Colleferro. “Visioni di Paesaggio, tra arte scienza e letteratura”. Grandissimo successo per la rievocazione storica “Sacriporto, il luogo della battaglia”…

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – “Visioni di Paesaggio, tra arte scienza e letteratura”, la manifestazione diffusa promossa dal Sistema Museale dei Castelli Romani e Prenestini Museumgrandtour per vivere il paesaggio ed il territorio in prima persona attraverso molteplici chiavi di lettura, ha fatto tappa a Colleferro nei giorni 4 e 5 Maggio con una serie di eventi dedicati a “Sacriporto, il luogo della battaglia”.

L’evento, organizzato dal Museo Archeologico Comunale del Territorio “Toleriense” di Colleferro con il contributo ed il patrocinio del Comune e la Space Events Organization, ha presentato un intenso programma di avvenimenti che hanno riscosso grande successo.

Il tempo inclemente ha influito non poco sulla programmazione, molto seguita è stata comunque la Rievocazione storica della battaglia che ebbe luogo nell’aprile dell’82 a.C. nel contesto della Seconda Guerra Civile di Silla e che contrappose gli Ottimati, sotto il comando di Lucio Cornelio Silla, contro le forze Popolari comandate da Gaius Marius il Giovane che ebbe, quale esito finale, la vittoria di Silla ed il suicidio di Mario.

Una prima assoluta per la città di Colleferro, realizzata grazie alla partecipazioni di affermati Gruppi di Rievocazione storica come la “Legio VIII Augusta VIII Milano MGV-VII P.F.” proveniente dalla Lombardia, la “Benevento Longobarda”, il “Gruppo Storico Oplontino” e la “Reenactment Society” dalla Campania, fantastici nei loro costumi, perfettamente riprodotti che hanno catapultato il pubblico nella Roma Repubblicana.

Un modo nuovo di fare storia condividendo la vita e la cultura nell’Antica Roma, con la ricostruzione di manufatti e strumenti ed armi dell’epoca. Esercitazioni a testimonianza della pratica marziale vera e propria a cui erano sottoposti i legionari, le marce, l’addestramento, la costruzione di un castrum, la pratica dei mestieri ed anche aspetti della vita civile dell’epoca sono state rappresentante destando grande interesse nel numeroso pubblico presente.

Ad aprire i lavori Sabato 4 Maggio la conferenza del Direttore del Museo Angelo Luttazzi – alla presenza del Sindaco Pierluigi Sanna e del Consigliere Prof. Luigi Moratti – dal titolo: “Sacriporto: il luogo della battaglia”, evidenziando l’importanza dell’avvenimento storico e l’ipotesi che il distretto del Sacriportus potrebbe essere l’area compresa tra i Colli di S. Pietro, la Macchia di Piombinara ed il Colle Maiorana, e come la città di Colleferro, pur se di recente fondazione, sia ubicata su un territorio “ricco di storia e di vicende leggendarie che vale sempre la pena di riscoprire e tramandare alle nuove generazioni”.

Nel suo intervento il Sindaco Pierluigi Sanna ha posto l’attenzione sull’impegno che da alcuni anni l’Amministrazione ha posto in essere per la valorizzazione del patrimonio culturale della comunità, recuperando la memoria storica del nostro territorio “attraverso lo studio del proprio passato e alla ricerca e rielaborazione di momenti importanti della vita della propria città, si possono riscoprire le proprie radici, trarre importanti lezioni dalla memoria dei luoghi e delle genti, rinverdire le ragioni del proprio esistere come popolo.”

È stata quindi inaugurata l’interessante ed esaustiva Mostra documentaria dal titolo: “Sacriporto: fatti, personaggi e paesaggio antropico del luogo della battaglia dell’82 a.C.”, una serie di pannelli per meglio approfondire le vicende ed i personaggi protagonisti dell’intera vicenda, con ricostruzioni dei paesaggi, tre conferenze a tema che hanno stimolato la curiosità nella conoscenza del passato.

Due interessanti ed appassionate conferenze, nel corso di questa due giorni storica, sono state tenute dall’archeologa d.ssa Sandra Mazza, rispettivamente sull’armamento e le strategie di combattimento dell’esercito di Roma nell’età repubblicana e su Diana, dea della caccia, illustrandone l’aspetto iconografico, religioso ed esoterico.

Grande successo è registrato dall’area dedicata alle attività didattiche e Laboratori, curata con grande attenzione dall’Associazione Cornelia che ha visto i più giovani cimentarsi in attività ludico-manuali di ricostruzione di una capanna utilizzando elementi naturali e rispettando le modalità costruttive dell’epoca.
Non sono mancati momenti di gioco che hanno visto i più piccoli cimentarsi con i passatempi dell’antica Roma con grande partecipazione e divertimento.

Molto frequentata l’area stand eno-gastronomica con prodotti del territorio e l’assaggio del cidro.
Si chiude quindi con un bilancio più che positivo questa prima edizione dedicata a “Sacriporto”, da sempre oggetto di studi e di un dibattito che dura nel tempo, ma particolarmente accesso in questi ultimi anni, che ha visto il Museo Archeologico, in questa due giorni, centro della città sempre più desiderosa di conoscere ed approfondire la sua storia e tutelare il suo patrimonio.

 

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