Colleferro. Il Consiglio “liquida” la Stu. Sanna: «Abbiamo messo fine ad un progetto che era solo un’idea irrealizzabile e inutile per la comunità»

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COLLEFERRO (RM) – Nel tardo pomeriggio dello scorso 14 Luglio alle ore 19,30, è tornato a riunirsi il Consiglio Comunale di Colleferro.
Questi i punti in discussione all’ordine del giorno.

1. Comunicazioni del Sindaco.
2. Risposta ad interrogazione.
3. Società Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa. Presa d’atto approvazione Bilancio Esercizi 2014-2015 ed atto di indirizzo di dismissione della Società.
4. Organo di revisione Economica e Finanziaria. Adeguamento compensi.
5. Adesione al Sistema museale Territoriale Castelli Romani e Prenestini “museumgrandtour” – Approvazione convenzione.

La seduta si è aperta regolarmente, e tra i primi argomenti a “scaldare” l’assise è stata la risposta all’interrogazione dell’Idv (Maurizio Del Brusco ed Emanuele Girolami) sulla questione relativa agli scuolabus (qui il testo dell’interrogazione •>).

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

La questione riguarda la regolarità ed il rispetto delle normative vigenti relative al trasporto degli alunni della scuola materna e della scuola elementare con gli scuolabus pubblici. La normativa – recentemente aggiornata dal Codice della Strada – prescrive dei requisiti che – secondo quanto sollevato nell’interrogazione – non vengono rispettati.

Il tutto evidentemente in “buona fede” a giudicare dal tenore e dai contenuti della risposta all’interrogazione (qui il testo •>), letta dall’Assessore con delega a “Istruzione, Sport, Politiche giovanili e Spettacolo” Sara Zangrilli.

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La risposta, com’era prevedibile non veniva considerata soddisfacente dal Consigliere comunale Maurizio Del Brusco, il quale evidenziava che le irregolarità sull’affidamento del servizio di scuolabus avrebbero potuto avere anche conseguenze penali per i proprietari dei mezzi, nel caso specifico il Comune di Colleferro e quindi lo stesso Sindaco Pierluigi Sanna.

La questione veniva in qualche modo “congelata” e rinviata ad un secondo, più approfondito, studio della normativa da parte degli organi competenti dell’Amministrazione comunale.

Il 3° punto all’ordine del giorno (Società Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa. Presa d’atto approvazione Bilancio Esercizi 2014-2015 ed atto di indirizzo di dismissione della Società) si presentava subito “particolarmente ostico” anche alla luce del fatto che, nel primo pomeriggio dello stesso giorno, era giunta in Comune una lettera da uno studio legale dell’advisor della Società Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa nella quale si “diffidava” il Comune dal procedere alla messa in liquidazione della società.

L’arrivo della lettera – e la relativa comunicazione e discussione con i Consiglieri comunali – suggeriva una sospensione della seduta, subito predisposta dal Presidente Vincenzo Stendardo. Tutti i Consiglieri comunali e gli assessori si chiudevano in Sala Giunta per oltre un’ora e mezza, nel corso della quale l’animata discussione che andava realizzandosi oltre la porta, giungeva in sala consiliare tra i mugugni dei presenti.

Dopo lunga attesa dunque, si rientrava in aula e si riapriva la seduta.

Il Consigliere comunale Aldo Girardi (Colleferro 2.0) dava lettura di una pregiudiziale sul punto nella quale sostanzialmente chiedeva il rinvio del punto per approfondire «un atto fondato su aspetti contabili e giustificato solo sulla base di futuri risparmi, senza aver tenuto conto delle implicazioni connesse al venir meno degli impegni sottoscritti e delle obbligazioni assunte in precedenza dal nostro Comune».

La pregiudiziale veniva votata dal Consiglio comunale e respinta con i 4 voti favorevoli della minoranza di centrodestra, le due astensioni della minoranza di centrosinistra e gli 11 voti contrari della maggioranza compatta.

