Colleferro. Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune: «L’Italcementi non potrà bruciare combustibile prodotto da rifiuti»
COLLEFERRO – Dopo l’accenno fatto in occasione dell’inaugurazione del primo tratto della pista ciclabile, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna torna sulla questione relativa all’esito positivo della sentenza del Consiglio di Stato che ha rigettato la richiesta di Italcementi di bruciare combustibile derivante da rifiuti solidi urbani nei propri forni.
«Esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato che ha rigettato la richiesta dell’Italcementi di bruciare 60mile tonnellate di combustibile derivante da rifiuti solidi urbani, plastiche e gomme senza neanche sottoporsi ad un iter di autorizzazione da parte delle autorità competenti» ha affermato il Sindaco Sanna storicamente impegnato in battaglie ambientali.
«Italcementi fa parte della storia della nostra città – continua il Sindaco – ma noi dobbiamo contemperare i loro interessi produttivi con la tutela della salute dei cittadini, negli anni passati messa a rischio da scelte sbagliate, come dimostrato da diversi studi epidemiologici.
Per questo motivo il Comune di Colleferro, negli ultimi 8 anni ha sempre deciso di costituirsi nei giudizi che riguardano le questioni ambientali. Nella stessa sentenza si legge che anche il Consiglio di Stato è a conoscenza della situazione di Colleferro.
Nella nostra città grazie ad un formidabile movimento di protesta popolare, siamo riusciti a chiudere la discarica che raccoglieva i rifiuti di oltre 30 Comuni del Lazio e due inceneritori. Non aveva quindi senso che poi fosse l’Italcementi a bruciare altri rifiuti.
Nel giudizio ci siamo scontrati, senza paura, anche contro i poteri forti dell’Associazione nazionale dei produttori di Cemento che aderisce a Confindustria, schieratasi al fianco di Italcementi, perché siamo convinti di avere il sostegno dei cittadini che non vogliono più correre ulteriori rischi ambientali. Noi abbiamo tracciato un destino diverso per la nostra comunità e confidiamo ora che non vengano prospettati ricatti occupazionali- conclude il Sindaco.
Chiediamo a Italcementi di rispettare il volere della popolazione di un intero comprensorio, oltre che le due sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, e che si adoperi per trovare sistemi produttivi ecocompatibili condivisi.
Un ringraziamento particolare all’avv. Fabio Capri, alla dott.ssa Federica Marini e alla società di consulenza ambientale Fema Ambiente srl che tanto si sono spesi per raggiungere questo importante risultato».













