Colleferro. La media “Leonardo Da Vinci” ha celebrato la Giornata della Legalità incontrando gli scrittori Sara Loffredi e Luigi Garlando
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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Ricorre il 23 Maggio di ogni anno l’iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone nata per ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Data simbolo della ricorrenza della strage di Capaci (Palermo – 23 Maggio 1992), e della lotta contro tutte le mafie.
Nell’ambito di questa commemorazione l’I.C. Margherita Hack – Scuola Secondaria di I Grado “Leonardo da Vinci” ha organizzato un incontro speciale che ha visto protagonisti due autori di grande sensibilità e talento: Luigi Garlando e Sara Loffredi.
Due le sessioni organizzate al Teatro Vittorio Veneto di Colleferro nella mattinata di Giovedi 22 Maggio a cui hanno partecipato gli studenti accompagnati dai loro professori e professoresse.
A fare gli onori di casa la Prof.ssa Gisa Messina che nel ringraziare gli scrittori per la loro presenza e disponibilità, ha evidenziato come «In un’epoca in cui la lettura rischia troppo spesso di essere messa da parte, siamo particolarmente orgogliosi di offrire ai nostri studenti un’occasione concreta per avvicinarsi ai libri attraverso la voce e la testimonianza diretta di chi li scrive. La letteratura ha la capacità unica di educare all’ascolto, all’empatia, al pensiero critico: ed è questo il cuore pulsante della scuola, la sua missione più autentica».
Ha poi proseguito sottolineando come «Quella di oggi non è una giornata come le altre. È una giornata fortemente voluta dalla nostra scuola, dalla nostra istituzione, perché crediamo fortemente che il tema della legalità non possa essere ridotto a qualche pagina di libro o a poche ore in aula: deve diventare un valore quotidiano, da vivere, da interrogare, da vivere insieme».
È necessario coltivare la “La cultura della legalità” intesa come rispetto delle leggi, delle regole, dell’ambiente, delle cose e delle persone e la scuola ha quale “mission” quella di sviluppare negli studenti una coscienza civica, che, unitamente all’azione educativa della famiglia, li faccia diventare un giorno cittadini responsabili, oltre che professionisti competenti.
Ha poi rivolto un sentito ringraziamento a quanti hanno permesso la realizzazione di questa stupenda giornata: all’Amministrazione Comunale sempre disponibile, alla Dirigente Scolastica Maria Giuffrè, alla libreria C&C Catena per il contributo all’organizzazione dell’evento e a tutto il corpo docente per la fattiva collaborazione.
Presente all’incontro il Vicesindaco di Colleferro Giulio Calamita che ha rivolto ai ragazzi l’invito a non dimenticare personalità come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e tutti coloro che hanno sacrificato la vita nella lotta alla mafia.
Luigi Garlando, autore amato da generazioni di ragazzi, ha dimostrato che è possibile parlare di sport, di storia e valori con profondità e leggerezza. Il suo libro “Per questo mi chiamo Giovanni”, che molti degli studenti presenti hanno letto, è ambientato a Palermo e si svolge in una sola giornata: quella del decimo compleanno di Giovanni, un bambino curioso e sensibile.
Invece di un regalo, il padre lo accompagna in una passeggiata molto particolare, raccontandogli la storia di Giovanni Falcone, il magistrato ucciso dalla mafia nel 1992.
Attraverso questo racconto, il giovane protagonista scopre il significato profondo del suo nome ed il valore della legalità.
Sara Loffredi, con le sue narrazioni intense e vibranti, mostra come la scrittura possa dare voce a storie spesso dimenticate, ma fondamentali per comprendere la realtà che viviamo.
Il suo libro “La casa di Paolo”, letto con grande interesse dagli studenti, racconta la vicenda di Lorenzo, un quindicenne milanese che, attraverso un progetto scolastico su Paolo Borsellino, scopre il significato autentico della giustizia ed il senso profondo della legalità.
Dopo una breve presentazione dei libri da parte degli autori si è entrati nel vivo dell’incontro trovando i ragazzi preparati e pronti ad un’infinità di domande tutte molto interessanti a cui i due scrittori, con grande disponibilità, hanno dato risposta, rimarcando che di mafia dobbiamo sempre parlarne per tenere alta l’attenzione e contrastando la coltre di silenzio che la mafia vuole far scendere sui suoi crimini.
I ragazzi hanno fatto poi dono a Sara Loffredi e Luigi Garlando di una serie di disegni realizzati in classe e rappresentativi delle loro riflessioni sui libri letti.
E alla fine tutti sul palco per farsi autografare le copie dei libri.












