Colleferro. Inaugurato in aula consiliare Giovedì 15 Ottobre il “Forum Comunale sulle Disabilità” [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Si è tenuto Giovedi 15 Ottobre, presso l’Aula Consiliare del Comune di Colleferro, il “Forum comunale sulle disabilità”, organizzato dal Sindaco Pierluigi Sanna e dall’Assessorato ai Servizi Sociali – retto dal Vicesindaco Diana Stanzani – in collaborazione con l’Assessorato Istruzione, Sport, Politiche giovanili e Spettacolo – curato dall’Assessore Sara Zangrilli -, per intraprendere con le associazioni dei familiari dei disabili, i familiari e i disabili non solo un nuovo percorso di integrazione e solidarietà, ma anche per rendere attive sul territorio tutte quelle politiche sociali volte alla piena cittadinanza, ossia l’effettiva partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica.

Molte le persone presenti, alle quali il Sindaco Pierluigi Sanna ha rivolto il suo saluto, assicurando la piena disponibilità dell’Amministrazione comunale ad intraprendere un attivo dialogo basato sul principio dell’uguaglianza dei diritti, il che significa che i bisogni di ogni individuo sono di uguale importanza, e devono costituire la base per la pianificazione della vita sociale della nostra città, utilizzando tutte quelle risorse atte a garantire ad ogni individuo pari opportunità di partecipazione.

Il Vicesindaco Diana Stanzani ha quindi illustrato le linee guida del suo programma che si basano sul rapporto di reciprocità e collaborazione con tutti i soggetti interessati, creando una rete di condivisione delle problematiche derivanti dalla disabilità sia per la loro specificità che per età. Molti i temi toccati dalle associazioni dei familiari, erano tra l’altro presenti le Associazioni Strada a Facendo, l’Unione Italia Ciechi e ipovedenti e Crescendo Insieme, a cominciare dallo sport, che vede molto spesso i ragazzi con deficit mentale o autistici impossibilitati a partecipare per mancanza di assistenti specificatamente preparati.

Il Vicesindaco ha assicurato il suo intervento presso le Associazioni sportive del territorio, anticipando che sono in corso contatti con l’Associazione Onlus “L’Emozione non ha Voce” che ha attivato con la U. S. Primavera Rugby il progetto “Rugby-Autismo”, per verificare se sia possibile promuoverlo anche a Colleferro.

La pratica sportiva è uno dei metodi migliori per integrare socialmente adolescenti e giovani adulti autistici ed aiutarli a trovare il loro modo speciale di entrare in relazione con gli altri.
Altri argomenti di grande interesse sono emersi nel corso dell’incontro come la necessità di istituire un Centro Sociale Polifunzionale per disabili, una struttura a ciclo diurno dove svolgere attività di aggregazione e socializzazione, caratterizzata da una pluralità di servizi volti al sostegno e allo sviluppo dell’autonomia individuale e alla riduzione del fenomeno dell’emarginazione, che possa essere rivolta anche a soggetti adulti. Oltre all’attività scolastica, che deve essere sicuramente migliorata, l’inclusione potrà dirsi veramente attiva se bambini e ragazzi con handicap potranno usufruire della Ludoteca, così come avere la possibilità di partecipare ai Centri Estivi.

Altra richiesta presentata dai genitori è far rispettare il divieto di parcheggio nelle aree dedicate ai disabili, soprattutto davanti alle scuole, perché molto spesso sono occupate da non aventi diritto e questo crea non poche difficoltà.
Diana Stanzani ha assicurato la sua piena disponibilità e chiesto un mese di tempo per un primo giro di consultazioni di tutti gli Enti interessati, dai Direttori degli Istituti Comprensivi delle scuole di ogni ordine e grado, alle associazioni sia di assistenza che sportive, culturali e musicali per avere un primo piano delle possibilità didattiche e formative che possono offrire.

A conclusione dell’incontro, di cui si è detta pienamente soddisfatta, l’Assessore ha inoltre evidenziato come il problema sia anche e soprattutto culturale.
La condizione di disabilità viene purtroppo percepita come statica, e non si riflette su quanto sia invece dinamica e legata all’interazione tra la persona e il suo contesto.
Le risorse che si dedicano alle persone con disabilità devono essere considerate come un investimento che produce flussi di costi e di benefìci nel presente e nel futuro ed un contributo rilevante per l’intera società.
Sarà quindi lanciata quanto prima una campagna di sensibilizzazione rivolta non solo alle scuole e alle associazioni, così da arginare anche il problema “bullismo” tra i ragazzi, ma a tutta la cittadinanza per orientare verso una nuova immagine del mondo della disabilità che deve essere percepita come risorsa, solidarietà, partecipazione, pari opportunità e non come discriminazione.

Eledina Lorenzon

 

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