Colleferro. Insulti su Facebook alla Polizia Locale. È scattata la denuncia penale per diffamazione…

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Polizia Locale Colleferro

COLLEFERRO (RM) – Ennesima denuncia all’Autorità Giudiziaria da parte del Corpo di Polizia Locale di Colleferro.

Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Velletri tre cittadini che alcuni mesi fa hanno espresso su Facebook commenti ingiuriosi ed offensivi verso la Polizia Locale di Colleferro in merito ad un post pubblicato dal “Multisale Ariston”.

La libertà di espressione è tutelata dalla nostra Costituzione ma non deve sfociare in offese, come invece nel caso dei soggetti che, da accurate indagini e con l’ausilio di altri Comandi di P.L., sono stati rintracciati, identificati e denunciati per diffamazione aggravata da mezzo stampa (art. 595 comma 3 – 61 del Codice Penale), per la quale è prevista una pena che va da 6 mesi a 3 anni di reclusione o la multa non inferiore a 516 euro.

Purtroppo la barriera virtuale di una tastiera e di un monitor fa, a volte, dimenticare questo principio portando qualche utente dei social network a eccedere e ritrovarsi poi indagato con tutte le conseguenze che comporta subire un processo penale.

Il post pubblicato sulla pagina del “Multisale Ariston”

Il riferimento nello specifico è ad un post apparso lo scorso 9 Gennaio sulla pagina istituzionale del Cinema “Multisale Ariston” (a questo indirizzo •> per chi è utente facebook). Il post – che si riferiva ad accadimenti registrati la sera del 3 Gennaio, e dei quali abbiamo riferito in un articolo apparso sul nostro sito a questo indirizzo •> –  stimolò – nei commenti al post – critiche ed, in qualche caso, ingiurie ai danni degli agenti della Polizia Locale.

In quell’occasione lo stesso amministratore della pagina facebook in questione – con un post pubblicato il 17 Gennaio •> – prese le distanze dalle dichiarazioni degli utenti…

Di seguito i testi dei post originali per coloro che non sono utenti facebook.

Il post del 9 Gennaio

“Multe a Catinelle”
E’ vero, Checco Zalone al cinema fa sempre il pieno nelle sale, perché sa fare il suo mestiere: sa far ridere.
E in questi tempi, sappiamo bene quanto ce n’è bisogno.
Ma se sapesse di avere anche fatto piangere! Ci si potrebbe fare un film: “Multe a catinelle”,
E’ dunque il 3 gennaio, una domenica di normale relax. All’uscita del nuovo film di Zalone “Quo Vado?”, in molti decidono di regalarsi due ore di buonumore e spensieratezza.
Sono più del solito, e il traffico va un po’ in tilt nei pressi del cinema, chiediamo così ai vigili di dare una mano ai cittadini, semplicemente aiutandoli a dirimere quel traffico eccezionale.
La soluzione, però, non è quella immaginata. E’ invece quella più odiosa, da sempre. Fare contravvenzione a chi, nei pressi del cinema, non si è perfettamente inserito nelle regolamentari strisce dei parcheggi. Fioccano perciò le multe.
Può sembrare la soluzione più semplice, senz’altro lo è, ma non è la più vicina al ruolo stesso del vigile, che non dovrebbe essere solo un sanzionatore ma, come lo sentiamo sempre più spesso definire nelle parole stesse dei politici, deve essere un alleato del cittadino, al servizio della città. Multare un’auto che può arrecare danno o pericolo altrui o che lede i diritti personali: giustissimo! Ma farlo perché, per una volta, oltretutto eccezionalmente, non si è trovato uno spazio regolamentare e si parcheggia un po’ più liberamente in un’area che non arreca pregiudizio ad alcuno, ci è sembrato un po’ troppo …. solerte. Siamo rammaricati per quanto successo, pur senza averne colpa, e non capiamo il perché di tutte quelle multe. In fondo, nella zona attorno al parcheggio ci sono sempre delle macchine poste anche fuori delle strisce, perché i locali frequentati dal pubblico sono tanti e gli avventori sicuramente più dei posti auto disponibili. Di multe, però, per fortuna mai neppure l’ombra. Finora. Ma era solo il 2015. Questo è il 2016, il funesto anno bisestile. Facciamo finta che sia un’altra storia.
Abbiamo deciso così, di farci carico delle multe fatte dai vigili. Una buona parte sono state già pagate.
Per info sulla consegna delle multe o per chi abbia provveduto al pagamento, può scriverci in privato o può recarsi, negli orari di apertura, direttamente alla cassa del cinema.

