Colleferro. Grande successo al “Vittorio Veneto” de “Il Racconto di Helena- Gli Ebrei slovacchi e la Shoah” per celebrare la Giornata della Memoria

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Ancora un evento a Colleferro in occasione della Giornata della Memoria: dopo l’inaugurazione della Mostra “16 Ottobre 1943 La razzia” in Sala A. Ripari, è stato il teatro ad essere protagonista, nella giornata di Venerdì 25 Gennaio, con una piéce tra danza, musica, recitazione e video immagini, dal titolo “Il Raccondo di Helena – Gli Ebrei slovacchi e la Shoah”.

Prodotto da Officina Teatro e Asd Le Ali della Danza, con il Patrocinio del Comune di Colleferro, il progetto artistico, andato in scena al Teatro Vittorio Veneto, ha visto la partecipazione di classi dell’I.C. Colleferro 2 – Scuola Media G. Mazzini di Colleferro e Gavignano, del Liceo Musicale Maresca e dell’Itis Stanislao Canizzaro di Colleferro.

Uno spettacolo che ha inteso esortare ad una profonda riflessione sulla Shoah, l’evento più drammatico del XX Secolo, attraverso le arti e cultura per custodire la memoria, dopo oltre settanta anni, di ciò che è stato: pagine di storia certo non facili da ricordare e raccontare, ma mettere a nudo la bestialità e gli orrori di cui l’uomo è stato capace per trasmettere alle nuove generazioni il desiderio di ripudiare ogni forma di odio e violenza affinché operino per un mondo più giusto e più solidale, soprattutto in un momento storico dove nuove forme di olocausto pervadono il nostro vivere quotidiano, non possiamo permettere all’indifferenza di farci voltare dall’altra parte.

 

Claudio Dezi, autore e regista dello spettacolo, ha saputo portare in scena, senza spettacolarizzazione, ma con grande delicatezza e sensibilità, una vicenda singolare: l’amore di un gerarca nazista per la prigioniera ebrea Helena, sentimento inammissibile dopo l’emanazione delle leggi di Norimberga.
Un amore nato tra gli orrori del campo di concentramento di Auschwitz, compartimento Canada composto da sole donne destinate a recuperare oggetti preziosi che il comando tedesco pensava gli Ebrei avessero nascosto tra i loro indumenti o le poche cose che avevano portato con sé.
Il gerarca Franz Wunsch si invaghisce di lei dopo averla sentita cantare alla sua festa di compleanno, la giovane ebrea nella speranza di salvarsi, finge inizialmente di ricambiare quel sentimento, che nei tre anni che trascorreranno insieme si trasforma in affetto, se non in vero amore! Helena riuscirà, grazie a quell’amore impossibile, ad avere salva la vita ed anche quella di sua sorella , arrivata al campo qualche tempo dopo.

L’utilizzo di un linguaggio semplice ma intenso, ha permesso, attraverso la narrazione, di creare negli studenti un forte impatto emotivo, dove il movimento, più delle parole, ha reso la tragicità e l’orrore della Shoah! Stupende ed efficaci le coreografie di Simona Sacco e Micaela Colaiori che sono state il proseguimento ideale delle parole così come le musiche e le canzoni scelte.

 

Fantastica Romina Carnevale nel ruolo di Helena, così come Claudia Felici danzatrice/performer e Domizia Corsetti splendida interprete dei brani. Bravi tutti gli attori in scena: Andrea Abbafati, Mattia Romano, Markus Villani, Simona Carnevale, Gaetana Carta, Giorgia Del Brusco, Chiara Evangelista, Elisabetta Guidi, Francesca Lorenzini, Sara Lorenzini, Elisa Passa, Federica Petrucci, Marzia Romano, Sabrina Rotonnelli, Paola Viglianti, Luca Albani, Renato Albani, Danilo Arquilla, Enrico Bellardini, Marinella Fallini, Giacinta Ferdinandi, Cinzia Incitti, Anna Maria Massari, Marco Noro, Leonardo Romboli, Caterina Sammartino, Cristiana Sarno, Roberta Scaccia, Flavia Scordari. Consulenza per il tedesco affidata a Simona Campagna, all’assistenza tecnica Daniele Villa e Filippo Cardillo.

Calorosi e prolungati gli applausi dei tantissimi studenti in sala, che hanno seguito con grande attenzione e partecipazione, e sono la dimostrazione come unire storia, memoria e teatro possano essere la scelta più efficace per approfondire i grandi eventi che hanno caratterizzato il passato, anche se dolorosi.

Nella serata di Sabato 26 Gennaio lo spettacolo è stato replicato con grande partecipazione di pubblico e tanti meritati applausi.

 

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