Colleferro. Ricordo di Osvaldo Bruni. All’indimenticato dirigente sportivo del calcio intitolato il parcheggio dello stadio “A. Caslini”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Sabato 24 Agosto si è tenuta la cerimonia di intitolazione del parcheggio antistante lo stadio A. Caslini a Colleferro ad “Osvaldo Bruni”, indimenticato dirigente sportivo.

Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, l’Assessore ai Lavori Pubblici Umberto Zeppa, il Consigliere comunale Mario Poli e tanti ex giocatori a dimostrazione di come il ricordo della figura e dell’opera di Osvaldo Bruni, conosciuto come il “Sor Bruni”, siano ancora presenti in quanti l’hanno conosciuto.

Ma chi era Osvaldo Bruni?
Figura sicuramente poco conosciuta alla comunità odierna, ma dispersore di alto valore sociale, sportivo e soprattutto educativo, era nativo di Morino (AQ) dove era nato il 25/07/1907.

 

Da sempre appassionato di calcio, ricordiamo che a Roma fondò l’Aurelio che portò in Serie C, si trasferì a Colleferro intorno agli anni ’50, impiegato presso il locale ospedale, allenò prima la Bpd, poi l’Alatri, il Segni ed il Zagarolo, seguendo i suoi ragazzi con l’attenzione e l’affetto di un padre.

La situazione post-bellica a Colleferro, non era certo facile per la cittadinanza, ma soprattutto per i giovani che non avevano possibilità di svolgere attività sportiva. Con grande impegno e perseveranza cercò di riunirli insegnando loro le prime rudimentali basi del gioco.

Spinto da grande passione, si fece carico di chiedere, all’allora Sindaco di Colleferro Biagio della Rosa, una porzione di terreno dove poter creare un campetto di calcio per giocare.

Ottenuta l’assegnazione dell’area dove oggi sorge l’attuale campo sportivo di Via Berni, con i “suoi ragazzi” e l’aiuto dei loro genitori riuscì a dar vita ad un vero e proprio campo di calcio dove finalmente potersi allenare e giocare.

Il 22 Novembre del 1952 fu fondata l’Associazione “Unione Polisportiva” e nella stagione 1952/53 partecipò per la prima volta al Campionato di Lega Giovanile, arrivando poi, dopo vent’anni in 2a categoria, ad accedere alla 1a Categoria.

“Un risultato quindi maturato nel tempo e scaturito da una organizzazione, da una base popolare, che ha condensato tutte le esperienze e permesso il risultato eclatante, perché conquistato con dei ragazzi locali, cresciuti in una buona e sempre più fiorente scuola”, come ebbe a scrivere Franco Clavatta in un suo articolo del 25/05/1975.
Osvaldo Bruni rimase nell’associazione, rivestendo varie cariche, fino alla sua morte avvenuta il 4/11/1996.

Il Sindaco Sanna nel suo intervento ha rimarcato le doti umane e professionali di Osvaldo Bruni, sottolineando come le vie o le piazze non debbano essere dedicate solo a personalità illustri, ma anche agli uomini e alle donne semplici che con il loro impegno nel sociale hanno contribuito a rendere grande la comunità che oggi viviamo. Ha poi evidenziato il fatto che Osvaldo Bruni sia stato essenzialmente un uomo che amava lo sport ed il calcio in particolare.

L’Avv. Mario Manni, uno dei suoi ragazzi, ha ricordato in breve la figura di Bruni che “tanti ragazzi ha tolto dalla strada” dando loro la possibilità di potersi accostare allo sport e spesso diventare dei “piccoli, grandi” campioni.

In concomitanza con l’intitolazione, la bella mostra fotografica sull’attività dell’Unione Polisportiva Colleferro, allestita a cura del Centro Documentazione del Comune di Colleferro, con il contributo fotografico degli ex giocatori Ceccarelli e Gagliarducci.

A concludere la manifestazione un ricco buffet e brindisi finale.

 

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