Concussione al III Municipio. 4 misure cautelari notificate dalla Polizia di Roma Capitale. Abusi risolti presso uno studio tecnico compiacente
ROMA – La Polizia Locale di Roma Capitale ha eseguito una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali (arresti domiciliari) nei confronti di due Pubblici Ufficiali appartenenti all’Ufficio Ispettorato Edilizio del Municipio III di Roma Capitale, di un Funzionario del Dipartimento Pau di Roma Capitale e di un Funzionario della Polizia Locale del III Gruppo Nomentano.
Tutti questi soggetti sono stati ristretti agli arresti domiciliari e sono indagati per diversi episodi di concussione commessi ai danni di diversi cittadini. Nell’indagine risultano indagate anche altre tre persone per le quali gli inquirenti hanno chiesto il divieto di esercitare attività professionali o imprenditoriali.
L’indagine è stata avviata a metà del 2018 dopo una denuncia presentata dal titolare di una attività ricreativa del III Municipio; la vittima lamentava una serie di vessazioni e soprusi subiti a partire dal 2015 da parte del Funzionario dell’Ufficio Tecnico del III Municipio.
Da quella querela è iniziata l’attività investigativa coordinata dal Procuratore Aggiunto Paolo Ielo e diretta dal Sostituto Procuratore Alberto Pioletti, consistita in attività di pedinamenti, perquisizioni e sequestri, intercettazioni telefoniche e ambientali oltre che all’assunzione di informazioni dalle altre “vittime” delle condotte criminose.
Gli investigatori in breve hanno ricostruito il modus operandi del “sodalizio”: prescegliere la vittima, predisporre i controlli presso le attività o gli immobili individuati, evidenziare l’esistenza di abusi edilizi e formalizzare la contestazione.
Si passava, poi, alla fase successiva, ovvero indirizzare le vittime verso lo studio tecnico di cui un funzionario era socio e presso cui collaboravano i colleghi al fine di sanare gli abusi.













