Colleferro. Inaugurata la I edizione della “Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica” dell’Itis Cannizzaro [FotoeVideo]

COLLEFERRO (RM) – È stata inaugurata Venerdi 18 Aprile, presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico “S. Canizzaro”, la prima Edizione della “Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica”.

Scopo dell’iniziativa è stimolare l’apertura di una fattiva comunicazione tra il mondo della scuola e l’articolato complesso Sistema Ricerca (Università, Enti di ricerca pubblici e privati, aziende, associazioni, ecc.) e soprattutto favorire la partecipazione dei giovani, cui sono affidate le speranze di un radicale rinnovamento e di un proficuo arricchimento della cultura di base del nostro Paese.
È indubbiamente un’esperienza importante, capace di influenzare anche le loro scelte future, offrendo un orientamento di studio e lavoro.

Nel suo intervento di apertura il Dirigente Scolastico Prof. Alberto Rocchi (vedi il video •>) ha voluto rivolgere il suo pensiero agli studenti ricordando due frasi di Malala Yousafzai, sottolineando come l’istruzione sia il mezzo più potente a disposizione per cambiare e migliorare il mondo, e come questo richieda un impegno perseverante.

«Oggi la scuola vive un momento di trasformazione – ha proseguito – spesso percepito come confusione e inadeguatezza al ruolo da svolgere. Il problema principale è che la scuola ha di fatto perduto il ruolo di agenzia formativa primaria. Si può affermare, senza timore di smentite, che la quantità di informazioni che i giovani assumono dalla rete supera di gran lunga quella assunta attraverso la scuola e la famiglia.
Le informazioni della rete non essendo adeguatamente mediate, possono disorientare i giovani portandoli ad inseguire falsi traguardi e falsi idoli. È quindi indispensabile che la scuola nel suo processo di trasformazione sappia intercettare le nuove risorse e sappia cogliere l’opportunità di convogliare le innumerevoli fonti di conoscenza verso un processo di formazione virtuoso del cittadino con l’acquisizione piena dei valori umani e sociali che sono alla base del nostro vivere quotidiano.
La scuola deve riscoprire il senso primario della propria missione che è la formazione e l’educazione delle nuove generazioni».

 

Ha poi ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione di un progetto che ha permesso la presentazione di un programma vasto, articolato e di qualità: il Sindaco Pierluigi Sanna, presente insieme all’Assessore Sara Zangrilli, le Associazioni culturali operanti sul territorio in particolare l’Università delle Tre Età che ha assicurato un appoggio pieno ed incondizionato, le Associazioni musicali Neos Kronos, La Farandola ed il Collegium Musicum Signum che hanno permesso di organizzare momenti serali dedicati alla musica e al canto, la Banca di Credito di Paliano che ha sponsorizzato l’evento, le Aziende che hanno aderito all’iniziativa, i Professori universitari e tutti i conferenzieri che con la loro presenza metteranno a disposizione dei ragazzi la loro conoscenza e la loro esperienza, le Forze dell’Ordine che daranno un qualificato contributo al dibattito scientifico nel corso della settimana.
Un ultimo ringraziamento a tutte le personalità intervenute, la Città metropolitana di Roma Capitale, il Delegato Dr. Leoni, il Miur – Direttore Generale degli ordinamenti scolasti, nella persona della d.ssa Carmela Palumbo, l’On. Smeriglio Vice Presidente Giunta Regionale del Lazio impossibilitato a partecipare per sopraggiunti impegni.

Il Sindaco Pieluigi Sanna ha ringraziato il Dirigente Scolastico per il lavoro che la scuola svolge in ambito cittadino e territoriale (vedi il video dell’intervento •>). Sin dalla costituzione della nostra Repubblica una delle attenzioni più importanti fu dedicata alla scuola pubblica, veicolo importantissimo della crescita del nostro popolo. Ha quindi i ricordato un pensiero di Pietro Calamandrei che poneva l’importanza della scuola al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione e, paragonando lo Stato al corpo umano, la scuola sarebbe stata il sangue, capace di mettere in collegamento tutte le parti e capace di dare vitalità!

