Colleferro. Primo atto per la costituzione del nuovo Consorzio che gestirà i rifiuti. Sanna: «Una società destinata a durare decenni»

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COLLEFERRONella giornata di ieri, 9 Aprile, la Giunta comunale di Colleferro, con la delibera n. 54 avente come oggetto “Presa d’atto della procedura relativa della costituzione del servizio di igiene urbana-adozione atti e relativa pubblicazione”, ha dato il primo via alla pubblicazione della documentazione necessaria e propedeutica alla nascita del nuovo consorzio.

«Stiamo arrivando alla fine del processo preparatorio di una società destinata a durare decenni e non pochi anni – afferma il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.

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Abbiamo assistito prima al fallimento di Gaia ed ora alla implosione di Lazio Ambiente alla quale il Comune di Colleferro ha corrisposto comunque tutto il dovuto al netto dei pignoramenti presso terzi esigibili dai creditori della società.
Esprimo solidarietà ai lavoratori rimasti senza stipendio ma dico anche a tutti loro che la nascita del consorzio sarà per loro un’ancora di salvezza molto più seria ed affidabile delle “ditte e dittarelle” che si aggiudicano gare isolate ignorando l’esigenze del personale, dei suoi bisogni e dei suoi diritti.

Tutti i Comuni che compongono Lazio Ambiente oggi dovrebbero aderire al consorzio invece di scegliere salti nel vuoto che non giovano a nessuno, naturalmente questa è una mia idea.
Spiace che magari i responsabili della nascita di Lazio Ambiente ed il suo declino (declino ipotizzabile visti gli stessi “vizi di fabbricazione” di Gaia mai corretti) oggi abbiano anche il coraggio di dire la loro senza scegliere la strada più dignitosa del silenzio».

«Occorre partire dall’ambizione di praticare una gestione dei rifiuti virtuosa e pulita – aggiunge l’Assessore all’Ambiente, Giulio Calamita.
Il Lazio con tutte le sue criticità, recentemente balzate alla cronaca in un recente servizio Rai, deve innovare anche in questo settore. Il punto di partenza è proprio il nostro territorio dove una comunità operosa da sempre si è dedicata alla produzione.
Farlo ha regole semplici e chiare: impatto ambientale zero, recupero di materia ed economie di scala messe a sistema con gli altri gestori pubblici del Lazio. Ciò darà stabilità al sistema, garantirà l’occupazione e si sposerà con un territorio ambientalmente molto delicato».

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