Colleferro. Inaugurata presso la Sala A. Ripari la mostra “16 ottobre 1943 – la razzia” dedicata alla deportazione degli ebrei di Roma

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Alla presenza del Sindaco Pierluigi Sanna è stata inaugurata nella giornata di Giovedi 24 Gennaio, presso la Sala A. Ripari di Colleferro, la Mostra “16 ottobre 1943 – la razzia” dedicata alla deportazione degli ebrei di Roma.

La mostra, curata da Marcello Pezzetti e Sara Berger, è stata realizzata con il patrocinio del Consiglio dei Ministri, della Regione Lazio, di Roma Capitale, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Comunità Ebraica di Roma.
Aperta per la prima volta a Roma dal settembre 2016, è stata poi resa itinerante dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma.

La Prof.ssa Amalia Perfetti, Presidente della locale sezione Anpi-La Staffetta Partigiana, organizzatrice dell’evento in collaborazione con lo Spi-Cgil e con il Patrocinio del Comune di Colleferro, ha salutato il Sindaco Pierluigi Sanna, il Responsabile Spi-Cgil, il Consigliere del Comune di Segni Bruno Recchia, i Docenti e studenti dell’I.C. Margherita Hack – Scuola Media L. Da Vinci, e ringraziato quanti hanno permesso la realizzazione della manifestazione.

Ha quindi lasciato la parola al ricercatore Marco Caviglia della Fondazione Museo della Shoah che ha illustrato i contenuti della mostra agli studenti in sala, evidenziando come il 16 Ottobre del 1943 sia il giorno in cui ebbe luogo il rastrellamento di più di mille ebrei residenti nella Capitale, effettuato da unità tedesche.
Questa data rappresenta uno degli episodi più traumatici della storia non solo della città di Roma ma dell’Italia intera.

Il percorso espositivo, costituito da pannelli esplicativi, si apre con una breve panoramica sulla storia della comunità ebraica romana, e prosegue con il racconto della consegna dei 50 chili d’oro richiesti dalla polizia tedesca come prezzo per garantire salvezza alla comunità.

Molti i documenti inediti che raccontano gli arresti effettuati in quella tragica mattina del 16 Ottobre del 1943, visualizzati da una serie di eccezionali disegni realizzati proprio in quei momenti dal pittore Aldo Gay, sopravvissuto fortunosamente alla retata.

Grazie ad una capillare ricerca compiuta in Germania, è stato possibile dare volto ai persecutori di cui fino ad oggi mancavano le immagini.

Ricostruiti anche alcuni percorsi biografici, raccontando con documenti unici, le vicende che ebbero luogo all’interno del Collegio Militare dove furono portati gli ebrei dopo il rastrellamento, quelle relative alla deportazione, alla selezione sulla “Rampa dei Giudei” a Birkenau e all’uccisione immediata della maggior parte delle persone deportate.

Una sezione della mostra è dedicata alle reazioni che ebbe il mondo “esterno”, dall’atteggiamento del Vaticano di fronte agli arresti, all’opinione pubblica italiana e alle notizie sulla razzia giunte fino agli Alleati. È inoltre evidenziato anche l’aiuto, fondamentale, che fu dato agli ebrei ricercati dalla popolazione non ebraica e dagli istituti religiosi.

Grazie a brani scelti dell’anteprima del docufilm “La Razzia” di R. Gabbai, che andrà in onda su Rai1 Domenica 27 Gennaio, gli studenti hanno potuto vedere ed ascoltare i ricordi dei testimoni della razzia, deportati o non, che hanno raccontato i primi le atrocità viste e subite , i secondi l’angoscia del nascondersi e la paura di essere scoperti o denunciati, ma per tutti il difficile ritorno a casa e il rientro nella vita di tutti i giorni.
Degli oltre 1250 ebrei arrestati e deportati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau solo 16 sopravxissero: 15 uomini ed una donna, nessun bambino.

Emozionante la proiezione del corto di Ettore Scola “43-97” introdotto dal regista Fabiomassimo Lozzi, che, con grande intensità, ha illustrato l’opera del grande regista scomparso nel 2016 e l’importanza del corto, in otto minuti, condensa cinquant’anni di cinema. Bellissima la scena finale dove in un vecchio cinema si incontrano un ebreo , che nel lontano 1943 si salvò rifugiandosi nel locale, ed un giovane migrante che, siamo nel 1997, nello stesso luogo trova rifugio dal suo inseguitore!

A chiudere l’intensa mattinata l’intervento del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna che ha ricordato alle studentesse ed agli studenti presenti, molto attenti e partecipi, l’importanza di essere cittadini attivi, protagonisti del proprio tempo, e l’invito a formarsi ed informarsi perché attraverso lo studio, l’impegno e la conoscenza possano impegnarsi a difendere la libertà nel rispetto della dignità di ogni essere umano.

Ha poi aggiunto di non lasciare che l’indifferenza prenda il sopravvento, perché come cantava Fabrizio De Andrè: “per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti”. Un invito quindi ad insorgere contro le ingiustizie ed i crimini di cui si è testimoni, tenendo presente che, per costruire una società migliore, bisogna sempre ragionare con la testa ed il cuore.

La mostra sarà aperta al pubblico Domenica 27 Gennaio dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 e fino al 4 Febbraio su prenotazione (email: segreteriapersanna@gmail.com).

 

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