Colleferro. Presso la Parrocchia dell’Immacolata, intitolato a Papa Francesco il salone dell’Oratorio Diffuso cittadino
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COLLEFERRO – La sera di Sabato 31 Maggio, presso la parrocchia dell’Immacolata, si è svolta una celebrazione davvero sentita e partecipata, in occasione della chiusura dell’anno catechistico e del mese di maggio, ma anche e soprattutto per intitolare il salone dell’Oratorio Diffuso cittadino, che si trova a fianco ai campetti della Parrocchia, al caro Papa Francesco.
Durante la cerimonia di intitolazione della sala, il parroco, don Christian Medos, ha richiamato lo spirito con cui è nato l’Oratorio Diffuso nel 2021.
È stato proprio il magistero di Papa Francesco a suggerire i passi da compiere come comunità cristiana: anzitutto essere una casa per tutti, aperta, accogliente, capace di costruire ponti con le realtà del territorio pensando solo ed esclusivamente al bene dei ragazzi e dei giovani della città.
L’evento, molto partecipato, è stato reso possibile grazie ad un contributo della Bcc Roma di Colleferro, rappresentata dal suo direttore il dottor Paolo Cammarota e dal Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, che assieme all’amministrazione comunale, ha sempre sostenuto convintamente la realtà dell’Oratorio diffuso cittadino.
Dopo i discorsi di benvenuto sono state scoperte la targa e l’immagine di Papa Francesco: non un’immagine tradizionale, ma la copia di un murales in cui il Papa vince la partita della pace.
A fianco all’immagine una frase di Francesco che insegna ai giovani che il primo modo per costruire un mondo di pace e quello di mettersi in ascolto di chi mi sta di fronte.
Anche questa frase non è stata scelta casualmente, ma sembra in qualche modo suggerirci di proseguire il cammino avviato con la città sul tema di parole ostili, il manifesto che abbiamo firmato assieme a tutte le scuole e a tante associazioni del territorio, impegnandoci ad educare le nuove generazioni all’uso di un linguaggio rispettoso inclusivo e non violento convinti che il dialogo e l’ascolto possono essere davvero le fondamenta per costruire una società più buona e più giusta.
Sia l’immagine che la frase che da oggi rimangono collocate nel grande salone dove si svolgono decine di attività, sono state scelte dai ragazzi dell’oratorio stesso, segno di un protagonismo dei giovani nel costruire e nel rendere sempre più bello e accogliente questo luogo che è ormai punto di riferimento per centinaia di giovani della città.
Al termine della cerimonia, la numerosa folla si è soffermata per un rinfresco vissuto in un clima di grande gioia e familiarità.












