Colleferro. Liceo G. Marconi. Assegnato a quattro studenti il Premio Borghini 2025 giunto quest’anno alla sua ventiseiesima edizione
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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Si è tenuta Mercoledì 17 Dicembre all’I.I.S. di Via delle Scienze – Liceo G. Marconi di Colleferro, la Cerimonia di Premiazione del Premio Borghini giunto alla sua 26^ Edizione – un evento quanto mai emozionante e partecipato dedicato al ricordo della Prof.ssa Gabriella Benedetti Borghini, moglie, madre indimenticata e per anni docente di Lettere in questo Istituto, prematuramente scomparsa.
Erano presenti la Dirigente Scolastica Patrizia Fiaschetti, Rossella e Vittorio Borghini, il Vicesindaco Giulio Calamita, il Presidente del Consiglio di Istituto Stefano Cataldi, l’ex Dirigente Scolastico Antonio Sapone. Tanti i docenti, i rappresentanti delle scuole del territorio e gli studenti presenti per applaudire i vincitori.
In un messaggio letto dagli studenti è stato rimarcato come il Premio dedicato alla Prof.ssa Borghini rappresenti «…molto più di un riconoscimento formale. È un gesto che racchiude gratitudine, stima ed affetto per una persona che ha creduto fermamente nel potenziale di ogni studente. Una persona che, con la sua dedizione instancabile, la sua passione per l’insegnamento ed il suo grande entusiasmo ha saputo trasmettere i valori che continuano a vivere in noi: l’importanza nella perseveranza, la fiducia nelle proprie capacità, la bellezza dello studio come strumento di crescita. Questo Premio vuole essere un simbolo concreto del suo impegno e del suo spirito, ma anche un invito rivolto a tutti noi a camminare con determinazione verso i nostri obiettivi, a non arrendersi di fronte alle difficoltà e a credere sempre nella nostra voce e nel nostro futuro».
Istituito nel 2000 dall’Ing. Gioacchino Borghini, e poi sostenuto dai figli che hanno voluto continuare nel solco lasciato dal papà, il premio viene assegnato a tre studenti del Liceo Scientifico che abbiano conseguito la migliore media, in centesimi, nei cinque anni di frequenza, ad esclusione del voto di condotta.
Quest’anno per la prima volta è stato incluso anche il Liceo Classico ed un quarto premio destinato allo studente risultato 2° classificato tra i tre indirizzi di studio.
Nel suo intervento la Dirigente Scolastica ha rimarcato come la Prof.ssa Benedetti Borghini «si sia distinta presso questo Liceo Scientifico distinguendosi per la profonda dedizione all’insegnamento, per il rigore intellettuale e per la costante fiducia nel valore della conoscenza e nel ruolo fondamentale che la scuola svolge nella formazione e nell’avvenire dei giovani.
Nel tempo, i vincitori del Premio Borghini hanno costituito una vera e propria comunità di ex studenti, alla quale la Famiglia Borghini è rimasta profondamente legata; molti di essi sono oggi professionisti affermati, in Italia e all’estero.
La prof.ssa Borghini è ricordata come una donna dal carattere determinato, austera e autorevole, qualità che rappresentano ancora oggi un esempio educativo significativo. Questo ricordo vuole essere per gli studenti un’esortazione a considerare lo studio come un valore essenziale, non finalizzato esclusivamente al superamento di un esame o al conseguimento di un voto numerico, ma come strumento di crescita personale e di costruzione del proprio futuro. Apprendere significa acquisire non solo conoscenze, ma anche capacità di ragionamento critico, indispensabili per affrontare la vita con consapevolezza e responsabilità.
In un’epoca segnata anche dall’uso diffuso dell’intelligenza artificiale, che può talvolta indurre a scorciatoie apparentemente comode è fondamentale ricordare che l’apprendimento autentico non può essere delegato né simulato: ogni tentativo di eludere lo studio rappresenta, in realtà, un inganno verso se stessi.
Questo è il tempo più importante della vita degli studenti: il tempo della formazione. Il Premio Borghini intende pertanto valorizzare il merito, riconoscendo l’impegno serio e costante nello studio, nella certezza che la Prof.ssa Gabriella Benedetti Borghini ne sarebbe stata orgogliosa. In questo giorno la ricordiamo, perché chi è ricordato non muore mai. E dobbiamo essere profondamente frati a insegnanti come lei, che con serenità, rigore e passione hanno contribuito a renderci ciò che siamo oggi».
È stata data poi lettura, non senza emozione da parte di alcuni studenti coordinati dalla Prof.ssa Daniela Ionta che ha organizzato l’intera Cerimonia, di alcune poesie tratte dalla silloge della Prof.ssa Borghini dal titolo “Versi dell’anima -Autobiografia” in cui ha raccontato, con grande intensità, la sua esistenza e l’incontro con la sofferenza.
Una raccolta di poesie che è diventata testimonianza di una vita vissuta dedicata agli affetti più cari e agli studenti che tanto amava. Una delle poesie intitolata “Rossella” è stata anche letta, con grande intensità, dalla poetessa Antonietta Pastorelli, già docente presso questo Istituto.
Intenso e commovente l’intervento di Vittorio Borghini che, con grande tenerezza e la voce a tratti rotta dall’emozione, ha ricordato la figura della mamma, evidenziando come incitasse i figli a realizzare sempre i loro sogni e come il Premio sia il modo migliore per ricordarla e tramandare la sua figura ed i suoi valori, improntati all’impegno, all’inclusione e all’amore per lo studio, quale mezzo di crescita personale e sociale.
Sono poi seguiti gli interventi del Prof. Antonio Sapone che ha lasciato l’incarico di Dirigente Scolastico lo scorso anno e che con l’Ing. Borghini Gioacchino a dato il via al Premio, del Presidente del Consiglio di Istituto Stefano Cataldi e del Vicesindaco Giulio Calamita che ha rimarcato come questo Premio, giunto alla 26^ edizione rappresenti ormai una tradizione consolidata di questo Istituto e della comunità territoriale tutta.
Sono stati quindi proclamati i vincitori :
- Giulia Fortuna Classe V^N Liceo Linguistico
- Andrea Gargiulo Classe V^B Liceo Scientifico
- Riccardo Gentili Classe V^S Liceo Classico
- Francesco Ielara Classe V^B Liceo Scientifico (2^ classificato tra i tre indirizzi)
Toccante il messaggio letto dallo studente Riccardo Gentili nel ricevere il premio di cui evidenziamo uno stralcio: «Ricevere questo premio è un onore per me che va oltre il risultato personale: Il Premio Borghini rappresenta l’importanza della cultura ed il ruolo della Scuola in quest’ottica, nel promuovere la cultura stessa. Questa premiazione, tra l’altro, si sta verificando in un momento complesso, ci sono tensioni politiche, sociali, conflitti, disinformazione. Proprio in questo drammatico contesto parlare di cultura non è un esercizio retorico, ma un’urgenza. La cultura non deve essere un mero ornamento o tanto meno un privilegio: deve arrivare a tutti la complessività del mondo presente. Ottenere questo premio non significa ovviamente il termine del mio percorso, ma diventa una tappa che ratifica la mia responsabilità verso la cultura».
Applausi calorosi a tutti i vincitori per il conferimento del Premio e l’augurio di proseguire nel piano di studi universitario intrapreso con impegno, passione e determinazione.
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