Colleferro. Stop alle agevolazioni per i pendolari residenti. Lettera aperta di un pendolare al Commissario
COLLEFERRO (RM) – Con un atto pubblicato il 30 Dicembre scorso, il Commissario Prefettizio emetteva un avviso (click sulla foto a lato per ingrandire), con il quale si annunciava la sospensione delle agevolazioni per i pendolari residenti relative al servizio di trasporto urbano e parcheggio giornaliero per la stazione di Colleferro.

Al riguardo riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta al Commissario Prefettizio del Comune di Colleferro, sottoscritta da un pendolare.
«Con decisione del 2 Gennaio 2015 resa nota tramite affissione di manifesti per le strade cittadine, Lei Signor Prefetto ha eliminato l’agevolazione, che l’Amministrazione uscente, dava ormai da anni ai cittadini di Colleferro con la possibilità di effettuare il parcheggio auto agevolato di soli 10 euro al mese nei pressi della stazione ferroviaria.
Incomprensibile tale decisione Signor Commissario Prefettizio considerato che da ricerche da me effettuate presso il Comune di Colleferro era allo studio la possibilità di abolire totalmente il pagamento del parcheggio per i residenti nei pressi della stazione ferroviaria.
Mi rimane proprio difficile capire quale è il criterio da Lei adottato considerato che tale agevolazione ricade semplicemente sul cittadino pendolare già vessato da altri balzelli per poter raggiungere il proprio posto di lavoro o studio. Proprio ora che la Regione Lazio non dà la possibilità di aumentare il kilometraggio del trasporto pubblico locale in modo da poter garantire un maggior numero di corse delle circolari, rendendo praticamente obbligatorio servirsi delle proprie auto.
Io Signor Commissario Prefettizio per evitare malintesi le faccio sapere come la penso in proposito: sono a favore dei parcheggi a pagamento nel centro della città in modo da garantire un turnover e consentire un ricambio adeguato nelle vie centrali, affinché la sosta sia regolamentata e non illimitata, ma far pagare il parcheggio a un pendolare nei pressi della stazione è come vendere acqua in mezzo al deserto, a mio avviso al limite della speculazione.
Poiché oggi è difficile cambiare le cose, specialmente quelle che funzionano e che hanno una ricaduta positiva per i cittadini TUTTI e le ribadisco Tutti i cittadini, Lei è già riuscito a cambiare una cosa che funziona, per cui la invito a riconsiderare la sua decisione».
F.to Daniele Navarra