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A questo punto era la volta dell’Assessore al Bilancio Rosaria Dibiase, la quale illustrava la questione ripercorrendo la storia della Società Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa (a tutti nota come STU) ed evidenziando quanto fosse importante la «scomparsa di tale acronimo» dalla storia della città. Diversi sono stati gli interventi dei Consiglieri comunali sull’argomento (Agnese Rossi, Maurizio Del Brusco, Emanuele Girolami, Mario Cacciotti, Aldo Girardi, Francesco Guadagno, Andrea Santucci…), nei contenuti i dubbi (di Del Brusco) sulle professionalità alle quali l’amministrazione si rivolgerà per portare a termine l’operazione, quelli (di Emanuele Girolami) sull’opportunità di rinviare il punto chiedendo nel frattempo un parere “pro-veritate”. Ed ancora le “frecciatine” (botta e risposta) tra i Consiglieri Guadagno e Girardi, il voto favorevole di Andrea Santucci che avrebbe preferito la convocazione di un’altra commissione per giungere ad un voto unanime…

Si giungeva quindi alla votazione finale che vedeva il punto approvato con i soli voti della maggioranza, l’astensione dell’Idv, ed i voto contrario della minoranza di centrodestra.

Anche i successivi due punti all’ordine del giorno venivano approvati, ma sull’argomento relativo alla Società Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa, oltre all’“arringa” tenuta in Consiglio comunale, il Sindaco Pierluigi Sanna ha inviato alcune dichiarazioni che pubblichiamo di seguito.

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«Posso comprendere che la creatività debba far parte integrante del governare di una città ma non deve sfociare in progetti che non possono essere realizzati perché privi di fondamento e che mettono a rischio la cosa pubblica.
Il 14 Luglio 2016, il Consiglio Comunale ha approvato la messa in liquidazione volontaria della Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa, la famosa Stu.
Le vicende della Stu – continua il Sindaco Sanna – ormai tristemente note alla cittadinanza, hanno occupato un intero anno di governo, dedicato alla lettura di atti e documentazioni.
La decisione di liquidare la società è stata presa dopo un attento studio della situazione che esponeva l’Ente a pericoli concreti. La “Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa” – esposta con i fornitori per svariati milioni di euro, troverà ora la strada della liquidazione e, attraverso la vendita dei suoi beni, soddisferà i creditori, avendo un attivo patrimoniale capiente nonostante le ingenti perdite di esercizio.
Mettere fine alla vicenda Stu rappresenta per me e per la mia maggioranza, oltre che l’aver mantenuto quanto detto in campagna elettorale, una vittoria politica ma soprattutto è la dimostrazione che quanto detto negli ultimi anni, anche quando ero Consigliere di opposizione, era tutto vero e mi ripaga delle tante volte che sono stato tacciato di essere pazzo.
Un po’ di storia. Il progetto Stu nasce nel 2009 quando il Comune conferisce alla Società di Trasformazione Urbana i cinque lotti logistici industriali acquisiti nell’ambito del famoso progetto Slim.
Dalla vendita dei cinque lotti la società oltre ad acquistare altro patrimonio, avrebbe dovuto realizzare anche infrastrutture di interesse pubblico.
Il progetto Stu non è mai decollato, la società non inizia mai le sue attività, chiudendo tutti i suoi bilanci in perdita, non credo che si possa parlare di gestione sana della “cosa pubblica”. 
Le passate amministrazioni oltre ad aver conferito l’edificio denominato “Marconiano”, che poi si scoprirà essere sottoposto a vincolo dalla Sovraintendenza dei Beni Culturali, aprono linee di credito con la Banca delle Marche, per l’acquisto dell’attuale caserma della Polizia locale. Per l’acquisto il Consiglio Comunale di allora rilascia garanzie fideiussorie esponendo l’Ente a gravi rischi.
Mi preme ricordare – precisa Sanna – che la vicenda relativa al Museo Marconiano venne da me posta all’attenzione del Consiglio Comunale come Consigliere di opposizione, quando dalla lettura delle carte mi accorsi che al posto del Marconiano, che sarebbe stato abbattuto, sarebbero sorte delle palazzine. Denunciai lo scempio che andava a demolire un edificio storico della città e dal quel momento la questione passò nelle mani della Sovraintendenza dei Beni Culturali.
Adesso ci troviamo ad affrontare la situazione relativa alla Banca delle Marche che , come tutti sapranno, vanta un credito di svariati milioni nei confronti della Stu. Come annunciato durante il Consiglio Comunale del 14 Luglio a fine mese mi recherò a Jesi per trovare una soluzione bonaria della questione.
Le promesse fatte prima della mia elezione a Sindaco stanno pian piano prendendo forma e “la scelta Sana” è uno slogan sempre più attuale».

F.to Il Sindaco Pierluigi Sanna

 

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