Colleferro. Presentato nella Biblioteca “R. Morandi” il libro “Lo scrigno dei ricordi” di Giuseppe Marcelli, undici racconti brevi autobiografici…

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Un vecchio quaderno dalla copertina nera trovato in un vecchio cassetto, dimenticato lì da lungo tempo, un quaderno dalle pagine ancora tutte bianche che chiedono solo di essere scritte… questa la genesi del libro di Giuseppe Marcelli dal titolo “Lo scrigno dei ricordi”, edito da Gruppo Albatros Il Filo nella collana “Nuove voci”, dedicata agli scrittori emergenti.

Il libro – proposto con successo, in anteprima, alla Biblioteca Ex Falegnameria di Gavignano, paese di nascita dell’autore – è stato presentato Martedi 28 Giugno alla Biblioteca Comunale “R. Morandi” di Colleferro alla presenza, oltre dell’autore, del Sindaco Pierluigi Sanna, dei Consiglieri comunali Luigi Moratti e Mario Cacciotti, relatrice e coordinatrice degli interventi Paola Masci.

Da sempre appassionato di scrittura, Giuseppe Marcelli dopo quarant’anni di lavoro a Colleferro presso l’azienda leader mondiale nel settore aerospaziale per la costruzione di lanciatori per satelliti, ha deciso, a causa anche della pandemia che ci ha costretti a lunghi periodi chiusi in casa, di riempire quelle pagine bianche animandole con alcuni momenti ed aneddoti della sua vita familiare e professionale.

Undici racconti brevi che costituiscono proprio uno scrigno di ricordi, animato da personaggi ora divertenti, ora tristi, e situazioni a volte paradossali, se non pericolose.

La presentazione è stata un momento di socializzazione e cordialità, una chiacchierata tra amici di tutte le età, per ricordare una Colleferro che non c’è più, dove Via Valle Purera era un paese nel paese, “Infatti, su questa via, erano aperte tutte quelle attività commerciali essenziali che ti permettevano di vivere senza andare altrove” ed il bar era il luogo dove ci si ritrovata dopo il lavoro per bere un caffè o giocare a carte, a volte perdendo anche la casa!

Una lettura che avvince pagina dopo pagina, dove sorriso e tristezza si susseguono, situazioni che ci inducono a riflettere su come la città sia cambiata, ma una cosa sia sempre attuale, ieri come oggi, la capacità e la disponibilità all’accoglienza!

Nel suo intervento, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ha evidenziato come la fabbrica a Colleferro sia stata «un luogo di lavoro e di socialità tale da sviluppare una cultura della fabbrica, che è stata anzitutto e certamente una cultura scientifica, ma è stata anche letteraria, dal profondo volto umano,
La cultura della comunità, si è formata dal coacervo delle culture paesane provenienti da ogni parte d’Italia che qui “hanno trovato una collocazione non solo attribuibile al lavoro, alla mano d’opera propriamente detta, ma anche una collocazione culturale all’interno di una comunità più ampia.
Nella progettazione di questa nuova Biblioteca si è infatti pensato di riprodurre un mix di “cultura urbanistica, industriale ed intellettuale, letteraria e popolare che insieme ha formato la città di Colleferro».
Sanna ha poi rivolto all’autore i suoi complimenti per averci regalato non una pubblicazione scientifica, ma un libro di racconti a testimoniare proprio come la nostra storia di comunità non sia una storia di solo sviluppo tecnico scientifico, ma anche di cultura umanistica che hanno saputo unirsi e camminare insieme, dando energia e completezza ad una comunità oggi senza confini che abbraccia tutto il territorio.

Un libro da leggere per rivivere fatti, situazioni ed emozioni di un tempo che è ormai ricordo, ma tassello importante della nostra storia di comunità!