Il post del 17 Gennaio

Precisazioni sul post “Multe a Catinelle”
Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, ma non deve sfociare, come in parte sta succedendo, nelle offese gratuite, anche di cattivo gusto, sia personali che dirette al corpo di Polizia locale, tirando in ballo anche l’Amministrazione comunale, che in questo contesto è del tutto estranea.
E’ possibile che il nostro post sia stato male interpretato da alcuni. Forse, tra i tanti che hanno lasciato una loro nota, c’è chi si è espresso a commento di alcuni messaggi senza sapere se quanto scritto corrispondeva effettivamente alla realtà o prendendo per veritiere le notizie pubblicate, poco dopo, da quotidiani online e successivamente su quelli cartacei.
Alcuni “giornalisti”, infatti, se così possiamo chiamarli, per vendere qualche copia in più o per avere qualche visita in più sul proprio sito web, non si sono fatti scrupoli a stravolgere la notizia e a riportare frasi che non sono state mai dette, mandando così un messaggio distorto a chi leggeva per sapere quanto accaduto.
Occorre allora fare qualche precisazione, da noi che abbiamo l’abitudine di dire, come sempre si dovrebbe fare a prescindere dalla propria professione, le cose come stanno. Per prima cosa chiariamo che il parcheggio, così come la strada davanti al cinema, sono pubblici, e noi come struttura privata non potremmo assolutamente mettere dei parcheggiatori che aiutino a trovare il posto auto. Questo parcheggio, così come è stato concepito, in linea di massima, soddisfa ampiamente la richiesta di posti auto per chi si reca in un una delle tante attività commerciali presenti in questa zona.
Domenica 3 gennaio, sinceramente, non ci aspettavamo una così alta affluenza di spettatori. Quando abbiamo visto che, già dalle 16.30, i parcheggi vicini al cinema erano strapieni, che su via Consolare Latina le macchine erano parcheggiate su tutti e due i lati, dal semaforo di viale Europa fino ad arrivare a quello del Pantano, con il traffico completamente bloccato, che quanti si trovavano nei pressi del cinema non sapevano come fare, né dove trovare un posto per parcheggiare, abbiamo pensato di chiedere alle forze di sicurezza di intervenire in aiuto, e ripetiamo aiuto, degli automobilisti.
Intorno alle 17.00, abbiamo perciò chiamato tutte le forze di sicurezza presenti a Colleferro, tra cui anche i vigili urbani (che tra l’altro sono stati i primi ad arrivare, 5 minuti dopo la chiamata), per cercare di aiutare chi era rimasto bloccato nel traffico e per indirizzare nei parcheggi liberi quanti stavano per arrivare al cinema.
Normalizzatosi in parte il traffico, siamo stati chiamati da alcuni clienti che ci chiedevano spiegazioni sul perché le proprie macchine fossero state multate. Andando a vedere quanto successo siamo rimasti sorpresi anche noi perché, se è pur vero che non erano parcheggiate all’interno dei posti auto delimitati a terra, nessuna delle macchine multate impediva il transito di altri mezzi, non si trovava davanti a cancelli privati e in nessun modo ostacolava il passaggio dei pedoni. Ma soprattutto, cosa più importante, nessuna macchina si trovava a ridosso delle uscite di sicurezza o sulle vie di fuga.
Se così fosse stato, sarebbe stato necessario il carro attrezzi e le multe sarebbero state, giustamente, molto più salate. Noi stessi, per motivi di sicurezza, avremmo comunicato, tramite gli altoparlanti presenti all’interno e all’esterno del cinema, di spostare immediatamente l’autovettura che intralciava il passo.
Una cosa va sottolineata, però, i vigili non hanno fatto altro che il proprio lavoro, quello di far rispettare le regole, che possono essere più o meno condivisibili, ma vanno accettate da ognuno di noi. Certo, è anche vero che, in occasione di grandi eventi, quali partite di calcio, concerti o manifestazioni, si cerca di essere un po’ più tolleranti, e spesso è proprio il vigile o un agente di pubblica sicurezza, che ti aiuta a parcheggiare nel “migliore” dei modi, purché non si ostacoli il passaggio o si metta in pericolo l’incolumità di qualcun altro.
In questo caso è mancata certo un po’ di collaborazione e di comunicazione. In primis da parte nostra, che avremmo dovuto comunicare prima ai vari organi di polizia, che quel giorno probabilmente ci sarebbe stato un afflusso maggiore di spettatori. Sentendoci così in difetto nei confronti dei nostri clienti abbiamo deciso, senza pensarci troppo e per limitare la loro amara sorpresa, di farci totalmente carico delle multe. Lo abbiamo fatto anche, quali imprenditori, nella convinzione che bisogna venire incontro ai propri clienti e cercare con loro un rapporto di fiducia e fidelizzazione. Dopo tutto il tempo perso tra traffico e coda alla biglietteria, difficilmente sarebbero tornati al cinema, qui a Colleferro.
Averle pagate, quindi, non vuol dire assolutamente non accettare le regole o sminuire il ruolo dei vigili urbani. Non è quello che pensiamo, non è nel nostro modo di fare e deve essere ben chiaro, perciò lo ribadiamo ancora una volta. Fare qualcosa in più, soprattutto quando si è in difetto, per noi è del tutto normale, perché come tutte le attività commerciali, non vogliamo e non possiamo permetterci di perdere clienti.
Concludiamo citando la frase di Checco Zalone a fine film: “E’ così bello fare qualcosa per gli altri”.

 

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