Colleferro. Intitolata a Matteo De Rosa la tribuna del “Caslini”. Il ricordo di Girardi in Consiglio Comunale

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COLLEFERRO (RM) – In occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Colleferro, tenutosi lo scorso Lunedì 3 Luglio, tra i punti all’ordine del giorno figurava quello relativo alla “Mozione per la intitolazione della tribuna dello Stadio Caslini” ad una figura storica per il calcio colleferrino: Matteo De Rosa.

A prendere la parola in aula è stato il Consigliere comunale di opposizione Aldo Girardi, il quale ha letto un testo a supporto della proposta che ha trovato piena concordia e sostegno anche da parte del Sindaco Pierluigi Sanna, della Giunta – in particolare l’Assessore Sara Zanfrilli – e dell’intera maggioranza – con in testa il Consigliere Luigi Moratti -, raccogliendo, com’era prevedibile, l’unanimità dei voti del Consiglio Comunale.
Il ricordo di Matteo De Rosa, scomparso nello scorso mese di ottobre, ha commosso tutti, ed ha forse contribuito ad uno svolgimento particolarmente pacato dell’intera seduta che è poi proseguita nell’esame degli altri punti all’odg.

Pubblichiamo di seguito il ricordo di Matteo De Rosa letto da Girardi.

«Matteo De Rosa……per tutti Matteo come se il cognome risultasse superfluo…..non era nativo di Colleferro e d’altronde non avrebbe potuto esserlo…..se non altro per una questione anagrafica….visto che era nato a Pratola Serra (AV) nel 1927 quando Colleferro non si era ancora costituito in Comune.
Eppure nonostante si fosse trasferito qui solo nel 1955 e nonostante la sua caratteristica intonazione campana era considerato da tutti gli sportivi colleferrini, non solo quelli del calcio, e non solo qui a Colleferro, …..punto di riferimento e lo è stato per tre e forse quattro se non addirittura cinque generazioni di atleti e tifosi della gloriosa “maglia rossonera”
Ecco se c’è una cosa che avrei voluto chiedere a Matteo è proprio quella di conoscere i motivi della sua passione per il Colleferro Calcio.
Io personalmente lo conoscevo da oltre 45 anni….in pratica da quando ho iniziato a tirare i primi calci ad un pallone al “MAURIZIO NATALI” che molti di voi non ricorderanno o che magari hanno visto solo in foto….
Ricordo dapprima il tifoso….poi il custode….e poi ancora il tifoso….sempre lì dapprima al NATALI appunto, poi…COLLE SANT’ANTONINO…al BERNI….sempre lì a tifare e a sostenere i colori rossoneri, sia se ad indossare quelle maglie erano i grandi della prima squadra….piuttosto che i ragazzi delle giovanili….o addirittura i bambini della scuola calcio.
L’ultima volta che l’ho visto….anzi la penultima…perché ero al pronto soccorso la notte che poi ci ha lasciati… naturalmente non poteva che essere al campo sportivo di Colle Sant’Antonino e ve lo voglio raccontare questo aneddoto perché i più giovani conoscano il sentimento di Matteo verso quei colori…i nostri colori….

Se non lo vedevi per qualche tempo la prima cosa che ti chiedeva era “Gira’ tutto bene a casa…” dava e pretendeva rispetto come è giusto che fosse e soprattutto negli ultimi tempi che trascorreva al campo non mancava di sottolineare di come fossero “cambiati i tempi”: “hai visto quel ragazzino, è passato davanti e neanche ha salutato…..non c’è più rispetto”.
Già quel rispetto che molti gli riconoscevano anche fuori Colleferro….un paio di mesi fa un vecchio tifoso del Frosinone a Ceprano dove mi ero recato come dirigente accompagnatore dei Giovanissimi mi ha chiesto
se fosse ancora vivo il vecchio custode del campo di Colleferro…Matteo…quello con il braccio artificiale.
Già anche su quello se ne potrebbero raccontare di aneddoti…ricordo ad esempio che dopo quel terribile incidente sul lavoro del 14 aprile 1976 che segnò e lego’ ulteriormente la vita di Matteo a Colleferro….in molti tra i più giovani i primi tempi avevamo una sorta di timore a vederlo armeggiare con quell’arto e lui resosene conto faceva di tutto per sdrammatizzare come quando indicando il moncone ci diceva “non immagini e ci crederai come mi prude il mignolo..”
Certamente un personaggio indimenticabile…..per cui credo che non andava persa e non andrà persa questa occasione di ricordare Matteo intitolando a lui e alla sua memoria la tribuna del Caslini altro simbolo per altri versi della storia del calcio colleferrino.
Il mio augurio è che da quella tribuna…dalla tribuna De Rosa…si possa continuare ad assistere alle gare della nostra squadra cittadina, perché in caso contrario più che un tributo sarebbe un affronto alla memoria di Matteo».

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