Colleferro. Truffatrice seriale ricercata dal 2018 scovata a Gavignano dagli agenti della Polizia di Stato. Viveva nel più completo degradi tra escrementi di cani
COLLEFERRO – Dopo una meticolosa attività investigativa, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Colleferro hanno localizzato e arrestato una donna, ricercata da diverse Procure della Repubblica del centro Italia e irreperibile dal 2018.
La donna, colpita da un ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia, è stata trovata a Gavignano.
Le indagini, coordinate dal Commissario Capo Antonio Mazza, hanno permesso di individuare l’abitazione della donna, immersa in una vasta tenuta boschiva e protetta da un doppio cancello.
La truffatrice, giunta a Gavignano nel maggio 2024, non usciva di casa per evitare di essere rintracciata, affidandosi a un ignaro ragazzo del luogo per l’approvvigionamento di beni di prima necessità.
Durante i primi sopralluoghi, gli agenti hanno notato che le persiane dell’abitazione erano sempre chiuse e sentivano l’abbaiare di numerosi cani provenire dall’interno.
Per l’esecuzione dell’ordine di custodia cautelare, è stato richiesto l’intervento di personale medico veterinario della Asl Roma 5.
L’operazione, scattata la mattina del 5 Settembre scorso, ha rivelato all’interno dell’abitazione una situazione di grave degrado: l’appartamento, coperto da un forte odore acre, era interamente ricoperto da escrementi di cane, immondizia e vari rifiuti, accumulati fino a circa 10 cm dal suolo.
Le finestre erano sigillate e non è stato possibile individuare uno spazio igienico per dormire, mangiare o lavarsi.
Grazie all’intervento della ASL veterinaria, sono stati recuperati 17 cani di taglia media e a pelo lungo, che vivevano in quelle condizioni insieme alla donna.
I cani sono stati immediatamente affidati a un canile convenzionato per le cure necessarie.
La donna è stata trasportata in un nosocomio cittadino per un controllo psicofisico prima di essere trasferita presso il carcere femminile di Roma Rebibbia, dove dovrà espiare una pena di 1 anno e 3 mesi.
Successivamente, verranno eseguiti gli altri provvedimenti pendenti a suo carico, sempre per reati di truffa.
Comunicato pubblicato ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell'attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.














