Colleferro. Incontro pubblico sugli inceneritori organizzato dall’Ugi. «Ferma e perentoria la necessità di chiuderli definitivamente…» [FotoeVideo]

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COLLEFERRO (RM) – Riparte dalla Scuola Flora Barchesi di Colleferro-Scalo l’esigenza dell’Ugi-Unione Giovani Indipendenti di confrontarsi con la popolazione sulla questione degli inceneritori, divenuta oggi di rilevante attualità per il possibile Revamping (ammodernamento) degli impianti, con un incontro pubblico svoltosi nel pomeriggio di sabato 11 Marzo, cui hanno partecipato il Sindaco Pierluigi Sanna, l’Assessore all’Ambiente Giulio Calamita, i consiglieri Agnese Rossi, Francesco Guadagno e Riccardo Nappo, Associazioni ambientaliste quali Retuvasa, Associazione Mamme Colleferro, Coodinamento Comitati di Quartiere, Comitato Residenti Colleferro e numerosi cittadini.

Ad aprire gli interventi Alessandro Coltrè che ha riassunto come “gli inceneritori”, o come continua a definirli la Regione Lazio “i termovalorizzatori”, non avrebbero mai dovuti essere installati nella zona di Colleferro Scalo sia dal punto di vista urbanistico che ambientale.
Ed in tal senso si erano espressi sia il Ministero dell’Ambiente che l’Asl ritenendo la sommatoria degli inquinanti già gravosa. A distanza di vent’anni dalle lotte che gli abitanti del quartiere misero in atto, durante nove lunghi mesi, per impedirne la costruzione, l’Ugi ha dato vita al progetto “Storie di una lotta” per raccogliere e custodire i ricordi di coloro che furono protagonisti. Un progetto che prevede la realizzazione di video con testimonianze dirette, il primo dei quali è stato proiettato in occasione dell’incontro, da trasferire successivamente in formato cartaceo per la pubblicazione.

Ha poi proseguito sottolineando come ci sia ora la necessità di riprendere il dialogo con la cittadinanza per divulgare tutte le criticità degli inceneritori di Colleferro ad iniziare dall’impatto alla salute già evidenziato con il Rapporto Eras, ma che trova oggi una situazione sicuramente peggiorativa, il processo per traffico illecito dei rifiuti, le prescrizioni strutturali non rispettate e l’annunciata vendita degli impianti. È necessaria quindi una netta presa di posizione contro la decisione della Regione Lazio di puntare ancora sugli inceneritori per risolvere le emergenze rifiuti di Roma Capitale che continua sistematicamente a spostare le sue emergenze nei territori della provincia.

Ferma e perentoria l’opinione di Ugi sulla necessità, non più rimandabile, della chiusura degli inceneritori, attuando forme diverse di smaltimento dei rifiuti come una raccolta differenziata di qualità ed il compostaggio domestico.

A Luca Giordani il compito di illustrare la situazione del cromo esavalente sotto gli inceneritori, infatti nel novembre 2016, dopo tre mesi di campionamenti, sono stati resi noti i risultati delle analisi riguardanti il terreno e le acque di falda sottostanti gli inceneritori.
Le analisi, commissionate da Arpa Lazio ai gestori dopo il rilevamento di cromo esavalente nelle falde acquifere, sono state effettuate ad una profondità di circa otto metri con valori che superavano tre volte il limite di legge.Il Cromo esavalente è uno dei più pericolosi metalli pesanti e l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha inserito da tempo nella lista delle sostanze cancerogene per l’uomo, in grado di modificare il Dna causando l’insorgenza di tumori soprattutto al polmone ed al seno.

Ampia e partecipata la discussione con i cittadini presenti che hanno espresso i loro dubbi e le loro perplessità, ma soprattutto hanno richiesto all’Amministrazione Comunale una netta presa di posizione nei confronti della Regione Lazio per la tutela sia della salute che dell’ambiente della città e del territorio tutto, pur sottolineando la necessità della salvaguardia dei posti di lavoro.

Le Associazioni ambientaliste hanno tra l’altro denunciato la grave decisione di escludere tutte le Parti Civili dal processo dinanzi al Tribunale di Velletri sugli inceneritori di Colleferro.

A chiudere l’incontro gli interventi dell’Ass. All’Ambiente Giulio Calamita che ha dettagliatamente informato su quanto fatto dall’Amministrazione Comunale dopo l’insediamento nel Giugno 2014 e quanto in programma.

 

In chiusura l’intervento del Sindaco Pierluigi Sanna che ha ringraziato l’Ugi per aver promosso l’incontro e raccolto la memoria del sacrificio e dello sforzo di donne e uomini del quartiere che seppero, seppur vanamente, contrastare la costruzione degli inceneritori. Ha poi sottolineato come «il nostro tempo è un tempo di pesantezza, un tempo di eredità ingombranti che abbiamo l’opportunità di provare a risolvere», e dichiarato la ferma volontà che con la Regione Lazio «… si discute e si tratta su tutto, ma sugli inceneritori non si tratta!» (Vedi video).

Eledina Lorenzon

 

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