Colleferro. Termovalorizzatore: «La volontà dei lavoratori ignorata da azienda e sindacati confederati…»

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Veduta aerea dei termovalorizzatori di Colleferro

COLLEFERRO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dei “lavoratori dissenzienti” presso il termovalorizzatore di Colleferro.

«Siamo lavoratori del termovalorizzatore di Colleferro, per la maggioranza iscritti ad Usb.

Mai come in questo momento è opportuno esternare la debacle di rappresentatività di Cgil Cisl Uil e Ugl sugli impianti in titolo. Infatti, nonostante noi iscritti alla Usb, che costituiamo circa il 50% dei lavoratori in forza ai termovalorizzatori, dissentiamo dalla condotta tenuta dai sindacati citati, non ci viene riconosciuta la Rsa.
Cgil Cisl Uil e Ugl, invece, si sono nominate Rsa in barba a ciò che essi stessi hanno sottoscritto con l’accordo sindacale nazionale del 10 Gennaio 2014, infatti, sic: “.. in particolare, le organizzazioni sindacali di categoria aderenti alle confederazioni firmatarie dell’accordo interconfederale del 28 Giugno 2011, del protocollo 31 Maggio 2013 e del presente accordo, o che comunque ad essi aderiscano, si impegnano a non costituire Rsa nelle realtà in cui siano state o vengano costituite Rsu”.

Ci hanno messo una firma! Eppure la Rsu del termovalorizzatore terminavano il mandato a Marzo 2014 e 90 giorni prima della naturale scadenza, non hanno indetto le nuove elezioni, nemmeno quando hanno terminato il loro mandato! Semplicemente non le hanno indette!
Non per coerenza né per rispetto degli accordi da loro stessi firmati, hanno nominato le Rsa, bensì con indifferenza e solo nel momento in cui la nostra organizzazione sindacale, la Usb, invia le deleghe avocando a sé la Rsu preesistente, solo allora decidono di non rispettare l’impegno assunto come sopra testualmente richiamato.
Sentendosi oltremodo “rappresentativi”, si arrogano il diritto di decidere anche al di fuori della reale rappresentanza, poiché è fortemente manifesta la loro inferiorità nel sito dei termovalorizzatori di Colleferro dal momento che i lavoratori hanno scelto di essere rappresentati dalla Usb e, Cgil Cisl Uil e Ugl non ci stanno contravvenendo alle loro stesse regole.

La volontà dei lavoratori viene completamente ignorata dai sindacati confederali e dall’azienda, le rivendicazioni restano inascoltate e i rapporti sindacali con l’azienda sono dettati da rigidi schemi ed interessi di categoria e, soprattutto interessi di pochi.

L’esperienza con il nuovo sindacato Usb ha incontrato un forte ostracismo in virtù dell’accordo truffa tra sindacati e Confindustria, che riconosce  il diritto di rappresentare i lavoratori ai soli sindacati firmatari di contratto o sottoscrittori delle regole in esso contenute. Tutto ciò in pieno contrasto con la libertà sindacale declamata dallo statuto dei lavoratori.
Anche la logica è offesa da tale situazione, perché è un non senso ritenersi rappresentativi quando dietro non ci sono i lavoratori. Ci auguriamo che la situazione denunciata venga resa pubblica e che possa sensibilizzare chi di dovere».

F.to I lavoratori dissenzienti

 

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