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Confiscati beni per 2mln di euro agli eredi di Luca de Angelis ucciso a Velletri nel 2008 in un agguato

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VELLETRI (RM) – La Compagnia Carabinieri di Velletri ha dato esecuzione ad un decreto di confisca di prevenzione ex art.18 c. 3 D.Lvo 159/2011 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia) emesso dal Tribunale Ordinario di Roma – Sezione per l’Applicazione delle misure di prevenzione per la sicurezza e la pubblica moralità in data 09.06.2014, su proposta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, nei confronti degli eredi di De Angelis Luca detto “il gommista”, ucciso a Velletri nel dicembre del 2008 a seguito di un agguato a colpi d’arma da fuoco.

Il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Carabinieri di Velletri, sulla scorta degli elementi informativi già in possesso sul De Angelis e di quelli raccolti dalle indagini svolte in occasione della sua morte, ha avviato, attraverso gli strumenti messi a disposizione dal Decreto Legislativo 159/2011, una complessa attività d’indagine in materia patrimoniale tesa a ricostruire la pericolosità sociale del De Angelis all’atto della morte e la palese sproporzione tra i redditi dichiarati e quelli accumulati, verosimilmente di illecita provenienza.
Come indicato nel provvedimento del Tribunale di Roma, il lavoro ha permesso di confermare la personalità criminale del De Angelis così come emerge dalle indagini effettuate sul suo omicidio dalle quali è affiorato un giro di usura praticato sul territorio, con continue vessazioni e minacce ai danni delle vittime (pochi giorni prima dell’omicidio, Felci Claudio, inteso “Il cavallaro”, gestore di un maneggio, si suicidava tramite impiccagione lasciando un biglietto di addio ai suoi cari nel quale indicava quali suoi aguzzini il DE Angelis Luca ed un altro individuo, che pretendevano interessi sempre più elevati per un debito contratto nei loro confronti).

Sempre dalle indagini sull’omicidio emergono stretti contatti con ambienti camorristici.

Il De Angelis aveva partecipato ad una sparatoria in Roma il 15 maggio 2008, zona Romanina unitamente a Cipolloni Gabriele, ai danni di Abate Paolo che riuscì a salvarsi rispondendo al fuoco. Il 4 aprile 2009, tre giorni dopo la sostituzione della misura della custodia in carcere con gli arresti domiciliari, il Cipolloni Gabriele fu vittima di un tentativo di omicidio a colpi di arma da fuoco avvenuto in Roma in cui rimase gravemente ferito al volto, all’addome e arti inferiori.Inoltre le indagini patrimoniali hanno dimostrato che il patrimonio accumulato dal De Angelis e lasciato nella disponibilità degli eredi, fosse il frutto di attività delittuose praticate dal deceduto, così come confermato tramite la precisa analisi delle attività svolte dal De Angelis in materia di compravendita di autovetture, della compravendita di immobili, delle entrate economiche dichiarate derivanti dalla sua attività lavorativa di gommista, dei movimenti bancari e dei rapporti creditizi analizzati a partire dai primi anni del 2000. Tale tipo di analisi è stata estesa anche ai suoi eredi e collaboratori.

Il Decreto di confisca nei confronti degli eredi e collaboratori del De Angelis riguarda il seguente patrimonio: 4 immobili con annessi terreni, compresivi dei beni all’interno custoditi, 17 terreni a vario uso, 5 veicoli, tra cui due autovetture Mercedes, 2 depositi di risparmio postali ed un’azienda denominata “Pneus Car” di vendita e montaggio pneumatici la cui sede è in Velletri in Piazza Bernabei, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

Il decreto dispone altresì l’applicazione della misura di sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Velletri per la durata di due anni a carico di un D’Avino Francesco, collaboratore de “il Gommista”, che ha continuato la gestione dell’azienda di pneumatici già intestata in vita al De Angelis Luca. Dal provvedimento emerge la pericolosità sociale del D’Avino inserito a pieno nel contesto criminale del De Angelis.

Cipolloni Gabriele, con gravi pregiudizi penali, in stretti rapporti di amicizia con il De Angelis Luca, tratto in arresto unitamente ad altri 38 soggetti nel maggio 2011 nell’ambito operazione Orfeo condotta dai carabinieri del Reparto Anticrimine di Roma per traffico di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi e tentato omicidio, tutti pericolosi criminali della mala romana.

 

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