Dalla coltivazione dello zafferano alla raccolta della neve ed il relativo commercio. Rocca Priora… ieri e… oggi

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ROCCA PRIORA (A.M. PesceLuciana VinciDa alcuni anni molte persone si sono interessate alle vicende passate del Comune di Rocca Priora, che fin dall’epoca romana costituiva un vero contrafforte romano per la sua posizione geografica, che le consentiva, dai suoi 768 metri sul livello del mare, di poter vedere contemporaneamente le Valli del Sacco e la Valle Latina, assicurando di poter controllare il traffico della zona, militare, economico ed altro, nei secoli scorsi.

E, nella sua storia, troviamo moltissimi episodi che raccontano il suo “iter della vita” nel corso del tempo.
Ovviamente è impossibile ricordare in breve la vita di un centro situato a soli 28 Km da Roma.
Ma ricordiamo soltanto alcuni episodi della sua esistenza riguardanti la popolazione che abitava il centro.

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Certamente, in seguito, troveremo altri eventi che hanno riguardato la vita dei cittadini.
Ne ricordiamo solo qualcuno che certamente incuterà curiosità ai nostri lettori.
Tra questi certamente l’articolo dello Statuto del Comune del 1547, riguardante la coltivazione dello “zafferano”, e la sua protezione.
A seguito di ricerche successive, siamo riusciti a scoprire come mai lo “zafferano”, giunto in Italia nel 1300, venisse coltivato nel nostro centro.
Ci sono moltissime altre notizie riguardanti la vita economica della popolazione, come la “raccolta della neve e il relativo commercio”, venute all’inizio del 1600, dopo la vendita del Feudo, dai Savelli alla Camera Apostolica.

Come si vede ci sono stati vari momenti che hanno caratterizzato e modificato la vita economica di Rocca Priora.
Ma una parte fondamentale è rimasta costante: quella riguardante le coltivazioni aderenti alla vita contadina e i piccoli allevamenti di pecore, mucche, asini e cavalli, necessari per una convivenza adeguata.
Proprio per questi motivi, era necessario, per la campagna che circondava il paese, creare dei “fontanili nel territorio”, in particolare dove esistevano delle sorgenti, e, nel paese, c’erano alcune sorgenti.

Tra queste, molto importanti erano quelle situate lungo la Via Latina, in particolare in località “Osteria Nuova”, situata circa al Km 28, e dove esisteva una struttura ricettiva per il vitto delle persone che si fermavano per la sosta e per il cambio dei cavalli alle carrozze.
Il nome “Osteria Nuova” risale al 1700, epoca in cui l’Osteria era stata ricostruita di nuovo.
Ora della struttura dell’“Osteria nuova” troviamo soltanto dei modesti ruderi ed anche i “fontanili” non sono quelli di una volta, nel corso dei secoli sono stati modificati e anche ricostruiti, e certamente in un prossimo articolo pubblicheremo varie foto di come l’Osteria Nuova si trova attualmente.
Nelle foto che pubblichiamo in questo articolo troviamo i “fontanili del passato”, certamente più di qualche secolo fa, con gli animali per abbeverarsi, i guardiani che li osservano, e molti gitanti venuti a conoscere la campagna castellana nella sua realtà.
Questa è Rocca Priora di … ieri.
Ci saranno altri articoli riguardanti il nostro centro di ieri e di oggi, come è stato richiesto al nostro giornale “Cronache Cittadine”.
Nel futuro articolo, che sarà dedicato all’Osteria Nuova, troveremo Rocca Priora di qualche secolo fa e di oggi…

 

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