Colleferro. Presentata la Stanzani… Del Brusco: «Stiamo favorendo la 3a candidatura alle primarie?». Stasera il “tavolo 4” del centrosinistra

COLLEFERRO (RM) – Sabato 31 Gennaio, come riferito in altro articolo •>, Diana Stanzani ha presentato pubblicamente la propria candidatura a Sindaco di Colleferro.
L’iniziativa ed i relativi contenuti, nel giorno stesso in cui si riunisce il IV tavolo del centrosinistra (stasera a partire dalle 21 presso la sede del Pd, ancora alla presenza del Segretario Provinciale Pd Rocco Maugliani…), offrono diversi spunti per qualche considerazione politica.
Partiamo dalla stessa “titolazione” dell’incontro di sabato, nella quale ci si riferisce a Diana Stanzani, correttamente, come “candidata sindaco”. Ciononostante nel suo intervento il Sindaco di Carpineto parla della Stanzani quale “candidata alle primarie”…
Si è trattato di un semplice errore, oppure di un “lapsus freudiano” riconducibile ad un cosciente convincimento che, almeno per ora, parlare di “candidatura a sindaco” è “prematuro” dovendo ancora affrontare le “forche caudine” delle primarie?
Pensiamo ora, a proposito della “perimetrazione del centrosinistra”, al netto solco di confine scavato da Carella prima, e dalla stessa candidata Diana Stanzani poi, rispetto alla partecipazione alle elezioni – primarie prima ed amministrative dopo – dei fuoriusciti dalla maggioranza Cacciotti nell’ambito del centrosinistra.
«Chi ha lasciato solo Cacciotti, oggi non è meno solo di lui. [… Qui il passaggio in video •>] Io ed il Partito Democratico non abbiamo interesse ad interloquire con altri soggetti che non siano all’interno del centrosinistra» ha dichiarato la Stanzani, salvo poi essere inequivocabilmente più chiara poco dopo affermando che «…all’interno della coalizione di centrosinistra per me, e per il mio partito, non ci sono, e non ci saranno, coloro i quali hanno contribuito, per loro ragioni, alla caduta del nostro… (Sindaco?-ndr) della nostra passata amministrazione… Per un motivo molto semplice: non c’è discontinuità culturale…».
Com’era prevedibile, questa presa di posizione netta, in qualche modo, ha reso ancor più animato (se ve ne fosse il bisogno) il dibattito all’interno del centrosinistra.
E proprio su questa falsa riga interviene il Vicesegretario regionale dell’IdV, Maurizio Del Brusco, il quale, da consigliere comunale uscente e da colleferrino doc, conosce profondamente le vicende politiche locali degli ultimi anni.
«Sulla questione della “perimetrazione del centrosinistra” vorrei “esternare” alcune riflessioni politiche che, come Italia dei Valori a tutti i livelli, ritengo vadano fatte alla luce della storia politica della nostra città… la storia che come si sa, è “maestra di vita” e dovrebbe insegnarci qualcosa…
Vogliamo riflettere dunque su alcuni dati storici?
• Alle elezioni comunali del 2004 l’allora candidato Sindaco Renzo Carella non ebbe difficoltà ad accettare il sostegno dei fuoriusciti dalla Giunta Moffa, Pasqualoni e Pignatelli.
• Proprio all’inizio della “consiliatura”, che si è conclusa miseramente il 16 Dicembre scorso, il consigliere comunale Pd Vincenzo Stendardo, con il suo voto determinante, ha fatto in modo che alla carica di Presidente del Consiglio Comunale venisse eletto il candidato di gradimento del Sindaco Cacciotti.
• Ed ancora, “nulla quaestio” sulla defenestrata e mai pentita assessore della Giunta Cacciotti, Cinzia Sandroni (e Co.), che sembra prendere posizione nell’ambito delle liste del centrosinistra?
• Ci sono stati consiglieri eletti nel centrosinistra due consiliature fa, che nell’ultima sono stati eletti nel centrodestra esprimendo addirittura un assessore e qualche consigliere di amministrazione… E se ora volessero rientrare nel centrosinistra, li faremmo rientrare dalla porta o dalla finestra?
Alla luce di questi dati ora mi chiedo.
È legittimo considerare come “appestati” coloro che con “i polsi tremanti” hanno decretato la caduta della Giunta Cacciotti dando un inequivocabile ed insuperabile segno di discontinuità?
È pensabile che dopo il 1° Marzo, il vincitore delle primarie, chiunque sia, non debba “digerire” il simbolo Ncd (se richiesto), vicino a quello del Pd?
E poi… Quale situazione politica stiamo vivendo a livello nazionale? Il Pd non governa forse con il Ncd di Alfano?
Ed a livello internazionale non mi sembra che Alexis Tsipras, per governare la Grecia dopo averla strappata ad Antonis Samaras, si sia fatto scrupolo di allearsi con l’estrema destra dei “Greci Indipendenti”?…
Colleferro è una città di moderati ed a mio parere vanno coinvolti tutti perché mai come oggi al primo posto c’è il bene della città e non quello dell’ego personale.
Se “Cyborg” rappresenta il futuro… il futuro non può e non deve chiudersi a riccio. Al contrario. Deve aprirsi a 360° verso tutti coloro che intendono dare il loro contributo al programma del centrosinistra…
La “maestra di vita” che è la storia ci ha insegnato che 23 anni fa chi si è chiuso a riccio (Rossella Menichelli-ndr), ha perso le elezioni ed ha spianato la strada ad oltre un ventennio che ci ha lasciato la città nelle condizioni in cui versa oggi…
E proprio per il futuro ritengo sia meglio avere “a che fare” con i moderati, che con un altro decennio di nefandezze e malaffare.
Non vorrei che un atteggiamento del genere possa addirittura creare i presupposti affinché venga presentata una terza candidatura già nel contesto delle stesse elezioni primarie…».
Giulio Iannone












