Colleferro. In Piazza Italia ed al Teatro Vittorio Veneto celebrata degnamente la Festa della Repubblica del 2 Giugno

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Il 2 Giugno 1946 gli Italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica.
Dopo il regno dei Savoia, la parentesi del fascismo e la Seconda Guerra Mondiale, il referendum istituzionale fu un momento di svolta per il Paese e per la prima volta i cittadini diventarono protagonisti del loro futuro.

Da 73 anni questa festa ci rende orgogliosi del nostro essere Italiani e dei diritti e doveri sanciti dalla Costituzione, promulgata il 22 Dicembre del 1947.

Tema della celebrazione di quest’anno è stata l’inclusione, infatti ed il Ministero della Difesa ha dedicato la ricorrenza al “diritto di ogni singola persona di avere accesso ed esercitare, nella società di cui è parte, le stesse opportunità”.
Un messaggio di speranza rivolto soprattutto alle giovani generazioni, affinché sappiano abbattere le troppe barriere mentali ed i muri reali che in ogni parte del mondo si ricomincia a costruire.

Colleferro ha celebrato la giornata del 2 Giugno con due diversi momenti di aggregazione, capaci di unire e coinvolgere la popolazione, regalando momenti straordinari.

Alle 18 in Piazza Italia, dove un bel sole ha fatto capolino dopo l’acquazzone del primo pomeriggio, la Compagnia Nazionale di Danza Storica di Roma che dal 1990 studia e promuove la danza storica, si è esibita in uno spettacolo suggestivo, con la partecipazione di straordinari ballerini in eleganti frac e preziosi abiti crinolina che hanno eseguito valzer, quadriglie, contraddanze, mazurche tratte dai manuali dei più celebri maestri del XIX secolo e dai più incantevoli film in costume.
In Piazza si è rivissuta l’atmosfera de “Il Gattoparto” o della “Principessa Sissi”, con musiche di Strauss, Verdi e dei principali compositori dell’epoca. Non è mancato l’invito al pubblico presente per unirsi alle danze.

 

Alle ore 21 appuntamento al Teatro Vittorio Veneto di Colleferro con “Centovoci in Coro”, spettacolo cui hanno dato vita la Corale Polifonica G.B. Martini Colleferro, il Coro Polifonico di Bracciano, la Corale Polifonica di Grottaferrata e la Nuova Corale di Marano Equo – tutte dirette dal M° Massimo Di Biagio, con al piano il M° Andrea Bosso – che hanno presentato un programma di grande impatto emotivo, fortemente applaudito dal numerosissimo pubblico in sala.

 

Nel corso della manifestazione Elena Giuliani, Presidente della Corale G.B. Martini, in occasione del 30° anno di attività, ha voluto premiare con una medaglia ricordo Francesco Positano che con le sue 90 primavere è il più longevo cantore della corale, così come Domenico Maglione che è il più giovane.
Medaglia commemorativa anche ad Antonello Amici per l’affetto e la vicinanza.
Targhe ricordo dell’evento sono poi state consegnate anche ai Presidenti dei tre cori ospiti.

La prima parte dello spettacolo è stata dedicata interamente a brani lirici quali Va pensiero dal Nabucco e Coro di Zingarelle e Mattadori dalla Traviata, entrambe di G. Verdi, Scherzo corale sul Barbiere di Siviglia di G. Rossini, Viva il vino spumeggiante dalla Cavalleria Rusticana di P. Mascagni e lo stupendo brano Toreador dalla Carmen di G. Bizet. Seconda parte dedicata alla musica da film e d’autore ed una carrellata di canzoni napoletane.

 

A chiudere lo straordinario spettacolo, presentato con grande professionalità da Stefano Raucci, “La Gloria all’Egitto” dall’Aida di G. Verdi e gran sorpresa il celebre brano “Libiamo ne’ lieti calici”, il celebre episodio in tempo di valzer del primo atto de “La Traviata” di G. Verdi con la partecipazione in sala dei ballerini della Compagnia Nazionale di Danza Storica. Un momento davvero magico.

 

In chiusura sul palco è intervenuto il Sindaco Pierluigi Sanna (in video qui sopra) che ha ringraziato il M° Di Biagio e gli interpreti tutti per l’intenso spettacolo presentato che ha regalato emozioni uniche. Ha poi evidenziato non solo l’importanza della celebrazione della Festa della Repubblica, ma il valore che mantiene e che si rafforza sempre più, anno dopo anno.

Il 2 Giugno è la festa di tutti, una data che unisce e non si poteva concludere questa eccezionale serata intonando tutti insieme l’Inno nazionale.

 

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