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Colleferro. Un ottimo spot per le iscrizioni alla Protezione Civile. In piazza i valori e i mezzi di questa fondamentale forma di volontariato

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COLLEFERRO – Nella mattinata di Sabato 23 Marzo, in Piazza Italia a Colleferro, si è svolto un importante evento – “Basta poco per fare tanto!” – di sensibilizzazione della cittadinanza sul ruolo fondamentale della Protezione Civile.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

La piazza, sia su strada, che sull’area centrale, era disseminata di mezzi e strumentazioni in uso alle varie sezioni della Protezione Civile di Colleferro e dei Comuni limitrofi.

Erano presenti i gruppi di volontariato della Protezione Civile di Colleferro, di Labico, di Riano – Castelnuovo di Porto, di Lariano e di Gavignano oltre all’Associazione volontari della Protezione Civile di Artena.
In piazza c’erano anche i volontari della Croce Rossa Italiana, quelli dell’Associazione Nazionale Arma dei Carabinieri in congedo, del Cai (Club Alpino Italiano) e del Gruppo speleologico.
Presente anche una rappresentanza del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Colleferro.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Significativa anche la partecipazione degli studenti dell’Ipia, del Liceo delle Scienze umane di Segni e degli universitari dei corsi di laurea dell’Università di Tor Vergata della sede distaccata di Colleferro.

Tra le autorità erano presenti: per l’Amministrazione Comunale di Colleferro il Sindaco Pierluigi Sanna, il Vicesindaco Giulio Calamita, il Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Girolami, i Consiglieri comunali Umberto Zeppa, Luigi Moratti e Luigia Fagnani, volontaria presso la Protezione Civile di Artena, e parte attiva nell’organizzazione dell’evento.
Erano altresì presenti i Sindaci di Labico, Danilo Giovannoli, e Gavignano, Ivan Ferrari.
Per le Forze dell’Ordine: la nuova Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Colleferro Vice Questore D.ssa Rita Sverdigliozzi, il Comandante la Compagnia dei Carabinieri Cap. Vittorio Tommaso De Lisa, il Ten. Giuseppe Miceli della locale Compagnia della GdF e la Comandante della Polizia Locale D.ssa Antonella Pacella

Ad aprire la manifestazione, e ad introdurre gli interventi, è stato il Vicesindaco Giulio Calamita, che dopo gli inni d’Italia e d’Europa ha lasciato la parola a Don Nando Brusca il quale, dopo aver ricordato – anche attraverso il racconto di qualche esperienza personale – l’importanza cristiana di correre in aiuto del prossimo in difficoltà, ha impartito la benedizione agli uomini ed ai mezzi presenti in piazza.
Due volontarie della Protezione Civile hanno letto rispettivamente la Preghiera del Volontario ed un testo dedicato a tutte le donne “fuori dall’ordinario” che hanno scelto di fare questo tipo di volontariato.

A seguire sono intervenuti: il Presidente della Protezione Civile di Colleferro, Pietro Di Vita; di nuovo il Vicesindaco Giulio Calamita; il Responsabile del Servizio Protezione e Prevenzione sui luoghi di lavoro ed ambienti, Aldo Baia; il Dirigente del Dipartimento di “Pianificazione strategica e governo del territorio” della Città Metropolitana di Roma Capitale, Alessio Argentieri; il Dirigente della Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Lazio, Carlo Costantini; il Dirigente del Dipartimento Nazionale Protezione Civile Servizio Emergenze Presidenza del Consiglio dei Ministri, Fabio Brondi; ed infine il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.

Gli intervenuti hanno tutti evidenziato l’importanza di questa forma di volontariato ricordando le situazioni in cui il lavoro svolto dalla Protezione Civile è stato fondamentale in occasione del terremoto di Amatrice, dell’alluvione in Romagna, in Italia ed all’estero.
Un vero e proprio “spot” per avvicinare gli intervenuti all’affascinante mondo di questa forma di volontariato.

«Essere amministratori locali – ha detto il Sindaco Sanna – significa essere in prima linea. E in prima linea poi a gestire le grandi difficoltà ci si trova sempre ad essere in pochi. Per questo motivo, al di là dell’età, non vogliamo soltanto ringiovanire ma vogliamo ampliare la quantità dei volontari.
Per questo abbiamo invitato i ragazzi dell’università e delle scuole superiori.
Essere in tanti ci permette di essere più efficienti… Abbiamo fatto tanto, per esempio durante la pandemia, fino ad arrivare a donare all’ospedale, attraverso la Protezione Civile, il reparto di terapia subintensiva ai tempi del Covid… Ma avremo tantissimo da fare in futuro.
Gli anni che verranno saranno anni terribili. Ci prepariamo ad un’estate che sarà caldissima che ci metterà a dura prova dal punto di vista della fornitura idrica: il livello dei pozzi comunali è un metro e mezzo più basso di quello dello scorso anno a questa data. Quindi probabilmente nel mese di agosto dovremo procedere alla razionalizzazione dell’acqua, cosa che non si faceva da anni…
E gli anni futuri saranno anni complicati. Cambieranno le precipitazioni ed il clima in genere. Probabilmente butteremo meno sale di notte perché ci sarà meno gelo, ma ci confronteremo con il vento e con la pioggia in quantità diverse e ci servirà tutto l’aiuto delle persone di buona volontà che vorranno – dopo il coffe break e durante le esercitazioni – iscriversi alla Protezione Civile.
Cerchiamo di dare il nostro contributo perché tutto il sistema del volontariato è un sistema che rende onore al Paese, è di supporto alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, … ed in questo momento ce n’è davvero bisogno…».

Dopo il coffe break ai presenti sono stati mostrati ai presenti i mezzi e le strumentazioni a disposizione della Protezione Civile nei Comuni che hanno preso parte all’iniziativa. Tra questi particolarmente interessante è stato il “LifeDetector”, strumento utile a carpire le vibrazioni – anche quelle di un cuore pulsante – sotto le macerie provocate da un terremoto o sotto la neve di una valanga…