Colleferro. Paniccia (Noi con l’Italia): «Se non si prepara un progetto completo per il trattamento dei rifiuti non si arriva da nessuna parte…»

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COLLEFERRORiceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di “Noi con l’Italia” a firma del coordinatore comunale Remo Paniccia.

«Vicini alla gente di Colleferro facciamo il punto della situazione (e informiamo i cittadini) sul ciclo dei rifiuti e non solo, per non lasciare soli i dipendenti di Lazio Ambiente e le loro famiglie nonché l’intera città: ancora incertezze sul futuro dei dipendenti di Lazio Ambiente: grazie a molte iniziative sbagliate sia da parte della Regione che da parte di alcuni comuni della provincia di Roma, a pagare sono i dipendenti che da tempo percepiscono lo stipendio frazionato, questo puntualmente capita in alcuni periodi dell’anno e più precisamente: a Pasqua a Ferragosto e a Natale.
Si stanno attivando procedure a dir poco assurde, litigano Regione e Comuni, in maniera irresponsabile. È una lotta a braccio di ferro, uno vuole vincere per forza.
È facile pensare anche che qualcuno da tutto questo voglia trarne vantaggio (politico) coinvolgendo anche i cittadini.
Se non si parte dalle autorizzazioni varie e si controlla se siano o meno valide, attraverso un tavolo composto da Regione, comuni, sindacati e cittadini non si arriverà da nessuna parte.
Oggi tutto ciò ha fatto solo aumentare le tasse ai cittadini, creato disagi ai lavoratori e un dispendio di soldi esagerato.
Se non si prepara un progetto completo per il trattamento dei rifiuti non si arriva da nessuna parte.
Sono anni che si cavalca l’onda dell’inquinamento a Colleferro, attribuendo la colpa sempre ai termovalorizzatori e alla discarica, ammesso che questi inquinino oltre il consentito dalla legge (ad oggi non conosciamo i dati).
Non si può prendere la decisione di impedire il revamping degli stessi senza aver prima attivato un tavolo per analizzare la problematica con tutti i responsabili più una rappresentanza di cittadini e i sindacati (tanto per non agevolare o penalizzare nessuno). Così facendo si sta penalizzando principalmente i dipendenti di Lazio Ambiente mettendoli in serie difficoltà economiche e psicologiche per le garanzie future del posto di lavoro.
Considerato anche che tra questi ci sono molti prossimi alla pensione e che quindi non trovano facile ricollocamento in altre aziende.
Oggi non è più concesso sbagliare in maniera così irresponsabile da parte di alcune amministrazioni comunali e quella Regionale.
Non si può far credere ai cittadini che per risolvere i problemi della nostra città dobbiamo fare le barricate, senza conoscere le conseguenze.
Queste sono cose che appartengono al passato, oggi ci sono altri mezzi per fare in modo che ai cittadini tutti venga prestato rispetto ma soprattutto sicurezza.
Un buon amministratore prima di coinvolgere i cittadini per problemi così delicati e complessi, deve preparare un progetto chiaro a tutti.
Solo dopo aver dimostrato che tutte le verifiche hanno dato riscontro positivo all’inquinamento e gli enti preposti (compreso la magistratura, preventivamente informata dall’amministrazione comunale) non prendevano nessuna posizione per la risoluzione del problema, allora potrei capire che l’unione fa la forza.
Così facendo si potrebbe istigare qualche cittadino ad esagerare facendolo trovare in difficoltà con le autorità competenti.
Basta gridare “la discarica deve chiudere” mentre si fanno i lavori per l’ampliamento (diciamo la verità alla gente), la discarica non potrà mai chiudere nel 2019 come dice il Sindaco Sanna almeno che non riceva i rifiuti da altre città al di fuori di quelle appartenenti a Lazio Ambiente.
Ci dica quanti quintali di residuo (sovvalli) ricavati dalla raccolta dei comuni appartenenti a Lazio Ambiente vengono portati ogni giorno in discarica?
Ci dica quanti quintali occorrono per completare il vuoto dove oggi passano i tralicci?
Qualcuno potrebbe pensare che in discarica vanno versati i rifiuti così come raccolti,farebbe bene a dire che essendo cambiate le leggi a livello Europeo per il conferimento dei rifiuti in discarica, vanno – ad oggi – depositati solo i sovvalli che non sono abbastanza da consentire il completamento della stessa nei tempi indicati dal Sindaco Sanna. Se così non fosse allora avrebbe ragione lui.
Mi viene da chiedere al Sindaco se sia in possesso di documenti che attestano che i due siti inquinano e in che percentuale rispetto al consentito, perché se così fosse, in qualità di autorità sanitaria, non lo ha denunciato. Allora sarebbe gravissimo.
Il mio partito non vuole con questo null’altro che il bene per la nostra città, per la gente di Colleferro e non solo.
Chiede pertanto il pieno rispetto delle leggi attuali e di smetterla di divulgare informazioni incomplete ai cittadini.
“Noi con l’Italia”, vuole essere vicino alla gente, sostenerla e proteggerla a partire dalla salute per finire ai posti di lavoro osservando le regole scritte.
Infine chiediamo al Sig. Sindaco Sanna, basta dire che Lazio Ambiente sarà venduto e sarà istituito un consorzio quando sappiamo che la gara è andata deserta: per questo motivo, il Consigliere Regionale Massimiliano Maselli unitamente a tutto il centro destra preoccupati del problema principalmente dei dipendenti di Lazio Ambiente e dei cittadini tutti, che oggi si vedono abbandonati e senza un futuro certo ha segnalato al Presidente Zingaretti che prima di mettere a gara per la vendita di Lazio Ambiente, necessitava una ristrutturazione della stessa altrimenti non l’avrebbe acquistata nessuno, come è successo.
Il Consigliere Maselli ha anche chiesto un consiglio straordinario per affrontare il problema dei rifiuti della Regione Lazio, che si terrà probabilmente per il mese di ottobre 2018.
La domanda nasce spontanea, aspettiamo che si portino i registri al tribunale per buttare fuori tutti i dipendenti?
Se il Sindaco Sanna, è così cortese da spiegarci quale sarà il futuro dell’azienda, dei dipendenti, ma soprattutto dei rifiuti a Colleferro, senza illudere nessuno ed evitando di fare propaganda elettorale.
Noi aspettiamo con ansia la chiusura dei termovalorizzatori e della discarica (così come promesso in campagna elettorale e senza sostenere aumenti delle tasse). Non sarebbe male conoscere anche se a Colleferro ci siano altre fonti inquinanti, visto che in passato ne ha parlato da consigliere di opposizione. Oggi si parla solo dei rifiuti, perché?
Vogliamo un quadro preciso e completo. Compreso il parere della Regione, altrimenti si continua ad illudere i cittadini (questo chiedono i cittadini)».

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F.to Remo Paniccia Coordinatore comunale “Noi con l’Italia”

 

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