 

Si è poi entrati nel vivo della manifestazione con l’inizio della prima conferenza, che ha visto relatore l’Ing. Alessandro Tamburini – Responsabile dello Sviluppo Ground di Vecep, dal titolo “Avio e l’Italia nello Spazio”.
Una interessante esposizione sulla storia aerospaziale che da oltre cinquant’anni vede l’Italia in un ruolo di primo piano nell’esplorazione spaziale, e di Avio, azienda leader nel contesto spaziale europeo, inseritasi nel ristretto dei paesi con accesso indipendente allo spazio con il lanciatore Vega, offrendo il vantaggio competitivo ad altre aziende grandi e piccole e centri di ricerca di poter svolgere attività di innovazione e ricerca nello spazio. Ha ricordato come il progetto sia nato negli anni ’90 dagli studi nello stabilimento di Colleferro dell’allora a Bpd – Bombrini Parodi Delfino, che per anni ha lavorato per consolidare le varie esperienze tecnologiche che hanno portato al successo di Avio.
Momento di grande emozione il video del primo perfetto lancio del Vega nel febbraio 2012, i cori e bandiere che venivano sventolate, un’emozione per un orgoglio tutto italiano indimenticabile.

Nel pomeriggio si sono avuti altri due interessanti interventi.
Il primo tenuto dal Prof. Enrico Cavallini del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell’Università La Sapienza di Roma che ha sostituito il Prof. Marcello Onofri, impossibilitato a partecipare, ha avuto quale tema “Il contributo della ricerca scientifica allo sviluppo di Vega”, sottolineando come Avio sia sponsor del Master in Sistemi di Trasporto Spaziale presso l’Università La Sapienza di Roma e come, grazie ad una sempre più stretta collaborazione, si siano raggiunti eccellenti risultati tra il mondo “industriale” e “ricerca”. Ha poi approfondito le varie tematiche tecniche relative allo sviluppo del lanciatore.

Il secondo ed ultimo intervento della prima giornata è stato dedicato al “Lanciatore Vega” infrastruttura di terra presso il Centro Spaziale Europeo di Kourou nella Guayana Francese, da dove è stato effettuato il primo lancio del gioiello della tecnologia italiana.
Relatore il Dr. Roberto Catalini – Amministratore Unico Siem srl, responsabile dello sviluppo della torre di lancio.
È stato interessante per tutti gli studenti presenti poter vedere, grazie a specifici filmati, le fasi della costruzione della torre di lancio, struttura di acciaio di quindici piani, alta 45 mt e pesante circa 1300 tonnellate, munita di carroponte, piattaforme mobili e sistema di traslazione, che permette di ritirarla di circa 80 mt prima del lancio del vettore.

E dopo una così intensa giornata, la serata è stata all’insegna della musica e del canto con il Gruppo strumentale ed il Coro dell’Istituto, diretti rispettivamente dai M° Nicoletta Evangelisti e Stefano Spallotta dell’Associazione Culturale-Musicale Neos Kronos, che hanno offerto, un programma che ha spaziato in vari ambiti musicali dallo spirituals al blues e pop, applaudito dal numeroso pubblico presente.

Ricordiamo che l’iniziativa prosegue per tutta la settimana con un programma ricco ed articolato ed aperto al pubblico, con serate di intrattenimento musicale Mercoledi 20 Aprile alle ore 21 con la presentazione del Libro “Non c’è abbastanza Fernet per digerire la vita” di F. De Gregorio e con la partecipazione del musicista Federico Recchia in collaborazione con l’Ass. Culturale “La Farandola”, mentre Venerdi 22, sempre alle 21 sarà il “Collegium Musicum Signinum” diretto dal M° Gabriele Pizzuti ad esibirsi con un concerto di musiche rinascimentali e barocche “Dalla Polifonia alla Monodia”.

Eledina Lorenzon

 

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