Colleferro ha celebrato con grande solennità il 4 Novembre, Festa dell’Unità Nazionale e “Giornata delle Forze Armate”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Sono stati celebrati a Colleferro nella mattinata di Lunedi 4 Novembre, con una cerimonia partecipata e commossa, il “Giorno dell’Unità Nazionale” e la “Giornata delle Forze Armate”.

Il 4 Novembre 1918 è la data in cui terminava la prima guerra mondiale con la firma dell’armistizio di Villa Giusti a Padova il 3 Novembre 1918 e con l’entrata delle truppe italiane vittoriose a Trento e Trieste, dopo quasi tre anni e mezzo di combattimenti, si concludeva quella che viene definita la “Grande Guerra”, completando così il processo di unificazione nazionale e nel contempo è la festa delle forze armate per il contributo straordinario dato alla costruzione della nostra Patria e punto di riferimento per la stabilità e la pace di molte aree del mondo, per difendere quei valori e quei diritti in cui tutti noi crediamo e nei quali ci dobbiamo ritrovare uniti.

La cerimonia ha avuto inizio con la SS. Messa officiata, presso la Chiesa di S. Gioacchino a Colleferro Scalo, in suffragio dei Caduti di tutte le Guerre, scandita dal suono della tromba di un bersagliere accanto al labaro della Sezione dell’Associazione Nazionale Bersaglieri “E. Toti” di Colleferro e dalla lettura, a fine cerimonia, della preghiera del Combattente.

Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, il Vicesindaco Diana Stanzani, gli Assessori Giulio Calamita ed Umberto Zeppa, il Dr. Giorgio Novello, già Ambasciatore d’Italia in Norvegia, il Comandate della Compagnia dei Carabinieri di Colleferro, Cap. Ettore Pagnano, il Capitano della Compagnia della Guardia di Finanza di Colleferro Cap. Salvatore Pezzella, il Comandante della Polizia Locale Antonella Pacella nonché rappresentanti della Polizia di Stato e delle Associazioni militari e combattentistiche.
Presenti anche gli alunni della Scuola elementare “Flora Barchesi” accompagnati dalle loro insegnanti.

Sono stati tantissimi anche i cittadini che hanno gremito la piccola chiesa – primo nucleo intorno al quale ha avuto origine la città – e che, dopo la funzione religiosa, hanno sfilato in corteo, aperto dalla locale Fanfara dei Bersaglieri diretta dal M° Mauro Conti, per giungere nel piazzale della Stazione ferroviaria dove un omaggio floreale è stato deposto, all’interno della stazione, presso il bassorilievo che ricorda Enrico Toti, ed il gesto di cui fu protagonista, quando lanciatosi con coraggio sulla trincea nemica, continuando a combattere con ardore, colpito a morte lanciava al nemico la sua gruccia e spirava!
Il Bassorilievo è stato realizzato nel 2015 dagli alunni del laboratorio espressivo-creativo della Scuola Media Statale “Leonardo Da Vinci” dell’I.C. Margherita Hack sotto il coordinamento del prof. Domenico Narducci coadiuvato dalla prof.ssa Concetta Calvano.
Ricordiamo che proprio in questo luogo il 27 Marzo del 1908, il ventiseienne Enrico Toti, alle prese con lavori di manutenzione su una locomotiva presso l’allora stazione Segni-Paliano, a causa di uno slittamento del mezzo finì sotto gli ingranaggi del treno con conseguente amputazione della gamba sinistra.

Il Sindaco Pierluigi Sanna nel suo intervento ha rivolto un saluto alle Autorità Militari, Civili e Religiose, alle Associazioni ed ai cittadini presenti, sottolineando l’importanza di questa celebrazione che deve essere percepita e vissuta come un’occasione preziosa e di attualità, e non come un rito per ricordare un passato ormai lontano.

«È necessario, oggi più che mai, – ha affermato il primo cittadino – dare valore ed importanza all’unità nazionale, per la salvaguardia della cultura, dei valori, della storia e delle tradizioni del nostro essere popolo.
Nel 1918 si concluse una guerra disastrosa con otto milioni e mezzo di morti di cui 630 mila circa italiani, e molti furono i mutilati ed i feriti e milioni di vittime furono anche il risultato della seconda guerra mondiale.
Oggi grazie al sacrificio di questi uomini e queste donne viviamo in Europa un periodo di settant’anni di pace, come mai era successo nel vecchio continente. Purtroppo venti di guerra spirano intorno a noi e solo una ferma condanna ed iniziative di solidarietà, collaborazione e dialogo posso portare ad una cultura della pace».
Il Sindaco ha poi rivolto un ringraziamento a tutte le Forze Armate per l’impegno quotidiano che profondono, con spirito di sacrificio ed intelligenza, anche fuori dal suolo italiano. Ha quindi concluso leggendo il Bollettino della Vittoria del Generale Armando Diaz.

A chiudere l’emozionante cerimonia, diretta e coordinata dal Col. dei Bersaglieri in congedo Anacleto Romani, è stato l’applaudito concerto della Fanfara dei Bersaglieri che ha presentato un repertorio con i canti simbolo del Corpo: dalle canzoni dedicate alla mamma, alla moglie ed alla fidanzata del bersagliere, agli inni alla gloria e alla patria, al coraggio e al sacrificio. Molto applaudita la “Canzone del Piave”, una delle più famose canzoni simbolo italiane in tema di patriottismo, scritta da E.A. Mario nel 1918, che ebbe il merito di risollevare il morale dei soldati.

Nel pomeriggio, presso la Libreria Catena – a cura dell’Anpi – La staffetta partigiana – Sez. Di Colleferro – è stata presentata la nuova versione ampliata del libro di Valerio Gigante, Luca Kocci e Sergio Tanzarella dal titolo “La grande menzogna – Tutto quello che non vi hanno raccontato sulla Prima Guerra Mondiale” edito da Dissensi.

A presentare e dialogare con l’autore Luca Kocci, c’era la Prof.ssa Amalia Perfetti.

Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna ed un folto pubblico che ha vivacemente interagito con l’autore.

Il libro racconta in maniera documentata e rigorosa, ma con un ritmo agile e snello, alcune delle questioni meno conosciute e più controverse dell’ingresso, della partecipazione e della memoria della “Grande Guerra” degli italiani.

 

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