Colleferro. “Ripartiamo da Caino”. Successo oltre le previsioni per il dialogo tra Paola Di Rosa e Roberta Bruzzone andato in scena in Biblioteca comunale
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COLLEFERRO – Una serata godibile ed affollata, quella che è andata in scena ieri, 15 Ottobre, nella Biblioteca Comunale “Riccardo Morandi” di Colleferro, dove il dialogo tra il notaio Paola Di Rosa e la criminologa Roberta Bruzzone ha raccolto – nonostante l’ora (20,30) – più spettatori di quanti la biblioteca fosse in grado di contenere…
All’evento – dal titolo “Ripartiamo da Caino”, ed incentrato sulla vasta esperienza maturata dalla criminologa nell’analisi degli episodi di violenza in famiglia e non solo – erano presenti, oltre alle dialoganti, il Presidente del Consiglio Comunale di Colleferro Emanuele Girolami, il Presidente dell’Associazione “La Caramella Buona“ Roberto Mirabile e la Vicepresidente Anna Maria Pilozzi, che con Paola Di Rosa ha curato l’organizzazione dell’incontro.
Con il “senno di poi” la location scelta è risultata essere insufficiente per contenere l’afflusso di pubblico interessato all’argomento: molti dei presenti hanno potuto seguire il dialogo solo grazie agli schermi a circuito chiuso e non sono stati pochi coloro che vi hanno rinunciato in considerazione della calca.
Appare evidente che l’iniziativa ha avuto un successo anche al di sopra delle aspettative…
La serata si è aperta con l’intervento del Presidente dell’Associazione “La Caramella Buona“ Roberto Mirabile, il quale ha ringraziato i presenti per la partecipazione ed ha ricordato lo scopo dell’associazione sostanzialmente dedicato alla prevenzione e repressione della pedofilia e dei reati commessi da sex offender. Offre assistenza psicologica e legale alle vittime, formazione per forze dell’ordine e altri professionisti, e gestisce appartamenti di prima accoglienza per donne e bambini in situazioni di emergenza. L’associazione promuove inoltre una corretta informazione per genitori e giovani sulla prevenzione degli abusi.
E l’incontro in biblioteca ben si inquadra in quest’ultimo aspetto.
A seguire è intervenuta la Vicepresidente Anna Maria Pilozzi la quale, dopo aver salutato gli intervenuti e ringraziato la criminologa Bruzzone per aver accettato l’invito, ha colto l’occasione per fare dono al Comune di Colleferro di una panchina rossa realizzata da alcuni giovani e consegnata all’associazione in segno di ringraziamento dopo un incontro nel quale erano stati affrontati argomenti relativi alla violenza in ambito giovanile ed in contesti particolarmente problematici.
Il Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Girolami, a nome dell’Amministrazione comunale e della città, ha affermato di «essere onorati di mettere a disposizione di eventi importanti e significativi come questo, la biblioteca comunale, esempio di recupero di spazi dove fino a 20 anni fa vi erano i torchi i macchinari utilizzati dai ragazzi – della nostra scuola professionale, e prima ancora dell’“avviamento” – che apprendevano qui il lavoro che poi mettevano in esecuzione nelle nostre fabbriche.
Permettetemi di ringraziare la dottoressa Bruzzone perché abbiamo bisogno di uomini e donne, come la dottoressa, in grado di trasmettere dei messaggi positivi capaci di farci ragionare. Avendo numeroso seguito e la capacità di “bucare lo schermo” invitano una volta di più tutti noi a riflettere su tematiche così delicate.
Ringrazio ancora il presidente e la vicepresidente dell’associazione per la vostra presenza ed anche per il dono della panchina che sicuramente verrà posizionata adeguatamente…».
Dopo gli interventi istituzionali la parola è tornata a Paola Di Rosa che, “Ripartendo da Caino” ha offerto via via alla criminologa gli spunti per chiarire alcuni aspetti della personalità degli individui che si forma fin dai primi anni di vita.
Con riferimento specifico a fatti di cronaca che hanno mediaticamente appassionato tantissimi italiani, la Bruzzone, caso per caso, ha cercato di chiarire le caratteristiche dei disturbi della personalità che hanno costituito la base di quegli eventi tragici che hanno sconvolto l’opinione pubblica.
Proprio partendo da Caino, la Bruzzone si chiede «Caino? Stiamo parlando di Caino? O forse è meglio concentrarsi sui genitori di Caino?… Caino nasce lì, quando c’è dietro un sistema educativo che non è in grado di arginare e contenere delle pulsioni distruttive che albergano profondamente in ciascuno di noi: tutti noi siamo in grado di partorire fantasie piuttosto estreme…».
Impossibile approfondire qui tutti i temi trattati, o i casi specifici, dal delitto di Cogne, fino al recentissimo caso di Rozzano, passando per altre tragedie, come l’uccisione di Willy Monteiro Duarte.
Gli spunti offerti da Paola Di Rosa, e le conseguenti e puntuali argomentazioni della Bruzzone, hanno poi lasciato spazio alle domande del pubblico che hanno chiuso una serata davvero interessante sotto tutti i punti di vista, anche oltre gli argomenti trattati…
(fotoservizio in collaborazione con Eledina Lorenzon)

















