Colleferro. Le sorelle Tatiana e Andra Bucci, protagoniste del secondo incontro del “mese della memoria” per ricordare la Shoah [FotoeVideo]
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COLLEFERRO (RM) – Le sorelle Tatiana e Andra Bucci sono state le protagoniste del secondo incontro per il “mese della memoria” per ricordare la Shoah, organizzato dall’Istituto Comprensivo Colleferro 1, in collaborazione con l’Iis di Via delle Scienze e con la Sezione dell’Anpi “La Staffetta Partigiana” e patrocinato dal Comune di Colleferro.
Le due ospiti hanno iniziato la loro giornata a Colleferro con una visita al “Giardino delle rose bianche” ospitato presso la Scuola Primaria Gpd, inaugurato lo scorso aprile per ricordare il tragico destino dei venti bambini di Bullenhuser Dumm, che il 20 Aprile del 1945, dopo essere stati sottoposti ad atroci esperimenti, vengono barbaramente uccisi e cremati. Tra queste piccole vittime anche Sergio De Simone, il loro cuginetto di soli 7 anni.
A dare il benvenuto la Dirigente Scolastica d.ssa Antonella Romani, la Presidente Anpi “Staffetta Partigiana”, Prof.ssa Amalia Perfetti, il Dirigente Scolastico dell’Iis di Via delle Scienze dr. Antonio Sapone, gli alunni e Docenti della Scuola Primaria Gpd.
Una cerimonia semplice e commovente, dove gli alunni hanno accolto le sorelle Bucci, due delle poche sopravvissute nel campo di concentramento di Birkenau, con un discorso di benvenuto, dichiarando il loro impegno a prendersi “sin da subito la responsabilità di curare questo giardino liberandolo dalle erbacce e, quando fiorito, di guardare quelle rose con gioia”.
L’incontro è poi proseguito presso il Teatro Vittorio Veneto, ad accoglierle anche il Sindaco Pierluigi Sanna, il Consigliere Agnese Rossi, il Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico S. Canizzaro, ing. Alberto Rocchi, e tantissimi studenti in rappresentanza di tutte le scuole della nostra cittadina.
Dopo un breve intermezzo musicale eseguito dai ragazzi della Scuola Media ad indirizzo musicale Leonardo da Vinci, le sorelle Bucci hanno iniziato a raccontare la loro storia, nel silenzio della sala, catalizzando l’attenzione degli studenti.
Tatiana (all’anagrafe Liliana) e Andra (diminutivo di Alessandra) sono nate a Fiume rispettivamente nel 1937 e 1939. Cattolico il loro papà Giovanni, ebrea la mamma Mira. La loro primissima a infanzia trascorre serena, Fiume è una città tollerante nei confronti degli Ebrei fino al 1943, quando vengono invece applicate le leggi razziali.
Nella primavera del 1944 Andra e Tatiana insieme alla loro mamma, alla zia Gisella, al cuginetto Sergio e ad altri familiari sono arrestate e rinchiuse presso la Risiera di S. Sabba, unico campo di concentramento italiano. Due giorni sono tutti deportati ad Auschwutz-Birkenau. Le sorelline, forse scambiate per gemelle, insieme a Sergio e tanti altri bambini sfuggono alla camera a gas perché selezionati per essere sottoposti agli esperimenti del dott. Mengele, mentre mamma e zia saranno inviate ai lavori coatti nel lager.
Incontrano poche volte la loro mamma, ma seguono il consiglio dato di tenere a mente i loro nomi. La vita nel campo è dura, ma le due sorelle si sostengono a vicenda.
L’emozione fa tremare la voce e gli occhi si inumidiscono mentre raccontano della fredda mattina di novembre del 1944, quando il dottor Mengele, l’angelo della morte, si presentò nella baracca 11 di Auschwitz-Birkenau dicendo: «Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti…». Loro, avvertite dalla sorvegliante, restarono immobili, ma Sergio troppo piccolo e desideroso di riabbracciare la sua mamma fa un passo avanti che decreta, purtroppo, la sua morte.
Tatiana e Andra vengono liberate il 27 Gennaio 1945 dall’esercito sovietico, nel febbraio trasferite in un orfanotrofio vicino Praga, gestito da suore molto severe. Nel Marzo del 1946 vengono trasferite Lingfield in Inghilterra, dove ritrovano affetto e serenità, tanto da far dire a a Tatiana: “Mi sono ripresa la mia infanzia”.
Sarà grazie al Comitato per i rifugiati ebrei di Londra insieme alla Croce Rossa Internazionale a far ritrovare a mamma Mira le bambine e nel dicembre del 1946 Tatiana e Andra riabbracciano i loro genitori e riprendendo, non senza difficoltà, un rapporto affettivo con loro.
Indelebili i numero tatuati sul braccio 76483 e 76484 ed il senso di colpa per essere riuscite vive dall’inferno, che sarà mitigato solo dalla missione di parlare di quella immane tragedia soprattutto alle nuove generazioni affinché non si verifichino più simili atrocità!
Oggi Tatiana vive a Bruxelles, mentre Andra in California ed a fine mese saranno a Auschwitz; quest’anno ad accompagnarle nel “viaggio della memoria” ci sarà anche Joshua, che per la prima volta sarà insieme a nonna Andra, che ne parla con grande emozione ed orgoglio, sostenendo che bisogna ricordare il passato , ma guardare anche con speranza al futuro.
Un applauso spontaneo parte dagli studenti che vogliono cos’ esprimere il loro ringraziamento per le forti emozioni provate, cui sono seguite tante domande di approfondimento.
Ultimo atto di questa giornata unica e di grande orgoglio per la nostra città, la consegna da parte del Sindaco delle “chiavi della città” a Tatiana e Andra Bucci: «…..donare le chiavi di una comunità significa che in questa comunità per voi , per il vostro modo di essere, per la vostra storia, per il messaggio che portate, per i valori che avete concretizzato in tutta la vostra vita, le nostre porte sono aperte, e non le apriamo noi, ma vi diamo direttamente le chiavi».
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Eledina Lorenzon












