Colleferro. Iis di Via delle Scienze – Polo Liceale G. Marconi. Cerimonia di consegna del “Premio Borghini” giunto alla sua XXV edizione
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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Si è tenuta Sabato 14 Dicembre, all’I.I.S. di Via delle Scienze – Liceo Marconi di Colleferro, la Cerimonia di Premiazione del Premio Borghini, un evento quanto mai importante ed emozionante dedicato al ricordo della Prof.ssa Gabriella Benedetti Borghini per anni docente di Lettere in questo Istituto.
«Un Premio che quest’anno – ha sottolineato il Dirigente Scolastico Dott. Antonio Sapone – compie ben 25 anni dalla sua istituzione, e riveste un’importanza particolare perché per una serie di coincidenze si festeggiano anche i 75 anni dell’istituzione del Liceo e i 90 della fondazione del Comune di Colleferro».
Il premio è assegnato a tre studenti che nella scorsa sessione di esame (Anno scolastico 2023/2024) hanno conseguito il massimo punteggio e che nei cinque anni di studio hanno fatto registrare le medie di volti più alte del Liceo Scientifico.
Erano presenti, oltre al Dirigente Scolastico, Rossella e Vittorio Borghini, il Presidente del Consiglio Comunale di Colleferro Emanuele Girolami, parenti dei vincitori, docenti e tanti studenti.
Sono stati poi proclamati i vincitori cui è stata consegnata una pergamena ed in seguito sarà consegnato il relativo assegno:
- Alessio Lepore – Classe 5^A (AA 2023/24)
- Martina Campagna – Classe 5^A (AA 2023/24)
- Diego Alessi – Classe 5^D (AA 2023/24).
Come è ormai tradizione, ogni anno sulla pergamena viene scritta una frase particolare di uno scrittore latino o greco a ricordo del premio e quest’anno ne è stata scelta una di Seneca, che possa esprimere lo spirito che anima il premio, ma prima ancora un’istituzione scolastica che trasmette competenze e cultura: «Non scholae sed vitae discimus» – «Non impariamo a scuola, ma nella vita».
Anche quest’anno sono state lette, dal nipote Gabriele, due sillogi poetiche della Prof.ssa Gabriella, tratte da “Versi dell’anima – Autobiografia” dal titolo ”Ora legale” e “Primavera a Colleferro”.
Nel prendere la parola l’Avv. Vittorio Borghini, visibilmente commosso, ha ricordato i suoi genitori Gabriella e Gioacchino, sottolineando come «i vincitori del Premio Borghini rappresentino ormai una comunità formata da tanti ragazzi, a cui lui e Rossella sono particolarmente ed indissolubilmente legati», alcuni dei quali sono già professionisti affermati in Italia e non solo.
«Grazie a tutti per essere intervenuti numerosi per celebrare questa cerimonia, ma soprattutto per valorizzare il rendimento ed il successo di questi tre ragazzi, ma anche quelli che per pochi decimi o centesimi si sono classificati dopo.
Grazie all’impegno del Dirigente scolastico, di tutti i docenti e della vicinanza dell’Amministrazione Comunale.
Per me questo è un momento di grandi ricordi».
Ha poi sottolineato come «per la famiglia Borghini questo del Premio sia un incontro di grande importanza e mai abbiano pensato di poter interrompere questa tradizione, anzi è nostro desiderio incentivarla.
Dal Premio assegnato ad un solo studente, siamo passati al premio ai primi tre classificati, vorremmo premiare fino al decimo classificato, stiamo studiando delle iniziative che possano allargare il più possibile anche la partecipazione di eventuali altri contributi per assistere anche la scuola nel favorire l’amore per lo studio, l’impegno, la determinazione, la voglia di migliorarsi che erano i valori in cui credevano fermamente i miei genitori.
Speriamo nei prossimi anni di fare sempre di più, sempre con la collaborazione della scuola e dell’Amministrazione Comunale che crede in voi.
Investire su di voi è la cosa che ci fa stare meglio. Grazie».
L’ultimo intervento è stato del Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Girolami che ha evidenziato come il Liceo G. Marconi sia scuola di eccellenza ed un vanto per l’intero territorio.
Ha poi portato un ricordo personale della Prof.ssa Gabriella Benedetti Borghini: «donna minuta, molto alta, con un grande carattere, persona austera, non voglio dire severa, ma che con la sua presenza incuteva un certo timore agli studenti.
In quel periodo in questo liceo c’erano poche classi e colgo l’occasione per ringraziare il Dirigente Scolastico che, in un periodo di calo demografico, è riuscito ad incrementare il numero di studenti, invertendo una tendenza che poteva risultare negativa…».
Ha poi proseguito esortando gli studenti presenti a valutare come “lo studio sia una cosa importante. In questo periodo ragazzi non dobbiamo utilizzare le scorciatoie”.
Questa frase di Seneca è una frase importante: non dobbiamo apprendere per superare l’esame, ma apprendere per noi.
Perché se apprendiamo in questo momento, in questo luogo, noi abbiamo la possibilità di affrontare la vita in un’ottica diversa.
Lo studio, l’impegno è qualcosa che serve non finalizzato a superare l’esame, adesso con l’intelligenza artificiale che sicuramente rappresenta un grosso problema, si riesce a recuperare un compito in classe utilizzando un computer.
In questo modo inganniamo noi stessi, perché questo è il momento più importante della vostra vita, quello dell’apprendimento, non soltanto di ordine mnemonico, ma anche nella capacità di poter ragionare.
Questo premio risalta il merito e sono sicuro che la Prof.ssa Benedetti-Borghini sarà contenta.
In questo giorno noi la ricordiamo, perché chi è ricordato non muore mai.
Io me la immagino ancora passare tra questi corridoi con i suoi libri sottobraccio e la sua pesante borsa.
Noi dobbiamo essere grati ad insegnanti come la Benedetti-Borghini perché con la loro serenità, con il loro rigore, ci hanno consentito di essere quello che siamo oggi».
La cerimonia è stata arricchita dagli intermezzi musicali curati dagli studenti Martina Scalia della classe 5^D ed Andrea Gargiulo della classe 5^B.
Un lungo e caloroso applauso ha chiuso l’emozionante cerimonia con l’arrivederci al prossimo anno.













