Colleferro. La sezione del Cai (Club Alpino Italiano) promotrice di due interessanti eventi patrocinati dall’amministrazione comunale

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Nei giorni scorsi la locale sezione del Cai (Club Alpino Italiano) di Colleferro è stata promotrice di due interessanti eventi patrocinati dall’amministrazione comunale.

Il primo si è svolto presso l’Aula Consiliare del Comune di Colleferro Giovedì 13 Giugno ed ha visto protagonista Luigi Tassi, alpinista e fotografo, che nei mesi scorsi ha tenuto nella nostra città un corso di fotografia naturalistica molto seguito.
Occasione dell’incontro è stata la presentazione del suo libro “Il Gran Sasso e le Alte Cime – 100 itinerari tra i Due Corni, Pizzo d’Intermesoli e la Grande Catena” Ed. Versante Sud.

Tra gli altri era presente il Consigliere comunale Benedetta Siniscalchi che, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza della missione del Cai (Club Alpino Italiano), dedicata soprattutto alle giovani generazioni per sensibilizzare alla conoscenza della montagna, al suo rispetto e alla sua tutela.
Sono seguiti gli interventi del Presidente del Cai Lazio, Amedeo Parente, del Consigliere regionale Cai Umberto Bernabei e del Rappresentante della Casa Editrice. Erano presenti in Aula, tra il folto pubblico, anche il neo-eletto Presidente della locale sezione del Cai, Bruno Massimei ed il consigliere comunale Agnese Rossi.

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Luigi Tassi, fotografo da quando aveva quindici anni, è ancora oggi, che ha superato i cinquanta, ad amare la fotografia tradizionale, pur utilizzando strumenti digitali, convinto che “la natura non ha bisogno di elaborazioni per apparire in tutto il suo splendore e continuare a meravigliare”. Il volume presentato rappresenta un nuovo punto di riferimento per gli appassionati del Gran Sasso con più di 800 km di sentieri raccontati in 588 pagine.

Ogni sentiero è descritto evidenziando la quota minima e la massima, il dislivello positivo totale, il tempo di percorrenza valutato secondo la difficoltà del percorso, il terreno di gioco nei suoi diversi aspetti: conformazione, pendenza, consistenza e difficoltà tecnica sia in salita sia in discesa.

Sulla cartina di ogni singolo sentiero sono evidenziati i punti critici poi descritti nella relazione, i punti panoramici, gli spot fotografici migliori e le eventuali aree di sosta consigliati durante il trekking. Di ogni itinerario è disponibile il file GPX con i WayPoint descritti ed indicati nelle relazioni.
Potrebbe sembrare un libro prettamente tecnico, ma la bellezza e l’intensità delle foto riescono a trasmettere, anche al lettore non alpinista, un’insieme di emozioni fantastiche.
In chiusura d’incontro l’intervento del Sindaco Pierluigi Sanna che ha ringraziato il Cai Sez. di Colleferro per l’attività intrapresa anche nelle scuole e soprattutto per l’intensa azione di divulgazione della cultura della montagna.

Il secondo appuntamento si è tenuto Domenica 16 Giugno presso Spazio Attivo in Via degli Esplosivi di Colleferro ed ha visto protagonista l’alpinista Cristiano Iurisci che ha presentato il suo libro: “Passi di V – 143 itinerari di alpinismo dal III al V”. In questa occasione erano presenti il Presidente della Sez. Cai di Colleferro Bruno Massimei, il Presidente Cai Lazio Amedeo Parente ed un pubblico attento e partecipe.


Cristiano Iurisci, nato a Lanciano (CH) nel 1971, ha intrapreso l’attività di alpinista intorno ai 27 anni e nonostante le tante vette conquistate in tutto il mondo, viene da tutti considerato l’alpinista dell’Appennino, dove tante sono le vie che ha aperto, capace come è di esplorare i luoghi più misteriosi e sconosciuti dell’Appennino perché come ama ripetere: “L’esplorazione è tutto nella mia vita alpinistica”.
All’attività di alpinista, ha saputo coniugare quella di scrittore, rendendo partecipe i tanti appassionati con alcuni libri dedicati alla montagna, ricchi di immagini e storie avvincenti ad essa legate capaci di attirare l’attenzione del lettore regalando emozioni uniche. I suoi scritti, oltre a quello presentato dal titolo “Passi di V 143 itinerari di alpinismo dal III al V”, Ed. Il Lupo sono “Se lo sguardo esclude”, e “Ghiaccio d’Appennino”, edito da Versante Sud.

Come ha evidenziato durante la presentazione, “Passo di V” è un libro che mette in evidenza la possibilità di arrampicate in Appennino non solo nel Gran Sasso, ma su tutte le cime dell’Appennino, in modo classico, appunto Passo di V, dove l’alpinismo è visto come esplorazione e capacità di osservare le montagne da un punto di vista delle pareti.
Il Silene, la Maiella, il Velino, il Muro Lungo ed altre cime hanno un loro valore alpinistico in pareti simbolo, ma che possono rappresentare luoghi simbolo dell’Appennino. Perché, come ama dichiarare Iurisci, «l’esplorazione è tutto nella mia vita di alpinista».
Spettacolari le sue foto dell’Appennino che illustrano angoli davvero poco noti e difficili da raggiungere.

Due incontri davvero emozionanti, per le storie narrate di imprese eccezionali e per le immagini proiettate che hanno saputo incantare il pubblico ed offrire la possibilità di vivere sensazioni uniche per la bellezza dei luoghi e la professionalità degli scatti.

 

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