Colleferro. “Essere bambini negli anni delle leggi razziali. La testimonianza di Giorgio Ajò” [FotoeVideo]

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COLLEFERRO (RM) – Si è tenuto nella mattinata di Venerdì 19 Febbraio, presso l’Aula Magna dell’Itis “Stanislao Canizzaro” di Colleferro un interessante incontro dedicato agli studenti delle terze classi della Scuola Secondaria di I Grado Leonardo da Vinci, nell’ambito delle manifestazioni per la giornata della memoria, dal titolo “Essere bambini negli anni delle leggi razziali. La testimonianza di Giorgio Ajò”.

L’evento è stato promosso dall’Anpi “La staffetta partigiana” – Sezione di Colleferro in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Colleferro 1 e grazie all’impegno dell’Associazione Gruppo Logos.
Presenti il Sindaco Pierluigi Sanna e l’Ass. con delega a “Istruzione, Sport, Politiche giovanili e Spettacolo” – Sara Zangrilli.

Il tema proposto quest’anno per non dimenticare è stato dedicato principalmente alle condizioni di vita degli ebrei, ma soprattutto dei bambini all’indomani della promulgazione delle leggi razziali in Italia nel settembre del 1938.
La vita cambiò in ogni suo aspetto sia pubblico che privato e coinvolse tutti gli ebrei, dai bambini agli anziani. Da quella data gli ebrei diventarono, anno dopo anno, sempre più cittadini di serie B, senza diritti, senza lavoro, negata l’istruzione.

Il 16 Ottobre 1943 iniziò il rastrellamento degli ebrei romani per mano dei nazisti. Essi furono facilmente individuati grazie alle liste preparate negli anni delle leggi razziali, per separare il loro destino dal resto della popolazione romana. Dei 1024 ebrei catturati quel triste giorno, solo sedici si salvarono, tra cui una donna.

Dopo i saluti dei Dirigenti Scolastici, rispettivamente dell’Istituto Comprensivo Colleferro 1, d.ssa Antonella Romano, e dell’Itis Canizzaro – Prof. Alberto Rocchi, la Presidente Prof. ssa Amalia Perfetti ha sottolineato l’importanza e l’impegno dell’Anpi-Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, associazione che fonda i suoi principi sui valori della resistenza e della costituzione e che oggi riveste il duplice compito di tenere viva la memoria e continuare a difendere quegli stessi valori da cui è nata la nostra Repubblica .

Il Sindaco Pierluigi Sanna, ha dedicato il suo intervento (video in basso •>) a sottolineare l’importante significato che questa giornata riveste, che deve essere monito per le generazioni future a conservare il ricordo di quel tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e dell’Europa tutta, affinché simili eventi non possano mai più accadere. Giorgio Ajò classe 1938, esponente della comunità ebraica di Roma e membro del “Progetto Memoria” che si rivolge in particolare alle scuole e alle istituzioni dell’Italia centro-meridionale per la diffusione e lo sviluppo dello studio e della memoria della Shoah, era solo un bambino di cinque anni nell’ottobre del 1943 e già si trovava con la mamma ed altri membri della sua famiglia in un paesino umbro.

Solo il papà era rimasto a Roma e grazie all’aiuto di una famiglia romana, che abitava nel suo stesso palazzo, riuscì a scampare alla razzia tedesca di quel tragico mattino e poté ricongiungersi alla famiglia e vivere in clandestinità fino all’arrivo degli Alleati, grazie anche all’aiuto di un Parroco, unico a conoscere le sue origini ebree. Episodi che sono dimostrazione di grande altruismo, infatti molti furono coloro che, non ebrei, si prodigarono per la loro salvezza offrendo riparo e sostentamento in mille modi. È stato un racconto diverso, fatto di speranza e di solidarietà, uno spaccato di storia visto attraverso gli occhi di un bambino.

Tanti gli aneddoti che Giorgio Ajò ha ricordato (video in basso •>), sicuramente il più commovente è stato quando, sotto falso nome, si iscrisse e frequentò, forse unico ebreo, la prima elementare, contravvenendo così alle leggi razziali . Si è parlato poi della Shoah e della terribile tragedia che si è consumata nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, con la proiezione di foto scattate durante un viaggio della memoria con le scuole romane, che hanno molto emozionato i giovani studenti, che hanno seguito con grande attenzione e partecipazione. Le note del canto di pace “shalom”, eseguito dagli studenti delle classi ad indirizzo musicale, hanno concluso l’incontro.

Eledina Lorenzon

L’intervento del Sindaco Pierluigi Sanna

 

La testimonianza di Giorgio Ajò

 

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