Colleferro. “Premio Marta Russo”. Tra i premiati della XVII edizione anche Giulia Iacoacci della II L del Liceo Linguistico “Marconi”

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Lo scorso Lunedì 15 Aprile, presso il Teatro Golden Di Roma, si è svolta la cerimonia di premiazione della XVII edizione del “Premio di Solidarietà Marta Russo – La donazione degli organi: Gesto d’amore a favore della vita”.

Il Concorso, promosso dall’omonima Associazione con il Patrocinio del Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e Regione Lazio, in ricordo della studentessa universitaria Marta Russo, ferita mortalmente presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza il 9 Maggio 1997, è indirizzato a tutti gli studenti con l’intento di promuovere tra i giovani l’educazione alla solidarietà e alla cultura della Donazione degli Organi, nei suoi aspetti scientifici, etici e sociali.

Marta Russo, prese in vita, la scelta generosa di essere donatrice di organi, scelta rispettata dai suoi famigliari dopo la sua morte, ridando così vita e speranza a sei persone e, grazie al concorso, si vuole inoltre sollecitare i giovani a riflettere ed individuare, secondo loro, mezzi ed iniziative attraverso le quali scuola e società possono maggiormente promuovere la cultura della donazione degli organi e far prevalere la solidarietà e il senso civico sull’egoismo e sui pregiudizi.

La Cerimonia di Premiazione ha visto la partecipazione del Magnifico Rettore dell’Università di Roma La Sapienza Eugenio Gaudio e di medici e professionisti che operano nelle maggiori strutture ospedaliere della Capitale.

Tra i premiati di questa XVII Edizione, la studentessa Giulia Iacoacci della classe II L del Liceo Linguistico dell’Istituto di Istruzione Superiore di Via della Scienza di Colleferro diretto dal Prof. Antonio Sapone, che si è aggiudicata il 2° Premio ex equo, nella sezione “Elaborato di carattere letterario” con la poesia dal titolo “Il giorno che morirò”, una struggente lirica che è soprattutto un inno alla vita ed alla generosità, espressione di quanto il tema della donazione di organi sia particolarmente sentito dai giovani!

Impossibilitata ad essere presente alla cerimonia, ha ritirato il Premio la compagna di classe Cecilia Morgia accompagnata dalla coordinatrice di classe Michela Gabrieli.

Pubblichiamo di seguito il testo della poesia.

IL GIORNO CHE MORIRO’

Il giorno che morirò non piangete,
il giorno che morirò sarò vita.

I miei occhi vedranno ancora,
sarò luce per vedere il mondo.

Il cuore avrà battiti ancora,
per correre, urlare e saltare.

Avrò aria e fiato ancora,
per cantare, ballare e giocare.

Non sarò più solo uno, sarò tanti.
Sarò baco che diventa farfalla,
pioggia che diventa arcobaleno,
note che diventano armonia.

Non ci sarà vita nel mio corpo
ma il mio corpo darà vita.

Il giorno che morirò non piangete.

 

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