Colleferro. “Percorsi di lettura accessibile e inclusiva tra scuola e biblioteca” un progetto per valorizzare la cultura del leggere

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COLLEFERRO (RM) – L’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Colleferro hanno aderito con entusiasmo al progetto “Percorsi di lettura accessibile e inclusiva tra scuola e biblioteca” per trasmettere il ruolo e l’importanza che la lettura e il libro rappresentano per la cultura e il progresso dell’uomo.
Senza la lettura ed il libro, il progresso dell’uomo non ci sarebbe stato, queste sono le principali motivazioni che hanno condotto l’amministrazione ad intraprendere questo progetto culturale. La lettura è una risorsa strategica e come tale deve essere accessibile e possibile per tutti.

Il progetto prevede percorsi di lettura ponendo in primo piano l’individuo e rendendo facile l’accessibilità alla lettura informando sulle possibilità offerte dalle nuove produzioni editoriali.

Il progetto prevede percorsi di “Information Literacy” per aiutare i bambini e i ragazzi a trovare, selezionare, conoscere tutte le informazioni necessarie per essere autonomi e consapevoli nella scelta dei libri che desiderano leggere.
Percorsi di lettura specifici sono previsti per i bambini e i ragazzi con disabilità con l’obiettivo di facilitare chi è escluso dal piacere della lettura per difficoltà sensoriali, cognitive, linguistiche rendendo la lettura più agevole per tutti.
Tra le attività previste nei corsi di formazione per genitori e insegnanti c’è un convegno “Biblioteche pubbliche e biblioteche scolastiche per l’accessibilità e l’inclusione”.
Sono previsti alcuni incontri con le case editrici e si presenterà la collana “I libri di Camilla”. Saranno organizzati incontri introduttivi per ogni ordine di scuola per la presentazione del progetto e dei percorsi bibliografici.

Ideatrice e coordinatrice del progetto è la Dott.sa Anna Meta specializzata in Letteratura e Biblioteconomia per ragazzi, si occupa da molti anni di educazione, libri per l’infanzia e l’adolescenza e biblioteconomia.
Ha pubblicato articoli con le più importanti riviste specializzate nel settore della letteratura per ragazzi. È cultrice della materia presso la cattedra di Bibliografia e Biblioteconomia del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università “Roma Tre”.
È iscritta alle associazioni Aib e Ibby.
Collabora con i blog “Biblioragazzi” e “Le letture di Biblioragazzi”.

«Il nostro percorso di trasformazione culturale – ha affermato il Sindaco Pierluigi Sanna – è iniziato con il trasferimento della biblioteca al centro e nel cuore della città, nel villaggio morandiano.
Il trasferimento della biblioteca è parte integrante di una rinascita culturale e di valorizzazione del patrimonio architettonico è fondamentale e la biblioteca è parte integrante di questo patrimonio.
La fruibilità della lettura è importante e rappresenta un obiettivo primario per chi amministra una città. L’accessibilità alla lettura ha valore per l’intera comunità.
Il mio impegno come Sindaco è di fare un passo alla volta per risolvere i problemi della nostra città con l’obiettivo di far diventare la nostra amministrazione, un’amministrazione dal “volto umano”. Pensare a nuovi percorsi culturali è un nostro primario obiettivo e questo progetto ne è un classico esempio».

Il progetto è stato presentato nel corso di un interessante e seguito seminario tenutosi nel pomeriggio di Martedi 21 Febbraio presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico di Istruzione Superiore S. Cannizzaro, che ha affrontato il tema del diritto alla lettura rivolto soprattutto ai bambini e ragazzi che, a causa di difficoltà di vario genere quali autismo, dislessia, disturbi dell’apprendimento e ritardo cognitivo, restano esclusi dalla possibilità di godere dei libri.

Presenti all’evento il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ed il Dirigente Scolastico Ing. Alberto Rocchi, sempre disponibile ad ospitare eventi di grande interesse nel mondo dell’istruzione e dell’inclusione, ed un pubblico particolarmente attento e partecipe.

La Prof.ssa Anna Meta ha illustrato le linee guida del Progetto che vuole incrementare il rapporto di scolari e studenti con difficoltà con il mondo dei libri e della Biblioteca in particolare, fornendo gli strumenti, in questo caso rappresentati da libri che rispondano alle loro particolari esigenze. Ha quindi presentato i rappresentanti delle case editrici presenti: Sante Bandirati per la Casa Editrice Uovonero di Crema e Irene Scarpati per la Casa Editrice Biancoenero di Roma.
Sante Bandirati ha illustrato le motivazioni che hanno portato nel 2010 a costituire la casa editrice Uovonero: Nata dalla collaborazione di Enza Crivelli, psicologa dell’autismo, Lorenza Pozzi esperta di comunicazione e Sante Bandirati musicista che possono riassumersi nel desiderio di favorire le persone che hanno uno svantaggio nella lettura, con la speranza di far nascere la passione per la lettura.
In questi anni dopo la prima collana “Pesci parlanti” destinata ai bambini in età prescolare e con difficoltà cognitive,che utilizza simboli di un alfabeto grafico così da aiutare anche i bambini affetti da autismo a comprendere la frase, se ne sono aggiunte altre, sempre nell’intento di dare vita a libri che possano superare le diversità e le difficoltà dei giovani lettori. Ultima nata una collana di giochi per divertirsi e imparare, nel rispetto delle diversità e della collaborazione non competitiva.
Biancoenero è invece una casa editrice per ragazzi, nata a Roma nel 2005. Il suo piano editoriale è incentrato principalmente sui concetti di accessibilità ed integrazione, per favorire la lettura di tutti. Il progetto “Alta leggibilità” agisce essenzialmente su due livelli quali l’abbattimento delle barriere tipografiche e la comprensibilità del testo ed è dedicato soprattutto ai ragazzi che, per vari motivi, rinunciano ai libri: in particolare i dislessici, i non madrelingua, o i cosiddetti lettori “pigri”.
Il libro ad “alta leggibilità”, ha sottolineato Irene Scarpati, è composto da alcune caratteristiche precise: un’impaginazione chiara, ariosa, che accompagna la lettura nel ritmo e ne facilita la leggibilità, l’uso della carta color crema che stanca meno la vista. Grazie alla collaborazione di terapisti ed esperti, Biancoenero Edizioni ha individuato precisi criteri linguistici e tipografici, tra cui il carattere di stampa “biancoenero®” (visibile qui •>), che rendono la lettura più accessibile, senza rinunciare alla qualità e allo stile della narrazione.

Entrambe le case editrici hanno riscosso grandi consensi sia in ambito editoriale che di pubblico:, 
Uovonero con il romanzo di Siobhan Dowd “Il Mistero del London Eye”, destinato ai ragazzi, ma estremamente godibile anche per un pubblico adulto, ha ricevuto il Premio Andersen come miglior libro oltre i 12 anni, tra quelli pubblicati in Italia nel 2011, mentre Il libro [Mossy Trotter] di Elizabeth Taylor di Biancoenero edizioni è stato finalista del Premio Andersen 2012 per la categoria 9-12 anni.
Sicuramente il rapporto scuola-biblioteca oggi è nevralgico per creare percorsi capaci di far comprendere a bambini e ragazzi l’importanza della lettura e considerarla un mondo da scoprire per aprire i propri orizzonti ed arrivare più preparati alle sfide del futuro.

Eledina Lorenzon

 

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