Colleferro. L’associazione di aututrasportatori Assotir ha festeggiato “in famiglia” i 10 anni di attività

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COLLEFERRO (RM) – E’ stata una bella giornata, quella di sabato scorso, 28 Marzo a Colleferro, per oltre un centinaio di autotrasportatori, e rispettive famiglie, per i fondatori ed i dirigenti dell’Associazione e per T.I. Assotir che ha festeggiato, con semplicità, i propri 10 anni.

Ancora una volta a dare il segno ed il valore alla giornata sono stati il calore e la passione di chi ha creduto sin dall’inizio nel progetto, quando esso sembrava solo una scommessa nata intorno ad una tavolata tra amici e che, con l’intelligenza e la perseveranza di chi ogni giorno deve affrontare e vincere le sfide del mercato, hanno saputo attendere per ben 10 anni che le Istituzioni ne riconoscessero l’esistenza.

Si tratta di imprenditori piccoli e medi che hanno sin dall’inizio compreso la scommessa di T.I. Assotir per ciò che, sia pure con tutte le imperfezioni del caso, non ha mai smesso di cercare di rappresentare: il tentativo di rinnovare il panorama associativo dell’autotrasporto dando voce a chi, per molti versi, questa voce non riusciva più a farla ascoltare nelle sedi che contano.

«Si spiega così – ha ricordato il Segretario generale Claudio Donati – il “miracolo” che ha portato sette fondatori a diventare, nel tempo, una associazione di migliaia di imprese e con una presenza in quasi 30 province italiane. Senza alcun appoggio – né organizzativo né finanziario – che non fosse quello degli autotrasportatori e dimostrando sempre il necessario rispetto, ma senza alcun timore reverenziale, nei confronti degli interlocutori economici, sociali ed istituzionali».

«Il segreto del successo di T.I. Assotir – ha ricordato la Presidente Anna Vita Manigrasso – è stato quello di mantenere sempre saldo il rapporto con gli imprenditori e sempre ferma l’attenzione a rappresentare le loro reali esigenze, senza alcun occhiolino alle diverse forze politiche e scegliendo coscientemente di non “coprirsi le spalle”, come molte altre Associazioni del settore, con una Confederazione che dei trasportatori fosse, al tempo stesso, madre e matrigna».

Proprio Anna Vita Manigrasso – che dell’Associazione ha assunto la Presidenza dopo i primi anni in cui Mario Mannino aveva lavorato con impegno per traghettare la vecchia Struttura specialistica Transfrigoroute Italia nella nuova Associazione T.I. Assotir, voce ed interprete dell’intero comparto autotrasportistico nazionale, senza alcuna eccezione né settoriale, né dimensionale – ha fatto gli onori di casa nell’appuntamento di Colleferro.

Un appuntamento in cui, oltre la festa, si è dato spazio all’approfondimento dei temi che maggiormente sono all’attenzione della categoria e sui quali, sin dalle prossime settimane, si incentrerà il confronto politico e sindacale del settore.

Dopo il saluto del Direttore del Consorzio degli autotrasportatori di Colleferro, Giancarlo Ceccarelli, che fu l’ospite anche 10 anni fa ed organizzò la serata da cui T.I. Assotir prese le mosse, l’appuntamento si è incentrato su due gruppi di tematiche:

1 – Le novità introdotte dal Jobs Act nella gestione dei rapporti con il personale dipendente e gli incentivi previsti dalla Legge di stabilità in tema di costo del lavoro;
2 – La disciplina dei rapporti con la committenza e gli operatori logistici dopo l’abolizione dei costi minimi e le modifiche apportate dalla Legge di stabilità 2015 al quadro normativo del settore.

Sul primo punto, all’esauriente relazione della Dott.ssa Maria Cristina Ronzoni si è affiancata, da parte di Claudio Donati, la sottolineatura dell’importanza del rapporto con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e della valenza, non strumentale ma strategica, della sottoscrizione di un nuovo Ccnl tra T.I. Assotir e la Fast/Confsal.

Era presente ed è intervenuto il Segretario generale della Fast/Confsal, Pietro Serbassi, che ha ricordato come sia «interesse comune delle imprese e dei lavoratori dell’autotrasporto stabilire rapporti che sappiano coniugare trasparenza, flessibilità e sicurezza anche per far fronte alla sempre più invadente minaccia che deriva da forme di dumping salariale e contributivo trasnazionale, poste in essere, approfittando della debolezza e della ricattabilità dei lavoratori provenienti dai paesi meno sviluppati della UE, da quelle che sono ormai delle vere e proprie multinazionali del settore».

E come ha ricordato Mauro Sarrecchia, secondo relatore della mattinata, certamente le norme uscite dalla Legge di stabilità 2015 non aiutano a contrastare l’indebolimento sempre più marcato del sistema imprenditoriale italiano dell’autotrasporto.
Si tratta, ha ricordato il relatore, di «un insieme raffazzonato e disorganico che testimonia l’approssimazione e il sostanziale disinteresse con cui Governo e Parlamento guardano ad un settore decisivo per l’economia e la stessa autonomia nazionale».

«A tale disinteresse – ha sottolineato Claudio Donati – T.I. Assotir contrappone l’esigenza di giungere ad una riforma organica del settore che sia basata sui criteri dell’efficienza, dell’equità e della sicurezza ed a cui devono essere chiamate a concorrere tutte le componenti della filiera logistica, ma senza confusioni di ruoli e rimarcando la autonomia della figura del vettore rispetto ad altri operatori che invece oggi, troppo spesso, tale ruolo pretendono di ricoprire senza tuttavia voler pagare i costi che mettere su strada e far viaggiare i camion quotidianamente richiede».

«La scelta di T.I. Assotir di aderire a Conftrasporto e di svolgere, oggi, un ruolo attivo in Unatras – ha concluso Anna Manigrasso – vuole rimarcare come la nostra giovane Associazione non punti a un protagonismo solitario e narcisista, ma ad una ricomposizione unitaria della rappresentanza del settore.
Perché, anche per l’autotrasporto, vale il vecchio detto che ha caratterizzato l’avanzata della democrazia nel nostro Paese: è solo uniti che si potrà vincere le sfide che ci attendono».

 

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