Colleferro. Presentato in Aula Consiliare il volume “Colleferro e il suo stemma, Documenti e immagini dell’Archivio storico del Comune di Colleferro”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) –  È stato presentato Venerdì 24 Giugno, nell’Aula Consiliare del Comune di Colleferro, il libro “Colleferro e il suo stemma, Documenti e immagini dell’Archivio storico del Comune di Colleferro” a cura di Renzo Rossi – Atlantide Editore.

Oltre al curatore, erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna ed il Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Girolami che ha moderato l’incontro. In Aula c’erano anche l’editore Dario Petti, il Consigliere Comunale Luigi Moratti nonché un folto ed attento pubblico.

Lo stemma è il vessillo, la bandiera di un Comune, la sua carta d’identità, in esso si trovano sintetizzati i caratteri principali di un luogo e di una comunità, da ricercare nel territorio e nella sua storia e la conoscenza degli elementi araldici che lo costituiscono e compongono offre l’occasione per conoscere a grandi linee la storia.

Il volume ripercorre, attraverso una capillare ricerca di documenti d’archivio che sempre è alla base delle pubblicazioni che Renzo Rossi dedicata alla città di Colleferro, l’iter burocratico che ha portato, dal lontana 1948 alla richiesta, elaborazione e successiva approvazione da parte degli Enti preposti dello stemma della città.

Lo stemma adottato è stato il frutto di un Concorso pubblico indetto con Delibera n. 129 del 7 Maggio 1949 che vide la presentazione di ben 15 bozzetti e tra questi risultò vincitore quello presentato dal sig. Guido Bonivento, dipendente della Bpd – Centro Studi. Il vincitore ricevette la somma di Lire 10.000, che lo stesso devolse in parti uguali all’Eca – Ente Comunale di Assistenza – e al Gruppo Sportivo Calcistico Bpd.

Come ha ben illustrato Renzo Rossi nel suo intervento, lo stemma del Comune di Colleferro è costituito da ben cinque elementi, fatto alquanto insolito per uno stemma, ma solo su due ha voluto soffermarsi, la vanga che si riallaccia all’attività agricola che ha caratterizzato la Valle del Sacco, ed il sole nascente con i suoi dodici raggi che, nell’immaginario del curatore, rappresentano «i dodici mesi dell’anno, ciò significa che ogni giorno il sole che nasce dà vita e quindi è un auspicio ben augurante a tutta la comunità, e questo è un augurio che io cerco di trasmettere a tutti. Inoltre per vedere il sole bisogna alzare lo sguardo allo spazio, e quindi dalla barbabietola a Capitale Europea dello Spazio».
Si è poi soffermato sullo sfondo dello stemma che «è la bandiera italiana a dimostrazione di come Colleferro, dall’apertura dello Stabilimento Bpd sia stato paese dell’accoglienza, e nel periodo 1937-1943 erano presenti lavoratori provenienti da 17 regioni e quattro nazioni».

A poi concluso il suo intervento dichiarando che: «Soltanto attraverso la ricerca, la curiosità e la conoscenza si riesce ad estrapolare la vera essenza di una comunità, qualcuno riesce anche a criticarmi per il mio andare sempre alla scoperta. Io mi sento veramente un rigattiere culturale, che va cercando di “racimolare” quello che è oggettistica, materiale cartaceo, pubblicazioni che riguardano Colleferro ed abbiamo la fortuna di avere oggi un buon Centro Documentazione, che diventerà ottimo con l’apertura della nuova sede nei pressi della Biblioteca Comunale R. Morandi».

Nel suo intervento, a chiusura di evento, il Sindaco ha espresso il suo ringraziamento ed apprezzamento ad Atlantide Editore, ormai una delle poche case editrici dedicate alla storia locale.
Si è poi chiesto a cosa possa servire una pubblicazione dedicata allo stemma del Comune e la risposta che si è dato è che in una società come quella che stiamo vivendo, tutta dedicata non all’approfondimento, ma alla notizia tutta inserita in un titolo, all’immagine su Instagram, «ben venga l’utilizzo di immagini proprie di una comunità, immagini che appartengono alla sua storia, alla sua identità e lo stemma, per una città, inevitabilmente è l’immagine principale. Per questo è stato importante che qualcuno lo analizzasse e la ricerca sull’origine dello stemma fosse affidata alle stampe» e diventare patrimonio della comunità oggi e per sempre.

Come scrive Sanna nella Prefazione: «la goccia scava la pietra, non per la sua forza, ma per la sua costanza” e noi dobbiamo essere tenaci e costanti per far conoscere ai giovani e ai meno giovani i molteplici aspetti della nostra Colleferro, che ha fatto molta strada dalla sua nascita ad oggi, anche superando momenti di grande difficoltà, grazie alla perseveranza e alla tenacità di tutta la sua comunità».

Un invito quindi alla lettura di questa pubblicazione, disponibile nella Biblioteca Comunale R. Morandi o per l’acquisto alla Libreria C&C Catena che ha collaborato alla presentazione, per approfondire un piccolo frammento della storia cittadina, tra documenti d’archivio e curiosità.