Colleferro. Ottima anche la Terza!. Il “Rodari” declinato all’ora del tè da Teodonio e Mosetti affascina il numeroso pubblico [FotoeVideo]

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COLLEFERRO (RM) – Terzo appuntamento, Domenica 5 Febbraio presso il Teatro Vittorio Veneto di Colleferro, con l’evento “Leggere leggeri all’ora del tè” promosso dall’Associazione Culturale Gruppo Logos e patrocinato dall’Amministrazione Comunale. Pomeriggi teatrali, con cadenza mensile, aperti a tutta la cittadinanza, dedicati ad autori italiani e stranieri per immergersi nella grande letteratura, con il contributo del Prof. Marcello Teodonio per la parte critico-letteraria e dell’attore Maurizio Mosetti per la lettura-interpretazione dei testi scelti.

Protagonista dell’incontro l’opera del grande scrittore Gianni Rodari, facilmente scambiato per uno scrittore semplice, capace di inventare filastrocche e favole per bambini, ma che in realtà seppe affascinare, ed affascina tutt’oggi, sia i bambini che gli adulti. Attivismo e creatività furono i punti forti della sua battaglia contro le idee pedagogicamente conservatrici della scuola del suo tempo, oltre ad una ricerca costante di un approccio nuovo di insegnamento, caratterizzato dalla giocosità.
«…. Possiamo crescere anche giocando, giocare è una cosa seria, ci sono le regole e ci vuole disciplina. Il gioco è una parte fondamentale della nostra formazione, della nostra crescita, del nostro diventare grandi», così ha esordito il Prof. Teodonio nell’introdurre l’incontro e soprattutto le “Favole al telefono”, una raccolta di storie che Rodari immaginò raccontate da un papà, il ragionier Bianchi, sempre in giro per lavoro. Ogni sera per non far sentire troppo la lontananza alla sua bambina, telefona augurandole la buona notte, raccontando una breve favola da lui inventata ogni volta diversa.

Tantissimi i bambini presenti, accompagnati dai loro genitori, per vivere un’esperienza ricca di emozioni, capace di lasciare un segno importante in ognuno di loro.
Il teatro è un luogo magico e pieno di fascino, dove è possibile sognare, sorridere e commuoversi, è un linguaggio che racchiude dentro di sé la scrittura, il gesto, il movimento, il suono e l’immagine : è cultura, stimolo, emozione ed apprendimento. Avvicinare i bambini fin da piccolissimi al teatro è un’esperienza che li arricchisce, andando a stimolare le doti innate della fantasia e dell’immaginazione.

 

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

Hanno partecipato, con le loro risate spontanee, alla lettura della filastrocca del gambero che voleva camminare in avanti, all’acca che voleva espatriare, agli accenti che cambiano significato alle parole, ai profumi e ai colori dei mestieri.

Maurizio Mosetti ha saputo incantare i piccoli spettatori rimasti inchiodati alla sedia per tutto il tempo con gli occhi incollati sul palco, perché vedere le favole a teatro è un modo nuovo per familiarizzare con sentimenti come il coraggio, la paura, l’amicizia e l’impegno a difendere i sogni in si crede.

 

A fine rappresentazione tantissimi gli applausi del pubblico ed i complimenti del Sindaco Pierluigi Sanna, presente in platea, per l’ottima riuscita dell’incontro che ha rappresentato per i bambini un momento di svago e di forte emozione, ma anche un’opportunità culturale per diventare spettatori attivi, incoraggiati al dialogo e allo scambio di idee.

Prossimo incontro Domenica 5 Marzo alle ore 17.30, dedicato al capolavoro di Umberto Eco “Il nome della Rosa”, da non perdere per rivivere le atmosfere misteriose del medioevo!!!

Eledina Lorenzon

 

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