Colleferro. La commedia brillante “Natale alla Carbonara” in scena il 14 Dicembre al Teatro Comunale Vittorio Veneto

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon)Al Teatro Comunale Vittorio Veneto di Colleferro Sabato 14 Dicembre alle ore 21 andrà in scena “Natale alla Carbonara”, una commedia brillante e divertente scritta da Sandra Rossi.

La piece tratta il tema dei rapporti familiari dei nostri tempi, fotografando con nitidezza la generazione attuale, in cui i rapporti affettivi sono resi fragili dalla competizione sfrenata verso il successo personale che trova terreno fertile anche tra due sorelle.
In questa famiglia la cena della vigilia è movimentata e ricca di colpi di scena altalenanti che manterranno viva l’attenzione del pubblico fino all’ultima risata.

Prodotto dalla “Compagnia Altrove”, costituitasi nel 2016, ha quali protagonisti Annamaria Pediconi, Carlo Colella, Cristina Frioni, Luciana Sacchetti, Sandra Rossi, Rinaldo Longo, Roberto Belli, per la regia di Carlo Colella e Sandra Rossi.

Note di regia

È una storia che riflette quanto stiamo vivendo al giorno d’oggi. La coppia, la famiglia, non rappresentano più dei valori imprescindibili, ed anche una donna che ha vissuto sulle proprie spalle dolori ben peggiori e che rappresenta una generazione ancora ferma nei propri valori, deve adeguarsi a questo perché Lucilla, la capofamiglia, è una madre, ed a una madre è richiesto sempre il perdono per i propri figli, soprattutto se questi dimostrano le proprie fragilità, i propri limiti, l’incapacità tipica dei tempi che viviamo di gestire i rapporti affettivi e le trasformazioni a cui questi, inevitabilmente, con il tempo sono soggetti.

Siamo a Natale, tra la scelta di un menù per il cenone e un regalo più o meno azzeccato, l’animo di ognuno di noi è più sensibile ai vuoti, più coraggioso nelle scelte, più vulnerabile nelle proprie contraddizioni.
Ma spesso la realtà abbaglia, l’innamoramento è spietato, nega l’evidenza ed oscura quanto di più visibile ai nostri occhi.
Lo prova Laura, la protagonista, che rivendica con fermezza la propria scelta, si scontra con l’ottusità e la prepotenza della sorella Roberta, chiusa nel guscio di una vita votata al marito ed ai figli, più per rivendicazione sociale che per reale vocazione.
Quella che manca a Vittoria, la cameriera, che con sguardo sfrontato e divertito osserva gli eventi, e con la briosa leggerezza della gioventù non giudica, ma osserva, si diverte e fa divertire. I personaggi maschili, sono macchiette di loro stessi, scevri da ogni sfaccettatura. Un attore fallito, un ottuso bancario, ed un militare votato al lavoro, avrebbero molto da raccontarci, ma rappresentano quello che sono. Uomini.
E come tali sembrano subire gli eventi, ma infine li determinano, loro malgrado.

Tra riferimenti autobiografici e citazioni spesso involontarie tratte da Troisi, De Filippo e Verdone, mi piace pensare che lo spettatore possa ritrovare nella storia della famiglia De Bernardi qualcosa di sé, nelle infinite possibilità che l’esistenza ci offre, e che quindi le vicende narrate, per i tempi che corrono, siano da considerarsi in un certo modo universali, come, d’altra parte, lo è la pasta alla carbonara che, quando preparata bene, piace (quasi) a tutti.

Uno spettacolo imperdibile per trascorrere una divertente serata, ricordando che , come William Shakespeare fa dire al melanconico Jaques in “Come vi piace” , “il mondo è tutto un palcoscenico sul quale tutti noi, uomini e donne siam solo attori.

 

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