Colleferro. Progetto “Ora, noi testimoni”. Viaggio della memoria “mitteleuropeo” per due classi terze della scuola media “Leonardo da Vinci”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Gli studenti delle classi 3^E e 3^G dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack – Scuola Secondaria di Primo Grado “Leonardo da Vinci”, accompagnati dai Proff. Domenico Narducci, Antonietta Macali e Patrizia Colagiacomo, hanno partecipato al “viaggio della memoria”, nell’ambito del progetto “Ora, noi testimoni”.

Il viaggio, che si è svolto dal 22 al 28 Marzo scorso, è stato patrocinato dal Consiglio della Regione Lazio e ha visto l’adesione di 14 scuole dei Comuni di Cerreto Laziale, Ciciliano, Colleferro, Colonna, Gallicano, Gerano, Labico, Poli, Rocca Santo Stefano, Sambuci, San Cesareo, Zagarolo e l’I.C. Marco Polo della Borghesiana di Roma. Un’iniziativa che ha quale obiettivo primario “non dimenticare quanto è successo così da prendere piena coscienza che mai dovrà ripetersi”.

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Prima tappa la città di Vienna, che per ben sette anni subì l’occupazione nazista, per poi proseguire verso Cracovia con visita al quartiere ebraico divenuto uno dei principali ghetti nazisti della Polonia durante l’occupazione tedesca.

Meta principale e fondamentale del viaggio è stata la visita al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che in si trova nella città di Oświęcim, e nei quali più di un milione di persone tra ebrei, dissidenti politici, zingari e polacchi furono uccise. Momenti di grande emozione nel varcare il cancello del campo di Auschwitz con la scritta, tristemente famosa, “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi) e la vista del lungo binario della ferrovia che portava i detenuti fin dentro il campo, e poi la visita ai blocchi dove furono rinchiusi gli ebrei e i deportati politici, le camere a gas, i locali con i resti degli effetti personali dei prigionieri, le baracche avvolte nel silenzio ed i resti dei forni crematori .

Ad accompagnare gli studenti nella visita al Campo di Auschwitz – conclusasi con la deposizione di una corona un attimo di silenzioso raccoglimento in ricordo delle vittime – c’erano anche il Presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, l’assessore alla Scuola della Comunità ebraica di Roma Daniela Debach, lo storico del Museo della Shoah Amedeo Osti Guerrazzi, il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori ed il Vicepresidente dell’Assemblea Devid Porrello.

Il Presidente Daniele Leodori ha rimarcato l’importanza della partecipazione degli studenti al viaggio della memoria, in quanto è necessario «tramandare ai giovani, fare conoscere e soprattutto fare capire quello che è successo, perché spiegare è impossibile ma cercare di fare capire quello che è successo è indispensabile».

Penultima tappa del viaggio è stata la città di Wieliczka, con la sua meravigliosa miniera di sale, luogo storico dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1978, che, dopo l’invasione della Polonia ad opera della Germania nazista nel 1939, fu utilizzata come stabilimento di particolare importanza strategica per la fabbricazione di armamenti bellici.
Ultima tappa la visita della città di Wadowice, dove nacque il Santo Papa Giovanni Paolo II.

Un viaggio che sicuramente rimarrà come una delle esperienze più importanti nel percorso formativo degli studenti che vi hanno partecipato, rafforzando la consapevolezza che la vita ed il rispetto sono diritti inalienabili e nessuna ragione, sia essa politica, etnica o religiosa può calpestarli.

 

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