Colleferro. Estremamente interessante la presentazione in Biblioteca Comunale del libro di Giovanni Grasso “L’Amore non si vede”
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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Alla Biblioteca comunale “Riccardo Morandi” di Colleferro, Sabato 16 Giugno – per il ciclo di incontri “Conversazioni con gli autori” – il protagonista è stato Giovanni Grasso con il suo “L’amore non lo vede nessuno”, edito da Rizzoli (2024).
Ad accogliere, presentare e dialogare con l’autore il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, che ha delineato la figura dell’autore che ricordiamo è giornalista e scrittore e dal 2015 Consigliere del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la Stampa e la Comunicazione. Sempre per Rizzoli ha già pubblicato, con successo di pubblico e di critica, “Il caso Kaufmann (2019), “Icaro. Il volo su Roma” (2021) ed “Il segreto del tenente Giardina (2023).
Presente anche l’Ass. Diana Stanzani, Il Vice Sindaco Giulio Calamita, i Consiglieri Luigi Moratti e Luigia Fagnani ed un pubblico particolarmente numeroso ed attento.
Dopo romanzi basati su fatti storici realmente accaduti , che hanno in evidenza la tragicità della guerra, l’autore regala ai suoi lettori un romanzo basato su una storia totalmente inventata, tessuta sui canoni del “giallo”, tra colpi di scena, suspense e l’immancabile finale che mai ti aspetteresti. Un giallo esistenziale dove l’autore affronta profondi temi esistenziali quali l’amore assoluto, la debolezza umana, la tentazione, il peccato ed il perdono. (vedere recensione nel nostro precedente articolo).
Come ha ben illustrato l’autore il romanzo non è un giallo classico, dove l’assassino si scopre nelle ultime pagine, ci sono dei colpi di scena, ma nel romanzo il colpo di scena maggiore avviene a metà libro, aggiungendo che: «del giallo ha preso gli attrezzi, ho preso la tecnica, serve per inserire i colpi di scena, i misteri, i dubbi, la ricerca della verità, ma è un pretesto, un modo di scrivere per raccontare altre cose, in particolare per raccontare una declinazione dell’amore, non particolarmente piacevole perché si parla di un amore tossico, quello manipolativo che non dona, ma pretende, anzi sfrutta e, poi per una riflessione più vasta, sul bene e sul male e sulla necessità del perdono.
Volevo raccontare la storia di una grande caduta, di una persona che è arrivata alla maturità ed anche più, che si sente perfetto, che si sente immune da ogni tentazione e che invece finisce in una tentazione perfino banale, però cadendo capisce che quel mondo che si era costruito di asserita personale perfezione non era un mondo reale e che attraverso la caduta riscatta la sua vita attraverso il perdono».
Un giallo inaspettato e potente, un’attenta indagine sul senso autentico dell’esistenza, che accompagna il lettore in una riflessione intensa nella sua parte più oscura ed intima Un’opera che invita il lettore a ragionare sulla necessità di perdonare e di perdonarsi.
Il titolo, come ha dichiarato l’autore, «è una frase di Sant’Agostino che voleva dimostrare l’esistenza di Dio che non si vede, anche l’amore non si vede, ma lo vedi dipinto sul viso degli innamorati, aggiungendo che, anche negli amori più carnali e più peccaminosi , c’è la scintilla dell’amore di Dio».
È sicuramente un romanzo che potremmo definire psicologico per l’intensa indagine sull’animo umano, un viaggio molto profondo all’interno della coscienza di tutti i personaggi: Federica, una ragazza dalla vita “scintillante”, morta in un misterioso incidente stradale, Silvia la sorella, una donna tranquilla, ed un misterioso signor P. con cui Federica ha avuto una relazione.
L’affannosa necessità di Silvia di far luce sulla vita della sorella, fatta di continue trasgressioni, di armadi pieni di vestiti e scarpe e di oggetti di valore, una vita frenetica ben diversa dalla sua vita di piccola provinciale e dal suo tram tram quotidiano.
Un confronto tra l’amore narcisistico, possessivo, tossico e l’amore fatto di dedizione, affetto, condivisione quotidiana.
Una ricerca che la porterà alla fine ad affrontare le contraddizioni ed i segreti che hanno contraddistinto il mondo di Federica, dove un filo sottile divide l’innocenza dalla colpevolezza.
In fine di incontro il Sindaco ha posto una domanda sulla difficoltà che hanno i giovani oggi di fronte al tema dell’amore e sulla difficoltà che gli adulti hanno di interagire con loro nella comunicazione su temi affettivi.
«Quando definiamo che l’amore non lo vede nessuno facciamo riferimento ad una generazione che ha un po’ di smarrimento rispetto a quello che vive ed ha intorno ed oggi potremo provare soltanto aiutarli ad intraprendere un percorso sui sentimenti in generale, amore compreso, anche se i sentimenti sono più di uno, amicizia compresa».
La risposta dell’autore è stata complessa, ma illuminante, partendo dalla constatazione che oggi il sistema di apprendimento è sicuramente molto cambiato, da un apprendimento basato sulla scrittura che ha caratterizzato le generazioni precedenti si è passati ad un apprendimento digitale che ha portato le nuove generazioni a preferire una scrittura in stampatello, disconoscendo il corsivo.
L’incomunicabilità che oggi purtroppo caratterizza il dialogo tra generazioni, non è determinata, come nel ’68 da una contestazione contro il modello familiare e la volontà di attuare il cambiamento, oggi la contestazione è silenziosa e, forse, indifferente e quindi taglia in maniera ancora più difficile la possibilità di dialogo.
Occorre indubbiamente offrire ai ragazzi prospettive nuove, con un ruolo sicuramente più attivo anche dal punto vista politico , occorre quindi fare un grande ripensamento sulla formazione dei ragazzi, al di là della scuola, che svolge un lavoro egregio. Farli diventare protagonisti del loro futuro, non soltanto parlando loro, ma soprattutto disponendoci all’ascolto.
Un lungo applauso ha sancito la chiusura della presentazione e l’inizio di uno scambio di domande da parte del pubblico a cui l’autore ha risposto con grande disponibilità ed infine il firma copie .
Un plauso alla staff della Biblioteca per l’ottima organizzazione e alla collaborazione della Libreria C&C Catena per la disponibilità dei libri.












