Colleferro. Inaugurata in Biblioteca la mostra “È nata donna – Quando la differenza di genere genera disparità di diritti”. Rimarrà aperta fino al 15 Marzo

Nola FerramentaNola Ferramenta

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stata inaugurata, presso la Biblioteca Comunale di Colleferro, nella giornata di Domenica 1° Marzo la mostra “È nata donna – Quando la differenza di genere genera disparità di diritti”, di Stefania Spanò e Francesca de Lena, che racconta e denuncia le discriminazioni di cui sono oggetto le donne nel nostro Paese, attraverso tavole e racconti che rappresentano un percorso cronologico che evidenzia le diverse discriminazioni di cui sono vittime le donne sin dalla nascita.

La mostra, promossa dalla locale sezione Anpi-La Staffetta Partigiana e Patrocinata dal Comune di Colleferro, resterà aperta al pubblico fino al 15 Marzo negli orari di apertura della Biblioteca.
Erano presenti all’inaugurazione la Vicesindaca Diana Stanzani, Stefania Spanò – in arte Anarkikka – il Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Sendardo, la consigliera Agnese Rossi, la Presidente de “La Staffetta Partigiana” Amalia Perfetti, la Vicepresidente Anpi Provinciale Marina Pierlorenzi, l’Ass. alle Pari Opportunità del Comune di Segni, Silvia Pucello, rappresentanti di numerose associazioni tra cui Associazione Nazionale Partigiani, Cgil di Roma e del Lazio, Oltre il Ponte, Strada Facendo ed un pubblico numeroso ed attento.

Stefania Spanò, autrice delle tavole in mostra, è napoletana di nascita, anche se da anni vive lontano dalla città partenopea, illustratrice grafica, autrice e illustratrice per l’infanzia.
Pubblica su l’Espresso e da tempo ha intrapreso un percorso di denuncia sociale, come dimostrano molti suoi lavori: Unchildren, È nata una donna, Non chiamatelo Raptus e Violenza assistita. È molto attiva sui social network, dove pubblica le sue illustrazioni, convinta che abbiano una funzione innegabile e vadano usate soprattutto per denunciare, confrontarsi e conoscersi.

Ad aprire gli interventi è stata Amalia Perfetti che ha voluto ricordare Camillo Rita e Arnaldo Giani, due concittadini recentemente scomparsi che molto hanno dato alla città con il loro impegno civile.
Poi ha lasciato parola alla Vicesindaca Diana Stanzani che ha illustrato quanto fatto dall’Amministrazione con riguardo alla sensibilizzazione – soprattutto nelle scuole – sulla disparità di genere, ricordando un progetto di qualche anno fa, realizzato in collaborazione con l’Ass. Scosse, dedicato all’educazione sentimentale.
«Saranno molte le iniziative programmate in questo mese che celebra la Giornata Internazionale della Donna, tra cui un concerto e l’installazione, in collaborazione con l’Ipia, di una panchina rossa, frutto del lavoro degli studenti, nell’ambito del progetto “Io…diverso?”, intendendo come diversità uno dei valori fondamentali del nostro secolo.
Gli eventi, vista l’attuale situazione sanitaria che viviamo, saranno probabilmente posticipati.
A breve sarà dato il via ad una serie di seminari dedicati alle “minoranze”, di cui sarà curatrice la D.ssa Loretta Pistilli».
Stanzani ha poi concluso: «…questa è una città che si è svegliata dal torpore, una città piena di talenti e di persone che hanno voglia di confrontarsi».

Pubblicità su Cronachecittadine.itPubblicità su Cronachecittadine.it

Stefania Spanò ha esordito sottolineando come il nostro vissuto sia fatto di tante piccole discriminazioni alle quali siamo assolutamente assuefatte e che ci porta troppo spesso a non reagire, ad accettare, purtroppo passivamente, le discriminazioni, i diritti negati, la violenza contro le donne e le disparità di genere che sono espressione di una cultura predominante nella nostra società, che deriva da un sistema di relazioni di potere, inteso come possesso, prevaricazione nella quale ci sentiamo, purtroppo, “tutti ingabbiati”.

Con semplicità, ironia ed una grande carica emotiva, Anarkikka sottolinea attraverso le sue tavole “gli stereotipi culturali che accompagnano le bambine nella crescita, affronta il ruolo sociale delle donne: che sono madri, casalinghe, lavoratrici sottoposte ad un multitasking logorante con disparità economiche e di ruolo, mostra le forme di violenza di cui le donne sono vittime, riflette su come l’idea delle donna – oggetto sessuale sia un valore che imprigiona le donne per tutta la vita”.

Un fitto, ricco ed interessante scambio di idee e riflessioni con il pubblico ha concluso l’incontro, con l’augurio che la prossima Giornata Internazionale della Donna, che segna anche il 25° anniversario della Dichiarazione di Pechino (1995) sulla parità di genere, l’emancipazione ed il miglioramento della condizione delle donne in tutto il mondo, rappresenti il definitivo giro di boa per una società nuova, consapevole del valore della diversità.e rispettosa dei diritti di ogni persona.

 

Potrebbero interessarti anche...

Top