Colleferro ha reso omaggio, nell’omonima piazza, ai caduti di Nassiriya e di tutte le missioni di pace nel mondo [FotoeVideo]

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COLLEFERRO ha reso omaggio nella mattinata di Lunedi 13 Novembre, presso l’omonima piazza, agli Italiani uccisi nell’attentato a Nassiriya.

Presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, il Vice Questore Aggiunto Dr. Orlando Ottone Parrella-Dir. Commissariato di P.S. Della Polizia di Stato, il Ten. Ettore Pagnano – Comandante Compagnia Carabinieri ed il Luogotenente Paolo Bernabei Comandante della Stazione Carabinieri di Colleferro, il Lgt. Silvano Vinciguerra e l’App. Giuseppe Trito della locale Compagnia della Guardia di Finanza, il Comandante della Polizia Locale – d.ssa Antonella Pacella, Mons. Luciano Lepore – Parrocco di S. Barbara, il Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Stendardo, diversi Consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, la Croce Rossa Italiana, Associazioni civili e militari del territorio e tanti cittadini. Significativa la presenza degli alunni dell’Istituto Comprensivo Colleferro 2, accompagnati dalle loro insegnanti e dalla Dirigente Scolastica d.ssa Marika Trezza.

Erano le 10,40 ora locale, in Italia le 8,40 del 12 Novembre 2003 quando, a Nassiriya, in Iraq, si compì una delle stragi più tristemente memorabili della storia contemporanea italiana e non solo.
Carabinieri e militari dell’Esercito di stanza alla base “Maestrale” della missione Antica Babilonia, che aveva come unico scopo quello di contribuire alla rinascita dell’Iraq, favorendo la sicurezza del popolo iracheno e lo sviluppo della nazione, furono oggetto di un vile attentato che causò una sessantina di feriti e la morte di 19 nostri connazionali: 2 civili, 5 militari dell’Esercito e 12 Carabinieri.

 

Una corona di alloro è stata deposta al Monumento ai Caduti di Nassiriya, con l’esecuzione del “Silenzio” da parte di una rappresentanza della Fanfara dei Bersaglieri a Riposo “E. Toti”, poi la benedizione impartita da Mons. Luciano Lepore che ha invitato tutti a un minuto di raccoglimento ed una preghiera.

 

Il Sindaco nel prendere la parola ha espresso il suo ringraziamento per l’impegno delle Forze Armate che contribuiscono ogni giorno a garantire la sicurezza del nostro paese, sia in patria che nelle missioni internazionali.
Rivolto poi agli alunni presenti, in rappresentanza delle scuole locali, li ha invitati a riflettere sulle parole di Calamandrei, insigne padre costituente diceva che «la libertà è come l’aria, ci si accorge di quanto sia importante solo quando inizia a mancare».

La libertà come la pace rappresentano valori e diritti irrinunciabili e fortunatamente in Europa abbiamo potuto godere di settant’anni di pace, non così in tante nazioni del mondo ed anche vicino ai nostri confini. In un mondo sempre più globalizzato, dobbiamo sentirci cittadini del mondo, dove la non guerra sia la cultura prevalente e dove le battaglie per le materie prime non condizionino lo sviluppo democratico degli altri paesi a vantaggio dei soli Paesi occidentali.

Ha concluso auspicando che «l’impiego della democrazia, delle relazioni commerciali, del parlare e del confrontarsi in sostituzione invece con la bestialità della guerra, dello spargimento di sangue e di altri fenomeni i di violenza che tante volte abbiamo visto in Africa ed Asia ed anche alle nostre porte…».

Eledina Lorenzon

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