16 Maggio 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Presentato in Biblioteca comunale il libro di Silvia Guidi “Verso casa, Controvento – Storie di viaggi, di donne, di forza e coraggio. Storie di naviganti e vagabondi, di migranti, di ferventi e poverelli. Storie di umanità”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Nel pomeriggio dello scorso Sabato 27 Settembre nella Biblioteca Comunale “Riccardo Morandi” di Colleferro è stato presentato il libro di Silvia B. Guidi dal titolo “Verso casa, Controvento – Storie di viaggi, di donne, di forza e coraggio. Storie di naviganti e vagabondi, di migranti, di ferventi e poverelli. Storie di umanità” edito da Atlantide editore (2025).

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Eran presenti papà Angelo, mamma Angela, il fratello Antonello e il Vicesindaco di Colleferro Giulio Calamita. Ha moderato l’incontro il Dott. Paolo Ricci, di fronte ad un pubblico numerosissimo a testimonianza di come il ricordo di Silvia, sia fortemente presente nella comunità di Colleferro e di quanti l’hanno conosciuta e lavorato con lei.

Giulio Calamita SindacoGiulio Calamita Sindaco

Silvia era un giovane medico specializzato in Malattie infettive e tropicali, amava molto viaggiare, dando a questo verbo un significato di grande simpatia ed umanità, sempre prona a dare il suo aiuto, tendere la mano a coloro che incontrava lungo il suo cammino.
Nel 2005 la sua prima missione in Etiopia, ne mane ammaliata ed anche sconvolta dalle necessità che riscontra nella popolazione in termini di sanità, istruzione, aiuto alle donne e molto altro. Si impegna in ulteriori missioni, l’Etiopia diventa la sua casa!
Supera un primo concorso nel 2010 bandito dalla ASL di Trento ed inizia il suo lavoro presso l’Ospedale Tione dove rimane per circa otto anni.
Nello stesso anno crea, insieme a Don Daniele Valenzi, con cui condivide numerose missioni, l’Associazione “Eco d’Africa Ayanalem Onlus”, oggi in piena attività con molteplici progetti realizzati in Etiopia.
Nel 2015 partecipa e vince il concorso indetto dalla Asl di Frosinone per la Medicina d’urgenza ed inizia il suo lavoro presso il nosocomio, continuando le sue missioni in Africa.
Nel 2027 i primi avvisagli della malattia, arriva un momento di sconforto, che riesce a superare con grande forza e con il suo indimenticabile sorriso e la determinazione a vivere. A Maggio 2028 affronta quello che sarebbe stato il suo ultimo saluto all’Etiopia.
Nello stesso anno con Don Christian Medos, sua guida spirituale per oltre tre anni compie il suo ultimo viaggio destinazione Puglia, sulle orme di Don Tonino Bello per cui Silvia provava grande ammirazione.
Il 30 Aprile 2019 Silvia ci lascia per raggiungere “Colui che ha messo al primo posto nella sua vita. Il suo punto di riferimento è stato sempre Dio”.

Il Vicesindaco Giulio Calamita ha portato i saluti del Sindaco Pierluigi Sanna e ha sottolineato, come da sempre, l’Amministrazione Comunale abbia dato il suo sostegno nelle tante iniziative messe in campo dall’associazione.
Ha poi aggiunto che preservare il ricordo di Silvia e la sua umanità è un dovere non solo della famiglia, ma anche della comunità, riconoscendo in lei la disponibilità e l’attenzione verso il prossimo ed un esempio da perseguire in questa nostra società così egoista!

Erano tanti gli amici e colleghi venuti a dare testimonianza della sua forza, della sua simpatia, della sua innata dedizione agli altri.

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Così il Dott. Giancarlo Ferretti, primario presso il Rep. Malattie infettive e tropicali al Policlinico Umberto I di Roma e suo tutor e poi mentore di Silvia: «Ho avuto il privilegio di conoscere Silvia molto giovane e quindi di averla fatta crescere, parte per merito mio e gran parte per merito suo, aveva un entusiasmo ed una voglia di apprendere, di conoscere».
Ha poi evidenziato come una caratteristica di Silvia era la sua umiltà, e, per tutta la sua pur breve vita, il loro rapporto sia rimasto sempre vivo tanto che è a lui si è rivolta ai primi sintomi della malattia.

