Coro di proteste per la chiusura dei Commissariati. Oggi una riunione di Sindaci per salvare quello di Colleferro

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Commissariato polizia colleferro

IL 19 FEBBRAIO  scorso – in occasione di un incontro tra il Vice Capo della Polizia con funzioni Vicarie Prefetto Alessandro Marangoni e i Segretari Generali di tutti i sindacati di Polizia relativamente alle attività che il Dipartimento sta ponendo in essere e che riguarda il personale e l’assetto organizzativo dell’Amministrazione – è stato reso noto che si sta ultimando uno studio per la revisione dei presidi e degli uffici della Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale.

Tale “revisione” prevederebbe un’articolata razionalizzazione delle risorse e dei presidi in considerazione dell’attuale disponibilità di personale che non aumenterà in futuro.

Lo stesso «Progetto di razionalizzazione delle risorse e dei presidi della polizia di Stato sul territorio», predisposto dal Dipartimento della pubblica sicurezza, fornisce dati e numeri degli uffici da tagliare: 11 commissariati distaccati, 2 compartimenti e 27 presidi minori della Polizia stradale (altri 6 presidi verranno accorpati con uffici attigui), 73 fra sottosezioni e posti della polizia ferroviaria, 73 sezioni provinciali della polizia postale, 2 zone di frontiera e 10 presidi minori della Polizia di frontiera, tutte e 50 le squadre nautiche, 4 squadre sommozzatori, 11 squadre a cavallo, 4 Nuclei artificieri, la Scuola per i servizi di polizia a cavallo di Foresta Burgos (Sassari).

Il progetto sarebbe stato sviluppato attraverso due direttrici fondamentali.
Una, a carattere interno alla Polizia di Stato, diretta, sostanzialmente, ad una razionalizzazione dei presidi delle quattro specialità Stradale, Ferroviaria, Postale e Frontiera.
Un’altra, concertata con il Comando Generale dei Carabinieri, finalizzata ad una rivisitazione sul territorio della dislocazione dei Commissariati di P.S., delle Compagnie dei Carabinieri e dei reparti speciali a carattere sussidiario (Guardia di Finanza?) concentrate in alcune sedi e non razionalmente distribuite.

Sulla questione l’Amministrazione starebbe chiedendo il prescritto parere alle Autorità provinciali di P.S., Prefetti e Questori prima di ufficializzare il piano di riordino.
In quest’atmosfera da “spending-review” c’è anche chi è arrivato a proporre una soluzione: Daniele Tissone, Segretario Silp-Cgil: unificare Polizia e Carabinieri, in modo da ottenere «un risparmio certo e quantificabile nell’ordine di alcuni miliardi di euro l’anno, nonché la realizzazione di un coordinamento reale tra i due corpi».

Di quanto è stato detto e scritto in quest’ultimo mese non abbiamo avuto la sensazione che qualcuno abbia tenuto nel dovuto conto il fattore legato alle competenze.
Spesso infatti le competenze delle Forze dell’Ordine si sovrappongono. In alcuni, rari, casi tale “sovrapposizione” corre in soccorso alla mancanza di personale presso ciascun Ente di sicurezza e di ordine pubblico, in altri casi si arriva invece a mascherare come “operazioni congiunte” attività investigati condotte in assoluta autonomia e senza scambio di informazioni tra Forze dell’Ordine… “concorrenti”.

Probabilmente, prima che ad intervenire con tagli numerici e finanziari, sarebbe il caso di pensare ad ottimizzare la divisione delle competenze coinvolgendo anche enti non destinati istituzionalmente ad effettuare determinati servizi, ma perfettamente in grado di espletarli, liberando risorse umane da impiegare in maniera più utile e produttiva.
Caliamoci nelle realtà che ci interessano più da vicino.

Nel Lazio l’ormai famigerato “Progetto di razionalizzazione” prevederebbe la chiusura di 3 commissariati (degli 11 in tutta Italia), e tutti in Provincia di Roma: Frascati, Genzano e Colleferro. Oltre ai commissariati verrebbero soppresse tutta una serie di sezioni, sottosezioni, squadre, posti, reparti, uffici, distaccamenti, (l’elenco completo qui •>)… E poi ancora accorpamenti, declassamenti, elevamenti,…

Indipendentemente dalla validità delle specifiche ragioni che cercheranno di far valere gli Enti locali interessati agli interventi, si ha la sensazione che tali interventi siano stati pianificati con la carta geografica, anche con quella demografica (forse) e magari anche con il “paletto” di non concentrare diverse Forze dell’Ordine nello stesso Comune, ma… senza considerare un elemento fondamentale: il legame con una determinata comunità, ed il rispettivo territorio, che la forza dell’ordine, che si intende sopprimere, ha costruito negli anni. La fiducia, il rapporto, il punto di riferimento…

Quando è stata soppressa la Stazione dei Carabinieri di Gorga, anche per chi a Gorga non c’è mai stato, è stato… un lutto. Per carità… quando bisogna riorganizzare e razionalizzare, è impossibile non “scontentare” qualcuno… si pensi alla soppressione delle Province…
Ed è anche vero che se si vuol cambiare qualcosa un prezzo bisogna pur pagarlo…
Ma è possibile che nessuno abbia la sensazione di… “pagare il giusto”?

Intanto per questo pomeriggio alle ore 17, presso la sede del Comune di Colleferro, è prevista una riunione dei Sindaci dei Comuni interessati al territorio di competenza del locale Commissariato (Affile, Agosta, Arcinazzo Romano, Artena, Bellegra, Carpineto Romano, Cave, Colleferro, Gavignano, Gorga, Jenne, Labico, Montelanico, Rocca Santo Stefano, Roiate, Segni, Vallepietra, Valmontone), mentre notizie di altre iniziative e prese di posizione ci giungono anche da altre aree.
Ed ancora, per il prossimo 25 Marzo è previsto un incontro dei sindacati di Polizia con il Ministro dell’Interno Angelino Alfano.
Seguiremo da vicino la questione, che sembra aver preso una forte accelerazione…

Giulio Iannone

 

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