resto degli utenti, conscio che la sanità non conosce e non dovrebbe conoscere colori politici né simpatie per nessuno.

Le continue notizie che giungono alla cittadinanza interessata, sempre attraverso gli organi di stampa, fanno solo ipotizzare su quale saranno le sorti dell’ospedale di Colleferro, senza lasciare certezze che sono determinanti per il nostro comprensorio.

Ricordo inoltre che nell’area, sono ubicate numerose fabbriche ad alto rischio per la lavorazione di materiali propellenti ed altre che comunque effettuano lavori ad alto rischio, vedasi Italcementi, Termovalorizzatori e Simmel Difesa.
Abbiamo inoltre un tratto dell’autostrada A1 che percorre il nostro territorio ed è spesso causa di incidenti gravi.
Con un eventuale chiusura o ridimensionamento dell’ospedale, il disagio sarebbe maggiormente consistente (come già accaduto in passato).
Inoltre il Comune di Colleferro è attraversato dalla Tav e dalla linea ferroviaria regionale Roma-Cassino. Per scongiurare qualsiasi situazioni di pericolo, si chiede alla Signoria Vostra – qualora fosse già stato deciso il ridimensionamento o la chiusura del nosocomio – di riesaminare il provvedimento tenendo conto delle suddette segnalazioni.
Certi di una rivisitazione delle eventuali decisioni prese e di una cortese risposta si formulano Distinti Saluti».

F.to Il Coordinatore comunale di Colleferro di “Direzione Italia” dr. Remo Paniccia

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