Dall’Etiopia, per una fortuita coincidenza, in Italia, Suor Bizuayehu Gbremaria, per tutti Suor Pasqualina, ha portato la sua testimonianza sulle molteplici attività che l’Associazione Eco d’Africa ha svolto e svolge in Etiopia per promuovere lo sviluppo delle popolazioni locali, promuovendo, sostenendo e finanziando progetti in svariati settori come quello dell’istruzione, della sanità, dello sviluppo del commercio equo e solidale e quello sociale per il miglioramento generale delle condizioni di vita della popolazione. Il ricordo di Silvia è vivo nelle persone che l’hanno conosciuta per il suo impegno di medico e di donna.

Intenso è stato l’intervento di Nicoletta Evangelista, amica del cuore di Silvia, che ne ha delineato il carattere, la determinazione e la generosità, ma anche gli scontri che hanno caratterizzato la loro forte amicizia, come le tante risate e la sua gioia di vivere, amante di viaggi incredibili e faticosi affrontati sempre con il sorriso.
Ha poi dedicato al ricordo di Silvia una canzone, accompagnandosi al pianoforte, “Sempre per Sempre” di Francesco De Gregori che ha emozionato fortemente il pubblico.

Hanno preso poi la parola i genitori di Silvia, con la voce tremante hanno comunque testimoniato il ricordo della loro figlia birichina , ma brava ed il dolore per la sua perdita, un dolore che, nonostante il tempo che passa, non accenna ad attenuarsi.

Il fratello Antonello si è soffermato sulle iniziative che vengono messe in campo per ricordare Silvia, soprattutto per sostenere le attività di Eco d’Africa.
Grande successo sta ottenendo “L’eco di Silvia Day” una festa per l’intera città, patrocinata anche dall’Amministrazione Comunale che è giunto quest’anno alla sua quarta edizione con sempre maggior successo.

L’ultimo intervento è stato affidato a Don Daniele Valenzi, che con Silvia ha condiviso tante missioni in Etiopia, lavorando fianco a fianco, affrontando difficoltà non indifferenti, animati solo dall’amore per gli altri.
Ha concluso con queste parole: «Il ricordo che portiamo dentro, l’affetto, l’amore, l’amicizia che noi sentiamo dicono quello che abbiamo ricevuto da lei, tanto e dico sempre, non per fare la predica, se noi da Silvia abbiamo ricevuto tanto e lei rimane e continua ad essere una stella preziosa, un punto di riferimento luminosissimo nel cielo della nostra vita, ma tu quando ti sbrighi a brillare , ma tu a che punto stai a luce?. Ecco io credo che Silvia, se fosse qui stasera ,avrebbe detto questo».

Durante la presentazione sono stati proiettati alcuni brevi video rappresentativi dei suoi viaggi in Etiopia ed il video finale dedicato a ripercorrere la vita di Silvia.

Il libro, nasce dall’incitamento di Paolo Ricci e Don Christian a prendere appunti dei suoi viaggi, dei suoi progetti, delle sue emozioni ed esperienze e tradurli in racconti.
Come riportato in quarta di copertina, il libro «racchiude storie di umanità, di povertà estrema e ricchezza interiore, di atti d’amore che nascondono, nella semplicità di un sorriso, una passione caparbia e quotidiana.
Attraverso questa raccolta di racconti, basata su esperienze reali, Silvia Guidi, donna, credente, medico salito in cielo troppo presto, apre una porta sulle proprie missioni umanitarie in Africa e sull’impegno che l’ha accompagnata per l’intera esistenza.
Brevi vicende, diverse tra loro, dal riconoscersi per caso in altri occhi a quelli disperati di una donna che vede morirsi in braccio la propria bambina, dall’incontro con un lebbroso a un ambulatorio organizzato per ospitare un intero villaggio. Le pagine del testo sono impregnate di vita come desiderio e lotta, ma anche come bellezza ed umanità: è il dono dell’autrice al mondo intero».

Un invito quindi a conoscere Silvia attraverso i suoi racconti, le sue esperienze e la sua Associazione.

Si evidenza che l’intero ricavato sarà devoluto a “Eco di Silvia Aynalem ODV”, l’Associazione di famiglia che ha preso in carico le attività necessarie alla realizzazione del presente manoscritto, con l’obiettivo di sostenere le proprie attività benefiche locali e progetti oltre confine dell’Associazione “Eco d’Africa Ayanalem Onlus”.

Il libro è acquistabile presso la Libreria Punto Scuola in Via Consolare Latina, 241-Colleferro n.b.

La foto Ciao Silvia è tratta dal sito di Eco d’Africa Onlus.

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