Colleferro ricorda i caduti di tutte le guerre ed in tempo di pace. Corone d’alloro ai piedi dei Monumenti ai Caduti [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Si è tenuta ieri, 8 Novembre a Colleferro, una sentita e partecipata commemorazione dei Caduti di tutte le guerre ed in tempo di pace nell’ambito della Giornata dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate a cento anni dalla Prima Guerra Mondiale.

Alla SS. Messa presso la Chiesa di S. Barbara, officiata da Mons. Luciano Lepore, erano presenti numerosi assessori e consiglieri comunali, il Comandante della Stazione Carabinieri Colleferro Lgt. Paolo Bernabei, il Comandante della Polizia Locale Antonella Pacella nonché rappresentanti di tutte le Associazioni d’Arma presenti sul territorio.

Dopo la funzione religiosa il Sindaco Pierluigi Sanna ha ricordato come quest’anno la manifestazione cada in concomitanza con l’ottantesimo dalla fondazione della città di Colleferro, esprimendo la sua speranza che queste «occasioni ufficiali siano state all’altezza degli eventi da ricordare», nella convinzione che siano soprattutto «giornate di riflessione, di crescita interiore e collettiva, come comunità, dei cittadini».
Ha quindi rimarcato come «sia dovere degli Italiani» ricordare il sacrificio dei caduti di tutte le guerre e di quanti, anche in tempo di pace, hanno sacrificato la loro vita, così come «quella guerra fu compimento dello sforzo unitario avviato dal Risorgimento, fu unione solida fra Italiani che valorosamente combatterono senza non poche difficoltà».

La Grande Guerra fu esperienza tremenda con i suoi oltre seicentomila morti, ma troppo spesso, ha aggiunto il Sindaco, ci si accorge come «molti conflitti affliggano il pianeta, finanche alle nostre porte. Basti pensare all’Ucraina, al Nord Africa, alla Siria, a quei confini europei i che saranno minacciati se questa nostra Europa rimarrà una fredda unione monetaria ed economica, senza trasformarsi nell’Europa dei popoli, nell’Europa solidale e libera sognata a Ventotene da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi».
Ha poi terminato rivolgendo un invito «di amore profondo per il nostro popolo, rispetto grandissimo per i nostri caduti, onore altissimo per la nostra Patria», fermandoci a riflettere «sulla fortuna che possediamo, vivendo oggi di ciò che con il loro sacrificio ci hanno lasciato i padri, sul valore della pace oggi sempre più dimentico e messo da parte, sulle nostre radici essenziali per dare nuovi frutti».

A conclusione della S. Messa, si è formato un lungo corteo che ha deposto una corona di alloro prima al monumento ai Caduti in Tempo di Pace posto nei Giardini Angelo Vassallo, adiacenti la caserma dei Carabinieri, per poi attraversare le vie cittadine giungendo a Piazza Mazzini, dove è stata deposta un’ulteriore corona di alloro presso il Monumento dei Caduti.

Eledina Lorenzon

 

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